In materia di rapporti condominiali, nel giudizio posto in essere al fine di tutelare la proprietà della cosa comune come una canna fumaria, per eliminare l’opera abusiva realizzata da alcuni condomini, osservano i giudici di legittimità, non è necessario integrare il contraddittorio nei confronti di tutti gli altri comproprietari, dovendo i singoli convenuti rispondere in modo autonomo dell’abuso loro ascritto e potendo ogni singolo condomino azionare individualmente la tutela del bene comune.
Valter Marchetti, Foro di Savona