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Controlli e verifiche sugli ascensori. Un nuovo decreto in arrivo con tante sorprese e smentite

Controlli e verifiche sugli ascensori. Un nuovo decreto in arrivo con tante sorprese e smentite

Pronto un nuovo provvedimento per garantire la massima efficienza e sicurezza degli impianti ascensoristici

Il Governo Renzi avrebbe pronto uno schema di D.P.R per garantire la massima efficienza e sicurezza degli impianti ascensoristici.

Cosa prevede il D.P.R.? Secondo un'anticipazione di Confedilizia, il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) avrebbe pronto uno schema di D.P.R., in linea con la Direttiva Europea sugli ascensori, con il quale imporrebbe ai proprietari di impianti ascensoristici la verifica straordinaria degli stessi, attribuendo ai tecnici abilitati ad effettuarla, la facoltà di prescrivere una serie di costosi interventi a carico degli stessi proprietari.

Tale vincolo, motivato dal Governo come necessario al fine di innalzare i livelli di sicurezza degli impianti esistenti sul territorio nazionale, non è assolutamente contemplato nella Direttiva europea di riferimento, secondo quanto affermato da Confedilizia.

=> Ascensori. Uno sguardo alle nuove norme UNI.

Le reazioni. Sulla base dei rilevamenti effettuati dalla Confederazione, in rapporto al traffico giornaliero di utenti pari a 30-40 milioni, la percentuale di incidenti è davvero irrilevante, a conferma della sicurezza dei nostri impianti già sottoposti, per legge, ad una serie di controlli stringenti e cadenzati.

Al fine di garantire il permanere della perfetta efficienza degli organi e dei componenti dell'impianto per la massima sicurezza e il regolare funzionamento dello stesso, vengono già eseguite infatti verifiche periodiche e il responsabile dell'esercizio esegue controlli e prove dell'impianto almeno ogni sei mesi trascrivendo i risultati sul libretto d'impianto sottoscrivendoli insieme al manutentore.

Nel dettaglio, i controlli si possono così riassumere:

Controlli periodici sugli impianti ascensoristici

ogni 6 mesi

gli ascensori si sottopongono a manutenzione per opera di un tecnico abilitato o di una ditta specializzata, con la verifica di tutti i componenti principali (paracadute, limitatore di velocità, funi, catene, attacchi, dispositivi di sicurezza, impianto elettrico e collegamenti con la terra);

ogni 2 anni

ogni due anni, per legge, gli ascensori sono sottoposti a verifica da parte della ASL o dall'Arpa o da un organismo di certificazione autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico e notificato alla Commissione Europea;

verifiche straordinarie

dopo una verifica periodica negativa;

dopo un incidente rilevante, anche senza infortunio;

quando si apportano modifiche costruttive non rientranti nella manutenzione ordinaria o straordinaria.

Laddove il manutentore abilitato rilevi un pericolo per l'incolumità dei fruitori, è tenuto a fermare l'impianto fino alla risoluzione dei rischi; tale intervento dovrà essere comunicato al proprietario o responsabile dell'impianto, all'incaricato delle verifiche periodiche e al Comune per l'adozione di eventuali provvedimenti di competenza.

Quanto anticipato da Confedilizia potrebbe essere una vera e propria beffa per i proprietari di abitazioni dotate di impianto ascensoristico: l'obbligo ad eseguire verifiche e dunque interventi manutentivi per garantire la massima efficienza e sicurezza dell'apparecchio, può definirsi una vera e propria “tassa sugli ascensori” che inciderebbe in maniera non indifferente sull'economia familiare che ha visto da poco allentare la pressione fiscale con l'annullamento della TASI sulla prima casa.

"Con la tassa sugli ascensor i il governo è davvero arrivato al piano terra! Si tratta di una tassa occulta che graverà sulle tasche delle famiglie già fiaccate dalla crisi e dalla pressione fiscale record ", ha dichiarato il senatore e capogruppo di Forza Italia in Commissione Bilancio, Andrea Mandelli.

Inutili allarmismi? Le smentite del Ministero. Il MISE è subito intervenuto, con una nota, precisando che: non ci sarà alcuna verifica straordinaria sugli ascensori, "bensì controlli di sicurezza da svolgersi nell'ambito della prima verifica ordinaria utile.

Una maggiore attenzione sarà concentrata solo gli per impianti molto vecchi installati prima del 1999. Inoltre si precisa che la proposta del ministero si concentra sui mezzi entrati in funzione prima dell'applicazione delle relative direttive europee in materia che hanno aumentato i requisiti di sicurezza per gli impianti.

Tali ascensori, ove la proposta sia condivisa e approvata dal Governo, saranno verificati "non solo con riferimento ai requisiti vigenti all'epoca, ma anche con riferimento ai più importanti requisiti di sicurezza introdotti successivamente, ad esempio per la precisione della fermata e il livellamento fra cabina dell'ascensore e piano, ovvero per la protezione dai rischi di schiacciamento delle porte motorizzate".

Il Mise precisa che i nuovi controlli per il parco ascensori meno recenti non sono previsti nella Direttiva europea che deve essere approvata, ma tale intervento è stato oggetto di una Raccomandazione Europea, n° 216/95 95 che è stata già attuata dalla maggior parte dei Paesi europei e che raccomanda agli Stati membri di prendere, qualora la legislazione esistente non sia sufficiente ad ottemperare alla presente raccomandazione, le disposizioni utili a:

·assicurare una manutenzione soddisfacente del parco ascensori esistente;

·migliorare la sicurezza del suddetto parco basandosi sui princìpi di cui all'allegato della presente raccomandazione;

·di adottare misure supplementari a quelle di cui all'allegato se la sicurezza lo richiede.

I requisiti da verificare, e che potrebbero essere quindi oggetto di intervento, sono stati individuati in modo "proporzionato e selettivo e, quindi, non possono determinare spese eccessive".

Soprattutto considerando che, come afferma Confedilizia, le normali norme dovrebbero aver "già indotto molti proprietari ad effettuare comunque tali verifiche".

Infine, ricorda il ministero, gli interventi in questione "possono essere graduati su un massimo di quattro anni e beneficiano delle detrazioni fiscali previste per gli interventi di manutenzione straordinaria degli edifici".

=>Autorità Antitrust: scorretto l'utilizzo dell'etichetta energetica per gli ascensori

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New Simar
New Simar venerdì 19 febbraio 2016 alle ore 21:19

Come ditta di ascensori possiamo affermare e confermare che gli ascensori in Italia sono i più controllati in assoluto

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