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Antenne e parabole: il condominio può sempre disciplinare le modalità d'installazione delle parabole
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Antenne e parabole: il condominio può sempre disciplinare le modalità d'installazione delle parabole

Parabole sui balconi: la delibera può imporre ai condomini dove montarle

 

E’ lecita la delibera che impone ai condomini dove montare la parabole onde evitare un uso distorto dei beni comuni. Infatti per il giudice non si viola la libertà di informazione costituzionalmente garantita. (Nella specie: divieto d'installazione a meno di un metro dal confine del balcone) Nella sentenza si legge:

“L’installazione di antenne, sul tetto condominiale, non costituisce “innovazione” nel senso tecnico-giuridico del termine, come espresso nel codice civile e come recepito nel Regolamento di Condominio. Guardando alla delibera oggetto di lite (doc. 9 fasc. att.), al punto n.

VI, si prevede che “ le antenne paraboliche andranno posate o al centro della porzione di tetto di pertinenza o sul balcone a mt. 1 dal confine”.

Una regolamentazione in sede condominiale delle paraboliche va ritenuta ammissibile e rientrante nei poteri dell’Amministrazione del Condominio, posto che un libero potere dei condomini, al riguardo, può generare limitazioni indebite della cosa comune (ad es. v. Trib. Milano, 25 ottobre 2001 in Giur. milanese, 2002, 96).

Né, in tal modo, si viola la libertà di informazione costituzionalmente garantita: l’an della installazione, infatti, certamente non può essere inibita; il quomodo, però, certamente può essere regolato.

Si tratta, dunque, di reperire un coretto punto di bilanciamento posto che il principio costituzionale di libertà di informazione, facoltizza il singolo condomino alla installazione dell'antenna medesima, ma con il limite che essa non arrechi pregiudizio all'uso del bene da parte degli altri condomini, né produca un qualsiasi, apprezzabile danno alle parti comuni (App. Perugia, 1 luglio 2004 in Arch. Locazioni, 2005, 440).

Da qui il diritto a installare la parabolica, nel rispetto delle previsioni condominiali.

L’interpretazione qui seguita è, peraltro, conforme all’ acquis communautaire: secondo la Corte di Lussemburgo, un regolamento comunale (analogamente ad uno condominiale) ben può prevedere limiti all'installazione delle antenne paraboliche, al fine di preservare l'ambiente urbano, purché non determinino un'eccessiva restrizione della libera prestazione dei servizi (Corte giustizia comunità Europee, Sez. V, 29 novembre 2001, n.17 in Riv. Giur. Edil., 2002, I, 545).

Non è, poi, inopportuno ricordare quanto affermato, in materia, pure dalla Suprema Corte (Cass. civ., sez. II, sentenza 6 maggio 2005, n. 9393): “ il sacrificio imposto ai proprietari di immobili dalle disposizioni che disciplinano la materia (art. 1 della legge 6 maggio 1940, n. 554, art. 397 del D.P.R. 29 marzo 1973, n. 156) deve intendersi condizionato alla impossibilità per gli utenti dei servizi radiotelevisivi di utilizzare spazi propri, a meno di ammettere che si tratta di norme irragionevolmente vessatorie, che ingiustificatamente privilegiano sugli interessi di una parte quelli dell'altra, anche quando non è necessario per il loro soddisfacimento”.

La domanda è dunque accolta e va imposto alle parti convenute di rispettare la norma regolamentare violata.”

(Le parti convenute sono state condannate all’immediato riposizionamento delle antenne paraboliche secondo le disposizioni stabilite dalla delibera condominiale del 20 giugno 2006 : “ ponendole o al centro della porzione di tetto di pertinenza o sul balcone a mt. 1 dal confine.” )

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Antonella Massari
Antonella Massari giovedì 30 giugno 2016 alle ore 09:42

Abito in una quadrifamiliare al piano terreno con giardino. L'affittuario del piano di sopra ha installato un'antenna parabolica all'esterno del suo balcone (chiaramente perché non gli desse fastidio...) che dà direttamente sul mio giardino. Sinceramente, al di là che esteticamente è obrobriosa, non posso accettare che ogni volta che mi siedo in giardino mi trovo davanti questa antenna. Ora vorrei sapere: deve essere spostata o va a buon senso? Grazie

Avv. Alessandro Gallucci
Avv. Alessandro Gallucci giovedì 30 giugno 2016 alle ore 15:41

Deve essere spostata facendo in modo che la stessa ricada nella proprietà dell'interessato e non nella colonna d'aria del suo giardino (che è di sua proprietà).

Cutillo Annamaria
Cutillo Annamaria mercoledì 06 luglio 2016 alle ore 08:08

L'amministratore è obbligato a fornire copia del registro anagrafe?Il mio ,nonostante la richiesta,non risponde.Grazie!

Avv. Alessandro Gallucci
Avv. Alessandro Gallucci mercoledì 06 luglio 2016 alle ore 08:42

Sì, è obbligato (art. 1129, secondo comma, cod. civ.)

Roberta
Roberta venerdì 31 marzo 2017 alle ore 08:58

Buongiorno, ho comprato casa nel mese di novembre del 2015. A giugno ho sollecitato l'amministratore del supercondominio perché non mi arrivava il Mav da pagare.
Ora nel consuntivo mi ritrovo addebitate € 50,00 perché l'ex proprietaria aveva richiesto i conteggi relativi alla vendita ed € 20,00 per un sollecito di pagamento che mi dicono aver mandato a giugno 2016 (quando sono stata io a sollecitare l'invio del mav per pagare).
E' possibile contestare in qualche modo i due addebiti?
Grazie per la cortese attenzione
Roberta

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