Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
103056 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Con la legge di Stabilità, avviare una attività di amministrazione condominiale diventa molto conveniente.
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Con la legge di Stabilità, avviare una attività di amministrazione condominiale diventa molto conveniente.

Legge di Stabilità. Nuove opportunità di lavoro.

 

Una delle principali novità nel panorama delle agevolazioni messe in campo dal Governo nella legge di Stabilità per il prossimo anno è la modifica al regime forfettario già previsto per professionisti, commercianti e artigiani.

La legge, oltre a rivedere al rialzo le soglie di compensi o ricavi per l'accesso ai regimi forfettari “agevolati”, ha stabilito un aliquota d'imposta sostitutiva del 5% applicabile per cinque anni per l'avvio di “nuove” attività imprenditoriali e professionali.

L'agevolazione, per come è strutturata, rappresenta un'opportunità da cogliere al volo per chi ha in mente di avviare ex novo un'attività di amministrazione e gestione di beni immobili o per chi decidesse di proseguire quella svolta da altri.

Revisione dei regimi forfettari e introduzione di agevolazioni fiscali per le attività start up imprenditoriali e “professionali” sono solo alcune delle novità introdotte dalla legge di Stabilità per il 2016, attualmente in discussione al Senato, dirette a stimolare la crescita del Paese e favorire l'occupazione.

Conviene diventare amministratori di condominio?

Come noto, la Legge di Stabilità dello scorso anno aveva apportato modifiche al regime forfettario dedicato, tra l'altro, alle persone fisiche lavoratori autonomi in possesso di determinati requisiti e con un ammontare di compensi annui non superiori a determinate soglie differenziate in ragione dell'attività esercitata (cd. ”contribuenti minimi”).

Il disegno di Legge di Stabilità per il 2016 sta portando a compimento la riforma (da tanti auspicata) di revisione dei regimi fiscali agevolati con il superamento di quello dei “minimi” in favore di un unico forfettario destinato sia alle imprese individuali che agli esercenti arti e professioni, più appetibile per i contribuenti sia sotto il profilo del livello di imposizione e sia per l'accessibilità.

La novità con maggior appeal contenuta nel D.D.L. di Stabilità per il 2016 è il regime cosi detto per gli “start up”, destinato ai contribuenti che decidono di intraprendere un'attività “nuova”.

E' questo il momento giusto dunque per intraprendere con non trascurabili vantaggi fiscali l'attività di amministrazione e gestione di condomini che, alla luce della riforma introdotta dalla legge 11 dicembre 2012, n. 220, è da molti vista come una professione “del futuro” che nei prossimi anni registrerà una forte crescita.

Professione amministratore di condominio. Quali risvolti?

Vediamo nel dettaglio in cosa consistono le agevolazioni fiscali per le attività “start up” e che cosa deve intendersi innanzitutto per attività “nuova”. Come era previsto per il previgente regime dei “minimi”, che la legge di Stabilità per il 2016 però vuole definitivamente superare con l'introduzione di un unico regime forfettario, l'attività è considerata “nuova” se sono rispettate tre semplici condizioni.

La prima, di carattere soggettivo, è che il contribuente non deve aver esercitato nei tre anni antecedenti un'arte o una professione (o un impresa) anche in forma associata o familiare.

Questa disposizione, con funzione per così dire “antielusiva”, vuole evitare che accedano al regime agevolato soggetti che modifichino strumentalmente la veste giuridica dell'attività in precedenza esercitata al solo fine di fruire dell'applicazione di una imposta sostitutiva contenuta se non addirittura irrisoria (il 5%).

Al riguardo va ricordato che a suo tempo e con riferimento al regime dei “minimi” l'Agenzia delle entrate aveva precisato (circolare n. 17/E del 2012) che si è in presenza di una prosecuzione di un'attività esercitata “quando quella intrapresa presenta il carattere della novità unicamente sotto l'aspetto formale ma viene svolta in sostanziale continuità, ad esempio nello stesso luogo, nei confronti degli stessi clienti ed utilizzando gli stessi beni dell'attività precedente”.

La seconda, di carattere oggettivo, è che l'attività che si intende esercitare non deve costituire in alcun modo la mera prosecuzione di un'attività in precedenza svolta come lavoratore autonomo o dipendente, eccezion fatta per lo svolgimento di pratiche professionali obbligatorie (per l'iscrizione in albi).

Anche in questo caso l'Agenzia delle entrate aveva a uso tempo precisato nella circolare citata che tale condizione non opera “laddove il contribuente dia prova di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause non dipendenti dalla propria volontà”.

In ultimo, nel caso in cui l'attività da intraprendere sia il proseguimento di quella esercitata da un altro soggetto, i compensi (o i ricavi) complessivamente conseguiti nel precedente periodo d'imposta non devono essere superiori ai limiti previsti per il regime forfettario (per le attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi è stabilito il nuovo limite per il 2016 di euro 30.000).

Questa disposizione apre le porte, quindi, alla prosecuzione di un'attività esercitata da altri, come nel caso di subentro nell'amministrazione e gestione di beni immobili da parte di un amministratore che ha cessato la propria autonoma attività, ad esempio per limiti di età.

