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Dichiarazione precompilata 2017. Gli amministratori di condominio avranno tempo fino al 7 marzo
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Dichiarazione precompilata 2017. Gli amministratori di condominio avranno tempo fino al 7 marzo

Arriva la mini proroga. C'è tempo fino al 7 marzo per le comunicazioni degli amministratori di condominio

Redazione Condominioweb  

Con un comunicato stampa diramato in dato odierna, l'Agenzia delle Entrate comunica che gli amministratori di condominio possono effettuare l'invio dei dati relativi alle spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico effettuati sulle parti comuni eccezionalmente, per questo anno, fino al 7 marzo 2017.

=> Riqualificazione energetica su parti comuni.Le modalità tecniche dell'invio delle comunicazioni.

Queste informazioni, se trasmesse entro questa data, saranno utilizzate per l'elaborazione della dichiarazione precompilata, senza alcun impatto negativo sui contribuenti.

La scelta della nuova data è stata resa necessaria per venire incontro alle esigenze rappresentate dagli amministratori, senza comunque compromettere la tempistica per l'elaborazione della dichiarazione precompilata. Alcune associazioni avevano chiesto il 30 giugno (questo era il termine chiesto da Anaci in una lettera al ministro dell'Economia Carlo Padoan). Nei giorni scorsi gli amministratori avevano segnalato delle difficoltà nello svolgimento di tutte le attività necessarie per questo adempimento entro il termine previsto dal decreto.

Solo per quest'anno, quindi, saranno considerati validi gli invii dei dati effettuati entro il 7 marzo 2017.

=> Condominio e detrazioni: la scadenza del 28 febbraio è troppo stretta

Infine l 'Agenzia delle Entrate, in risposta ai quesiti che pervengono dagli operatori coinvolti, fornirà dei chiarimenti attraverso delle Faq pubblicate sul proprio sito internet, che vengono costantemente e tempestivamente aggiornate.

Tra le Faq pubblicate, in merito all'indicazione del soggetto a cui è attribuita la spesa , l'Agenzia chiarisce che l'amministratore di condominio deve comunica re il codice fiscale del proprietario o del titolare di un altro diritto reale (ad esempio l'usufruttuario), salvo che quest'ultimo gli abbia comunicato un soggetto diverso (ad esempio il conduttore).

L'amministratore, quindi, non deve tener conto dell'intestazione del conto bancario/postale utilizzato dal proprietario o da altri per il pagamento della quota condominiale.

=> Un nuovo adempimento obbligatorio per gli amministratori di condominio

Cerca: dichiarazione precompilata 2017

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