Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
86978 utenti
Registrati


#da non perdere

Ristrutturazioni edilizie, come recuperare le detrazioni fiscali dimenticateRistrutturazioni edilizie, come recuperare le detrazioni...

Che cosa succede se non si approva il rendiconto?Che cosa succede se non si approva il rendiconto?

È possibile erogare un mutuo al condominio? Analisi di un caso.È possibile erogare un mutuo al condominio? Analisi di un...

Classifica delle liti in condominioClassifica delle liti in condominio

Il portale N.1 sul Condominio
Dimissioni amministratore senza nuova nomina

Dimissioni amministratore senza nuova nomina

Come fare in caso di dimissioni dell'amminsitratore senza nuova nomina.

Nel condominio in cui vivo l'amministratore attualmente in carica ha convocato un'assemblea per comunicare le proprie dimissioni ma non ha inserito all'ordine del giorno la nomina del suo sostituto.

Mi domando se possiamo decidere in quella circostanza oppure se dobbiamo chiedere la convocazione dell'assemblea con specifica menzione della nuova nomina.

Per rispondere alla domanda bisogna guardare alle disposizioni legislative riguardanti questo specifico caso. Una specificazione pare doverosa: sebbene il nostro lettore faccia riferimento ad un caso di dimissioni, il ragionamento che esporremo qui di seguito vale anche per l'ipotesi di revoca assembleare dell'amministratore.

Ulteriore premessa: quella qui di seguito indicata è una ipotesi formulata dallo scrivente, poiché la legge non è chiarissima, per i motivi che vedremo.

Due le norme cui fare riferimento: il secondo periodo dell'art. 1129, decimo comma, c.c. e l'art. 66, terzo comma, disp. att. c.c.

La prima, che regola il caso di revoca o dimissioni dell'amministratore recita:

"[…]. L'assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore".

La seconda specifica che l'avviso di convocazione dell'assemblea - che l'amministratore (o in determinati casi i condòmini) ha l'obbligo di inviare - deve contenere la specificazione indicazione dell'ordine del giorno, ossia l'elencazione degli argomenti sui quali i condòmini saranno chiamati a deliberare.

Da non perdere: => => Se l'amministratore si dimette all'improvviso l'assemblea può chiedere i danni?

Anche qui, una specificazione in relazione alle dimissioni è doverosa: l'assemblea non può respingere le dimissioni dell'amministratore, che è libero di lasciar l'incarico a suo tempo assunto. Al massimo l'assemblea può accoglierle oppure prenderne atto riservandosi eventuali valutazioni in merito ai loro effetti (art. 1727 c.c.).

In questo contesto è ragionevole domandarsi: l'assemblea convocata per le dimissioni dell'amministratore o per decidere in merito alla sua revoca può decidere sulla nuova nomina anche se tale argomento non è inserito nell'ordine del giorno?

Al riguardo non si segnalano molte chiare e specifiche prese di posizione sull'argomento. Quelle rintracciate affermano che spetti al convocante la chiara indicazione nell'ordine del giorno di entrambi gli argomenti (cfr. in tal senso, Giuseppe Marando, Prontuario operativo del nuovo condominio. 85 voci in ordine alfabetico coordinate e commentate con la giurisprudenza, Maggioli Editore, 2015, pag. 26).

Eppure, ad avviso di chi scrive, non è da tralasciare quella ipotesi che vede nell'art. 1129, decimo comma, c.c. una integrazione ex lege dell'ordine del giorno che quindi consenta di considerare irrilevante ai fini della regolarità della deliberazione l'omessa indicazione della nomina, oltre alla discussione in merito alle dimissioni e/o alla revoca. Esigenze di continuità gestionale della compagine dovrebbero portare a concludere in tal senso, specie nelle ipotesi in cui la figura dell'amministratore è obbligatoria (art. 1129, primo comma, c.c.):

Certo, non si può ignorare che un conto è prendere atto delle dimissioni (o decidere sulla revoca), altro scegliere a chi affidare l'incarico. Ma le due cose non sono così inscindibilmente legate da potere essere considerate una la logica conseguenza dell'altra?

=> Dimissioni dell'amministratore senza giusta causa

Cerca: dimissioni senza nomina amministratore

Commenta la notizia, interagisci...
Francesco
Francesco venerdì 25 marzo 2016 alle ore 18:07

Sono anch'io dello stesso parere per un semplice motivo. Il condominio per andare bene, ha bisogno di un Amministratore in carica e nel pieno
delle proprie funzioni, perché uno dimissionario non può avere tempi lunghi. Ciò detto, è ovvio ed implicito che nel momento in cui un Amministratore si dimette bisogna nominarne uno nuovo, per non creare un lungo periodo vacante. Quindi, secondo me, l'Assemblea deve procedere alla nomina di un nuovo Amministratore.

Cerchi un amministratore?

In Evidenza

Dello stesso argomento

Come liberarsi da un condominio senza errori

Dimissioni volontarie dell'amministratore e adempimenti successivi

Come liberarsi da un condominio senza errori. Da diversi anni amministro un condominio, adesso però a causa delle enormi difficoltà nella gestione dovute al disinteresse dei condomino ho deciso di dare le dimissioni.

Delibera annullata se la maggioranza decide solo nell'interesse di pochi condomini

Delibera annullata se la maggioranza decide solo nell'interesse di pochi condomini

In caso di revoca da parte dell'autorità giudiziaria, l'assemblea non può nominare nuovamente l'amministratore revocato. Quando il Tribunale mette il dito tra moglie, marito e condominio Il principio

Se l'amministratore si dimette all'improvviso l'assemblea può chiedere i danni?

Dimissioni dell'amministratore di condominio, che cosa c'è da sapere per non incorrere in errori

Se l'amministratore si dimette all'improvviso l'assemblea può chiedere i danni?. Partiamo dal dato certo: al rapporto giuridico amministratore-condominio si applicano le norme dettate sul condominio ed in via sussidiaria