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L'androne di un palazzo e la scala comune devono essere considerati luoghi aperti al pubblico

L'androne di un palazzo e la scala comune devono essere considerati luoghi aperti al pubblico

Corte di Cassazione, Sez. I penale, sentenza del 15 luglio 2009, n. 28853
 

La Corte, con sentenza n.28853 del 15 luglio 2009, ha fissato il principio di diritto secondo il quale “si intende aperto al pubblico il luogo cui ciascuno può accedere in determinati momenti ovvero il luogo al quale può accedere una categoria di persone che abbia determinati requisiti.”
 
Pertanto, a i fini del reato di molestia o disturbo alle persone, devono essere considerati luoghi aperti al pubblico l'androne di un palazzo e la scala comune a più abitazioni condominiali.
 
E’ però necessario per la condanna che sussista anche l'elemento soggettivo, vale a dire l'agire "per petulanza o per altro biasimevole motivo". Elemento che non si può rinvenire allorquando l'agente suoni insistentemente il campanello di un appartamento altrui al fine di verificare l'origine di una perdita d'acqua.
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