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Installazione da parte di un condomino di una canna fumaria in aderenza al muro condominiale della facciata dell'edificio
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Installazione da parte di un condomino di una canna fumaria in aderenza al muro condominiale della facciata dell'edificio

L'istallazione di una canna fumaria è diritto di ciascun condomino

 

La disciplina dell'uso delle cose comuni consentita all'assemblea che deliberi a maggioranza e non all'unanimità dei partecipanti è esclusivamente quella diretta ad assicurare a tutti i condomini il migliore godimento e la migliore utilizzazione della cosa, in conformità alle prescrizioni legali e convenzionali; non può comprendere anche provvedimenti che impediscano di usare della cosa secondo una delle sue possibili destinazioni.

Costituisce innovazione (come tale sottoposta alle limitazioni dell'art. 1120 c.c.) non qualsiasi modificazione della cosa comune, ma solamente quella che alteri l'entità materiale del bene, operandone la trasformazione, ovvero che determini la modificazione della sua destinazione, nel senso del bene comune a cui l'opera si riferisce, in seguito alle opere innovative eseguite, presenti una diversa consistenza materiale, ovvero sia utilizzato per fini diversi da quelli anteriori all'esecuzione delle opere.

Quando, invece, la modificazione della cosa comune non assuma tale rilievo, ma risponda allo scopo di un uso del bene più intenso e proficuo, si versa nell'ipotesi dell'art. 1102 c.c. che, pur dettato in tema di comunione in generale, è applicabile in materia di condominio degli edifici per il richiamo contenuto nell'art. 1139 c.c.

Gli effetti dell'uso del bene comune devono essere valutati considerando che il singolo condomino può utilizzare la cosa comune non solo secondo la sua destinazione normale, ma anche in modo particolare e diverso da quello degli altri condomini, purché da ciò non derivi un cambiamento della destinazione del bene comune.

La naturale e principale funzione dei muri (che in caso di condominio sono una delle cose comuni ex art. 1117 cc.) non è soltanto quella di limitare i locali prospicienti di proprietà esclusiva, ma anche l'altra di consentire il miglior godimento della proprietà esclusiva anche mediante applicazione di una canna fumaria.

In mancanza di vincoli convenzionali, cioè accettati all'atto dell'acquisto o con patto modificativo di questo, l'assemblea condominiale, con delibera presa a maggioranza e non all'unanimità dei partecipanti, ha soltanto il potere di predeterminare le forme di disciplina dell'uso del muro, ma non può disporne la sottrazione all'uso e al godimento anche di uno solo dei condomini.

Nel caso in esame, in mancanza di prova dell'esistenza di vincoli convenzionali o accordi tra le parti deve ritenersi che il singolo possa disporre della cosa senza ledere l'uguale uso degli altri e quindi possa installare la canna fumaria sul muro perimetrale senza pregiudicare il diritto di pari uso degli altri partecipanti alla comunione.

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