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Scale e ballatoi: la presunzione di proprietà comune può essere superata quando vi sia un titolo contrario

Scale e ballatoi: la presunzione di proprietà comune può essere superata quando vi sia un titolo contrario

Cass., Sez. II Civ., Sentenza del 6 luglio 2011, n. 14885
 

Il diritto di condominio sulle parti comuni dell'edificio ha il suo fondamento nel fatto che tali parti siano necessarie per l'esistenza ovvero che siano permanentemente destinate all'uso o al godimento comune;
Di tali parti l'art. 1117 cod. civ. fa un'elencazione non tassativa ma meramente esemplificativa; che la disposizione può essere superata se la cosa, per obbiettive caratteristiche strutturali, serve in modo esclusivo all'uso o al godimento di una parte dell'immobile, venendo meno in questi casi il presupposto per il riconoscimento di una contitolarità necessaria, giacché la destinazione particolare del bene vince l'attribuzione legale, alla stessa stregua del titolo contrario; ma principalmente la norma può essere derogata dal titolo, vale a dire da un atto di autonomia privata che, espressamente, disponga un diverso regime delle parti di uso comune;
 
Facendo applicazione di detto principio ed interpretando il negozio di donazione da cui è sorto il condominio - la Corte d'appello ha rilevato che nel titolo non è fatta alcuna menzione espressa dei beni controversi, scale e ballatoio del secondo piano, per attribuirli alla proprietà esclusiva del condomino che ha compiuto le opere in contestazione ; e che, dal punto di vista della natura e della destinazione, "il pianerottolo è inserito nelle scale che conducono, come unica via di accesso, alla copertura dell'immobile", con la conseguenza che "la copertura dell'edificio, parte comune, attrae in sé, ed in tale natura, anche il ballatoio-pianerottolo connesso alle scale che ad essa conducono";
 
(Nella specie il proprietario di un appartamento al primo piano di un edificio condominiale, ha convenuto il sig. *****. , proprietario dell'appartamento al piano superiore, dinanzi al Tribunale di Massa e - assumendo che quest'ultimo aveva edificato su una porzione del pianerottolo e del vano scale, sottraendoli all'uso condominiale - ne ha chiesto la condanna al ripristino dello stato dei luoghi;)
 
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