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Stop all'agenzia di assicurazione all'interno del condominio
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Stop all'agenzia di assicurazione all'interno del condominio

Il condominio ha l'obbligo di far rispettare la destinazione d'uso abitativo imposta dal regolamento e dall'atto di acquisto

Dott.ssa Marta Jerovante - Consulente Giuridico  

Le regole in materia di utilizzo delle unità immobiliari condominiali. Com'è noto, il regolamento di condominio, nell'ipotesi in cui venga sottoscritto da tutti i condomini, può contenere clausole particolarmente stringenti, idonee non solo a disciplinare l'uso delle cose comuni, ma anche a limitare il diritto reale dei comproprietari sulle stesse nonché sulle parti di proprietà esclusiva.

=> I limiti alla proprietà privata imposti dal regolamento contrattuale

Tra le limitazioni alle unità immobiliari vanno annoverati i cd. vincoli di destinazione d'uso (o divieti di destinazione d'uso): si tratta di quelle norme regolamentari che vietano al condomino di destinare l'unità immobiliare in proprietà esclusiva a determinati usi, come la clausola, particolarmente diffusa nella prassi, che vieta di adibire le unità immobiliari ad attività ristorative, a studi medici, o, ancora, ad accogliere attività artigianali, ecc.

Si è al riguardo specificamente affermato che detto vincolo può consistere nel «divieto di dare ai singoli appartamenti una o più delle destinazioni possibili, ovvero nell'obbligo di preservarne l'originaria e normale destinazione per l'utilità generale dell'intero edificio» (Cass. civ., 26 ottobre 1974, n. 3168).

Nell'esercizio dell'autonomia negoziale le parti possono in definitiva circoscrivere il godimento del bene ad un determinato uso.

=> Per limitare la destinazione d'uso dell'immobile basta il richiamo al regolamento condominiale nel rogito.

Il caso I proprietari di un'unità abitativa condominiale hanno convenuto in giudizio un altro condomino per ottenerne la condanna alla cessazione della destinazione non abitativa (specificamente ad agenzia assicurativa) conferita all'immobile di sua proprietà - in quanto contraria alle previsioni contenute nel regolamento condominiale e richiamate nel contratto di compravendita; e al pagamento della penale, prevista dal medesimo regolamento in caso di violazione del divieto di mutamento.

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Scarica Tribunale di Roma 7826, sezione Quinta, del 19-04-2016

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