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Assemblea di condominio deserta e riflessi sull'obbligo di presentazione del rendiconto
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Assemblea di condominio deserta e riflessi sull'obbligo di presentazione del rendiconto

In caso di assemblea deserta come presentare il rendiconto?

Avv. Alessandro Gallucci  

Nel condominio in cui vivo, lo scorso mese, l'amministratore ha convocato l'assemblea ordinaria annuale, la riunione, però, è "andata deserta".

=> Vista la prossima chiusura estiva del suo studio, il nostro amministratore ha deciso per la riconvocazione a metà settembre.

Risultato: fino ad allora il condominio non potrà deliberare sul rendiconto dell'anno precedente nonché sul preventivo e quindi non continueremo a pagare sulla base del preventivo di gestione per l'anno 2013. E' lecito tutto ciò? L'amministratore, secondo la riforma, non dovrebbe presentare i conti all'assemblea entro sei mesi dalla fine dell'anno?

Questi gli interrogativi che un nostro lettore ci ha posto; per dare risposta è bene focalizzare l'attenzione su tre aspetti: termine per la presentazione del rendiconto, riconvocazione dell'assemblea ordinaria annuale e validità dell'ultimo preventivo approvato.

=> Rendiconto condominiale

Questo documento, di cui la legge non fornisce una definizione, altro non è che l'atto di rendere il conto della gestione del condominio inrelazione ad uno specifico anno di riferimento.

L'art. 1130-bis c.c. ne delinea forma e contenuto: si tratta di una novità introdotta dalla riforma del condominio. In passato, infatti, dottrina e giurisprudenza, in assenza di alcun parametro di riferimento, specificavano che il rendiconto non era soggetto a particolari vincoli di forma ma doveva comunque essere chiaro, trasparente ed intellegibile.

Quanto ai tempi di presentazione, l'art. 1130 n. 10 c.c. specifica che l'amministratore deve "redigere il rendiconto condominiale annuale della gestione e convocare l'assemblea per la relativa approvazione entro centottanta giorni".

La norma non dice chiaramente da quando devono essere conteggiati questi centottanta giorni, ma da una lettura complessiva degli articoli si evince che il riferimento è la chiusura dell'anno di gestione.

In buona sostanza chiuso l'anno di gestione l'amministratore ha sei mesi di tempo per redigere il rendiconto e convocare l'assemblea per le relative deliberazioni; se non lo fa ciascun condomino potrebbe chiederne la revoca con ricorso all'Autorità Giudiziaria, senza necessità di esperire il tentativo di conciliazione (cfr. artt. 1129, undicesimo e dodicesimo comma, c.c. e art. 5 d.lgs n. 28/2010).

Convocazione nei termini e mancato svolgimento dell'assemblea

Quando l'assemblea viene convocata nei termini appena indicati, l'amministratore è in regola e non può essergli rimproverato nulla, nemmeno se la riunione non si tiene (perché andata deserta o per mancanza dei quorum costitutivi).

La legge non prevede specificamente il termine entro il quale il mandatario della compagine debba riconvocare l'assemblea ordinaria annuale; sicuramente essa dovrà essere riconvocata nel minor tempo possibile, altrimenti le esigenze (o meglio i diritti) ad avere una gestione chiara e trasparente del condominio verrebbero ad essere frustrate.

Certo è che se l'amministratore deve tenere a mente ciò, i condomini non possono non considerare le ragioni organizzative legate all'attività professionale del loro mandatario.

Come dire: ad avviso di chi scrive, non si può pretendere una riconvocazione immediata se l'occasione della discussione nei termini di legge è mancata per colpa dei condomini.

Validità dell'ultimo preventivo approvato

Il preventivo di gestione riferito ad una specifica annualità ha un termine di scadenza?

Detta diversamente: quel preventivo perde la propria validità conclusosi l'anno di gestione di riferimento?

Secondo la Cassazione la risposta è negativa. Gli ermellini, quando si sono pronunciati in merito, hanno avuto modo di specificare che per esigenze di continuità nella gestione delle parti comuni, l'ultimo preventivo approvato è valido fino all'approvazione del rendiconto finale di quell'anno di gestione e comunque del nuovo preventivo (cfr. Cass. 24299/09).

E' legittimo il decreto ingiuntivo emesso sulla base del preventivo purché approvato dall'assemblea

Cerca: rendiconto gestione preventivo

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