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Amministratore munito di delega "vincolata" al voto di conferma dell'amministratore medesimo, Conflitto di interessi tra rappresentante e rappresentato

Amministratore munito di delega "vincolata" al voto di conferma dell'amministratore medesimo, Conflitto di interessi tra rappresentante e rappresentato

Tribunale civile Roma sez. V, 15 marzo 2012, n. 5411
 

I rapporti tra il rappresentante intervenuto in assemblea ed il condomino rappresentato debbono ritenersi disciplinati dalle regole generali sul mandato, con la conseguenza che il solo condomino delegante o quello che si ritenga falsamente rappresentato sono legittimati a far valere gli eventuali vizi della delega o la carenza del potere di rappresentanza, e non anche gli altri condomini estranei al rapporto.
 
Laddove l'amministratore in carica sia stato munito di delega c.d. “vincolata” al voto di conferma dell'amministratore medesimo e, dunque, non agisca nell'esercizio di un potere discrezionale, attenendosi - piuttosto - alla puntuale osservanza della scelta specificamente effettuata a monte dal condomino delegante, non può ravvisarsi la sussistenza di un conflitto di interessi tra rappresentante e rappresentato.
 
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