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(16/10/2001) Multe salate se l’acqua è “contaminata” L'Unione Consumatori afferma la possibilità che un ispettore dell'Asl entri in condominio e, munito di apposite provette, prelevi un po' d'acqua potabile dopo il contatore condominiale. Se, dopo le analisi, scopre ad esempio una percentuale di benzene superiore a un microgrammo per litro, l'amministratore di condominio potrà essere multato fino a 30 milioni. (comunque, non e' responsabile solo l'amministratore di condominio, ma anche il proprietario dell'abitazione per il tratto di tubature interne al suo appartamento) Le aziende acquedottistiche in base al decreto 31 del 2001 sulla qualità dell'acqua potabile che riguarda solo i parametri dopo il punto di consegna dell'acqua identificato nel contatore, sono escluse da ogni responsabilità.(mentre prima del contatore esse sono responsabili) Il problema e' in che modo l'Amministratore di Condominio possa provvedere al controllo della qualità dell'acqua ed eventualmente come rimuovere la sostanza inquinante dall'acqua. Secondo Renato Drusiani, direttore generale di Federgasacqua il problema e' risolvibile rivolgendosi ad un idraulico per la qualità dell'impianto interno al condominio, mentre per la qualità dell'acqua e' sufficiente un' analisi accurata nei laboratori specializzati. Le aziende associate a Federgasacqua, in ogni caso, si dicono disposte a ''sgravare'' l'amministratore di condominio dai compiti di controllo della qualità dell'acqua ed in generale ad offrire ai condomini i servizi post-contatore con una variazione delle tariffe o con il pagamento delle singole prestazioni. >> In condominio, Rumori Molesti... |
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