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Jobs Act Lavoro Autonomo. Una novità anche per gli amministratori di condominio
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Jobs Act Lavoro Autonomo. Una novità anche per gli amministratori di condominio

Deducibilità integrale per le spese sostenute per la formazione

Dott.ssa Marta Jerovante - Consulente Giuridico  

La misura introdotta, per la deduzione totale dei costi legati alla formazione specialistica, si intreccia con un'altra previsione che interessa i "professionisti" del condominio. Le spese sostenute per iscrizione a master, corsi di formazione o aggiornamento professionale beneficeranno di una deducibilità fiscale integrale, purché non si superi il limite annuo di 10mila euro.

=> Formazione amministratori, le risposte ai quesiti

Arriva il via libera del Senato della Repubblica, con 173 voti favorevoli e 53 astensioni, al Disegno di legge n. 2233 , in materia di Tutela del lavoro autonomo e flessibilità nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato.

Il provvedimento, dopo l'esame in Commissione Lavoro al Senato, era rimasto sostanzialmente fermo da luglio ed è stato posto all'ordine del giorno dei lavori dell'Aula solo lo scorso il 26 ottobre.

Il testo, "nato" come Collegato alla Legge di Stabilità proprio per garantirne un iter più rapido di approvazione, passa ora alla Camera.

Il D.d.l. in questione troverà applicazione nei confronti:

  • degli iscritti agli ordini professionali - ad esclusione della materia previdenziale, rimessa ai singoli Ordini e Casse;
  • di tutti i titolari di Partita IVA senza albo di riferimento.

In materia di lavoro autonomo, il provvedimento introduce delle agevolazioni fiscali, riconosce il diritto all'indennità di maternità e pone norme di tutela in caso di infortunio o malattia; disciplina inoltre il cd. lavoro agile, da intendersi come una prestazione di lavoro subordinato che può essere eseguita in parte all'interno dei locali aziendali e in parte all'esterno.

Tra le misure di particolare favore, si segnala l'art. 5 , in materia di deducibilità delle spese di formazione e accesso alla formazione permanente: la norma supera la deducibilità parziale (50%) delle «spese di partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale, incluse quelle di viaggio e soggiorno» ed introduce, con la modifica dell'art. 54, comma 5, del TUIR, la deducibilità integrale:

  • entro il limite annuo di 10.000 euro, delle spese per l'iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale, nonché delle spese di iscrizione a convegni e congressi;
  • entro il limite annuo di 5.000 euro, delle spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all'auto-imprenditorialità, erogati dagli organismi accreditati ai sensi della disciplina vigente (si tratta dei costi per l'assistenza prestata dalle Agenzie per il lavoro all'inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro).

In particolare, la misura della deduzione totale dei costi legati alla formazione specialistica si intreccia con un'altra previsione che interessa i "professionisti" del condominio, ossia l'introduzione dell'obbligo di formazione periodica per l'aggiornamento dell'amministratore.

Il d.m. del 13 agosto 2014, n. 140 prevede infatti un obbligo formativo di aggiornamento a cadenza annuale, con una durata di almeno 15 ore (art. 5, comma 2) - un obbligo che può tra l'altro essere assolto anche con un corso on-line, ad eccezione dell'esame finale (art. 5, comma 3); l'aggiornamento professionale periodico è poi richiamato, sia dalla l. n. 4/2013 sia dall'art. 71 disp. att. c.c., quale adempimento necessario per lo svolgimento dell'esercizio dell'attività di amministratore di condominio.

Per la verità, il fatto che l'amministratore non si aggiorni costantemente non è espressamente qualificato, ad esempio, quale "grave irregolarità" che possa giustificare la revoca del mandato; tuttavia, non si può escludere che l'assemblea decida di procedere in tal senso.

Il legislatore attribuisce alla formazione professionalizzante una particolare rilevanza, e la disposizione fiscale introdotta dal D.d.l. Autonomi conferma, una volta di più, questo orientamento.

Considerando che l'obiettivo è, in definitiva, garantire standard di prestazione sempre più elevati, anche gli amministratori di condominio farebbero quindi bene a cogliere questa opportunità.

Certo, a condizione che si tratti di "buona" formazione.

Cerca: formazione professionale sgravi fiscali

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Leale
Leale venerdì 04 novembre 2016 alle ore 14:40

Giorno, non è utile la frequenza on line e poi sarebbe utile studiare casi concreti che avvengono nelle assemblee. In particolare quei amministratori che nonostante ci siano norme , non li mettono in atto così da sminuire.In tema di frequenza, proporrei a chi di dovere di renderle inderogabile pena la revoca immediata esonerando nel contesto il quorum.

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