Regolamento condominiale. Attenzione: la clausola limitativa del diritto di proprietà può essere nulla.

Avv.to Maurizio Tarantino - Foro di Bari -

L'assemblea del condominio non ha i poteri per decidere oltre i limiti dell'articolo 1135 c.c.

Il Tribunale di Napoli, con la sentenza n. 2492 del 2 marzo 2017 si è espresso in materia di invalidità di clausola contrattuale. Analizziamo il caso

La vicenda. Nell'ambito di un giudizio di annullamento della delibera assembleare, preliminarmente Tizio (condominio) aveva chiesto al giudice la sospensione della delibera. Nel corso del giudizio, il Giudice, a scioglimento della riserva, con ordinanza sospendeva l'"efficacia esecutiva dei commi 5-7-8 dell'"art. 7 del regolamento condominiale" in quanto limitativa della proprietà ed approvata senza la prescritta unanimità dei consensi. Avverso tale provvedimento, il Condominio proponeva reclamo al Collegio. Con successiva ordinanza, il Collegio rigettava il reclamo.

Premesso ciò, il Giudice del procedimento in esame, rilevato che nelle memorie non vi erano richieste istruttorie e ritenendo le questioni sollevate di natura giudica e documentale, ritenuta la causa matura per la decisione, la rinviava per la precisazione delle conclusioni.

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Aspetti sul regolamento di condominio. Il regolamento condominiale di cui all'art. 1138 c.c., approvato in assemblea con le maggioranze indicate nel medesimo articolo, consente esclusivamente di regolamentare l'uso delle cose commi e la ripartizione delle spese, nonché le norme per la tutela del decoro dell'edificio e quelle relative all'amministrazione, sempre però rispettando quanto previsto dalla legge la quale non può essere derogata.

Lo stesso articolo infatti così specifica "secondo i diritti e gli obblighi spettanti a ciascun condomino".


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