Dunque, per chi decidesse di aprire una partita e rientra in tali condizioni è possibile optare, in alternativa ovviamente alla tassazione ordinaria, per il regime forfettario previsto per le “start up” con l'applicazione dell'aliquota ridotta del 5% per i primi 5 anni (anziché del 15% prevista per le non “start up”).

In buona sostanza il D.D.L. di Stabilità per il 2016, riproducendo la stessa disciplina prevista per il regime dei “minimi”, ha eliminato la precedente previsione con cui si prolungava l'applicazione dello stesso fino al compimento del 35° anno di età.

Quindi, rispetto al passato sarà possibile avviare l'attività a qualsiasi età garantendosi per i primi 5 anni un risparmio fiscale di dieci punti percentuali rispetto al previgente regime dei minimi.

Il regime fiscale introdotto per gli autonomi prevede la determinazione forfettaria semplificata del reddito, mediante l'applicazione di coefficienti di redditività ai compensi conseguiti, assoggettato nella misura del 5% per i primi cinque anni ad imposta sostitutiva ai fini dell'Irpef (e dell'addizionale) e dell'Irap.

Va da sé che l'opzione per tale regime forfettario non consente la deduzione analitica delle spese e, dunque, risulta particolarmente appetibile per quelle attività svolte in forma autonoma dove la componente umana è molto elevata, come appunto quella di amministrazione e gestione di condomini che non abbisogna di particolari ben strumentali per l'esercizio dell'attività se non quelli indispensabili per l'allestimento di un ufficio.

Proviamo a fare due conti. Ipotizziamo che un giovane diplomato, in possesso dei requisiti per l'esercizio dell'attività di amministratore di condominio, decida di iniziarla avendo un potenziale portafoglio clienti di 150 condòmini.

I compensi annui stimati ammontano ad euro 10.000, mentre i contributi previdenziali dovuti ad euro 2.000.

Optando per il regime “start up” pagherà per i primi 5 anni a titoli di imposta sostitutiva ai fini Irpef (anche addizionale) ed Irap soltanto euro 290.

Per il calcolo dell'imposta sostitutiva dovuta è necessario applicare all'ammontare dei compensi annui il coefficiente di redditività stabilito per gli autonomi del 78% (per gli imprenditori è invece del 67%).

Sulla differenza di quest'ultimo importo e i contributi previdenziali versati si dovrà poi calcolare l'imposta sostitutiva “agevolata” del 5%.

Insomma, un bel vantaggio che porta ad accogliere con estremo favore questa assoluta novità nel panorama fiscale delle agevolazioni destinate ai piccoli imprenditori e lavoratori autonomi perché potrà stimolare la crescita del Paese dando un'opportunità vera a chi decidesse di mettersi finalmente in proprio o di realizzarsi in un'attività, come quella di gestione e amministrazione di beni immobili, che fin troppo spesso inizia anche soltanto per diletto per poi proseguire con successo e ininterrotta negli anni.

Da leggere

=> Amministratori di condominio sotto la lente del fisco.

Cerca: stabilità regime amministrazione

Commenta la notizia, interagisci...
Prociotta
Prociotta giovedì 19 novembre 2015 alle ore 13:46

Invece di abbassare le imposte in generale, si introduce concorrenza sleale

Luigi
Luigi giovedì 19 novembre 2015 alle ore 21:32

caro dottore, non ho idea di dove viva lei ma 66€?a unità abitativa, ammesso che uno le abbia-una dozzina di condomini di media-,è roba da fare la fame...con tutte le incombenze che ricorrono.contabili -bilanci-,fiscali -770 ecc.-,giuslavoriste -dipendenti,voucher ecc.-(sempre se uno è in grado di gestirli direttamente,abbia gli accreditamenti fiscali,previdenziali per poterlo fare).
di certo se fossi giovane neolaureato me ne guarderei bene dall'intraprendere una tale attività, sempre più difficile, complessa per tutte le normative vigenti dal punto di vista della gestione contabile-fiscale,inoltre la responsabilità dal punto di vista creditizio, fra l'altro con tutte le problematiche dei condomini che non pagano da mesi/anni. nel mio caso -45 condomini- li conti sulle dita di una mano quelli che non hanno problemi d'incasso, tutti gli altri solo avvocati e tribunali..idem per un paio per i quali sono stato richiesto.

Silvana
Silvana venerdì 20 novembre 2015 alle ore 16:28

In altri articoli ho letto che la professione di amministratore condominiale, rientrando nel codice ATECO 68 "attività immobiliari", per accedere al regime forfettario non dovrà superare i 25.000 euro annui di compensi mentre il coefficiente di redditività sarà 86% (anziché rispettivamente 30.000 euro e 78% come per gli altri professionisti). Qualcuno sa dare indicazioni sicure in proposito?

Silvana
Silvana martedì 29 dicembre 2015 alle ore 17:41

Torno sull'argomento per chiedere al dott. Pirrò se con l'approvazione della Legge di Stabilità ci sono novità relative al regime "forfettario": per l'amministratore di condominio, codice ATECO 68.32.00, qual è il limite previsto (25.000 o 30.000 euro) da non superare per accedere? E il coefficiente di redditività è l'86% o il 78%?

    in evidenza

Dello stesso argomento


agevolazioni

agevolazioni. Una delle principali novità nel panorama delle agevolazioni messe in campo dal Governo nella legge di Stabilità sono le agevolazioni per l'acquisto di beni strumentali per professionisti