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Pianta di esclusiva proprietà , distanza minima, danno al muro comune

Pianta di esclusiva proprietà , distanza minima, danno al muro comune

(10/07/2009)
Quando la pianta di esclusiva proprietà dovesse determinare un danno al muro comune e divisorio fra il giardino del singolo condomino e la parte condominiale, sarà necessario, anzitutto, verificare il rispetto della distanza minima dell’albero dal confine.
 
Il codice civile stabilisce tale distanza in tre metri per gli alberi di alto fusto. Se teniamo conto anche delle regolamentazioni e possibili deroghe contenute nei regolamenti degli enti locali (comuni,province) ,chi volesse tutelare il suo diritto a vedere rispettate le distanze,dovrà informarsi a fondo prima di intraprendere una azione di rimozione.
 
Valutato poi se la rimozione può essere evitata con soluzioni alternative che anche un esperto vivaista o agronomo possono suggerire,le parti potranno stipulare un accordo. All’amministratore,comunque,il compito di intervenire con tempestività per la conservazione delle parti comuni quando fossero soggette a rischio per la vicinanza e incuria delle piante in prossimità di rampe e muretti.
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