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 10-10-2007 Condominioweb.com Condominioweb.com forum > Amministratori Condominiali

Sostituzione delle cassette postali

 
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maxebetty
Io abito in un condominio in una zona in cui il postino ci ha comunicato che esiste un DM secondo cui le cassette della posta devono essere ubicate all'esterno del fabbricato ed avere alcune caratteristiche. Qualcuno di voi e' a conoscenza di tale norma e dell'obbligatorieta' della messa in atto? In quanto parrebbe essere valida solo per condomini fabbricati dopo una certa data, ma non so quale. Vi sarei grata se poteste aiutarmi. Grazie Elisabetta
Elena Bartolini
Decreto 9 aprile 2001: ... 2.5. Cassette domiciliari Art. 45. Cassette Per la distribuzione degli invii semplici devono essere installate, a spese di chi le posa, cassette accessibili al portalettere. Lo scomparto di deposito, la forma e le dimensioni dell'apertura devono rispondere alle esigenze del traffico postale e risultare tali da consentire di introdurvi gli invii senza difficoltà particolari. Le cassette devono recare, ben visibile, I'indicazione del nome dell'intestatario e di chi ne fa uso. Art. 46. Ubicazione Le cassette devono essere collocate al limite della proprietà, sulla pubblica via o comunque in luogo liberamente accessibile, salvi accordi particolari con I'ufficio postale di distribuzione. Art. 47. Edifici plurifamiliari o adibiti ad uso d'impresa Negli edifici plurifamiliari, nei complessi formati da più edifici e negli edifici adibiti a sede d'impresa, le cassette delle lettere devono essere raggruppate in un unico punto di accesso. Art. 48. Adeguamento delle cassette non conformi I titolari di cassette non conformi alle specifiche richieste da Poste italiane provvedono ai necessari adattamenti entro un termine concordato con I'ufficio richiedente. ... Quindi: le cassette dovete metterle all'esterno a vostre spese, in posizione accessibile e raggruppate in un unico luogo, concordando con l'ufficio postale il lasso di tempo entro cui fare questo adeguamento; non esistono caratteristiche particolari se non che devono essere di dimensioni adeguate al "traffico" di posta che ciascuno riceve in modo che il postino non debba impazzire per infilare riviste o quan'altro in buchette troppo piccole! a Staff
Elena Bartolini
Scritto da GCR il 23 Giu 2012 - 19:12:40:
... Nessuna legge dello stato è retroattiva e tantomeno un semplice decreto di un ministro. Comunque è previsto "salvi accordi particolari con I'ufficio postale di distribuzione." Nel mio condominio la questione si pone adesso e per risolverla ci vogliono opere murarie ed altro. ...
Ma nessuna legge dello Stato autorizza i portalettere ad entrare in proprietà privata e soprattutto non risponde di eventuali danni causati dal o al postino in proprietà privata. Quindi il postino ha tutti i diritti di suonare il campanello ed aspettare alla porta che la gente scenda, se non ha fuori le cassette. Staff
Elena Bartolini
Scritto da gold_re il 24 Giu 2012 - 08:01:53:
Danni al postino ne ne vedi? Il postino ha un contratto di lavoro e degli adempinmenti durante la sua gita. Se scivola e si trova fuori del suo percorso giornaliero, l'azienda poste non paga, lo stesso se l'incidente avviente all'interno della proprietà privata...
Appunto. Non è questione di "retroattività", semplicemente le poste ti informano che i portalettere non sono autorizzati ad entrare in proprietà privata quindi se vuoi la posta a casa metti la cassetta fuori (installare una cassetta da 20 euro non mi sembra uguale a coibentare un tetto in termini di "invasività" di intervento). Staff
Elena Bartolini
GCR, io non vendo cassette postali, quindi non ho alcun interesse a promuoverne la vendita a, detto questo, si trovano cassette che costano anche molto meno di 40 euro che resistono alle intemperie installabili senza "opere murarie", inoltre non è detto che si debbano mettere tante cassette quanti sono i condòmini, ne può bastare anche una comune dalla quale poi un condòmino incaricato "smista" in quelle private interne. Resta il fatto che il postino ha tutti i diritti di rifiutarsi di entrare e nessuno può obbligarlo a fare diversamente. Staff
gold_re
Deve suonare solo per gli oggetti a firma, per il resto i condomini devono installare le cassette all'esterno del palazzo. gl
gold_re
Danni al postino ne ne vedi? Il postino ha un contratto di lavoro e degli adempinmenti durante la sua gita. Se scivola e si trova fuori del suo percorso giornaliero, l'azienda poste non paga, lo stesso se l'incidente avviente all'interno della proprietà privata. Una volta la consegna in un condominio era inteso al piano, quindi suonava, entrava e saliva fino al piano del destinatario. Oggi non è più così. Il regolamento è stato citato, basta leggere sopra. gl
gold_re
Ma hai considerato la possibilità ricorrente che il destinatario non è a casa nelle ore di recapito, la corrispondenza ordinaria per assenza del destinatario cosa deve fare? Se c'è la cassetta la ritira al suo rientro. Se vogliamo un servizio più accurato devono salire i costi.... Se hai dei problemi c'è il servizio adatto, se vai sul sito delle poste puoi consultare tutte le possibilità, ma devi pagare! gl
akim
Scritto da bacciov il 11 Ott 2007 - 23:03:27:
Ad integrazione, mi risulta, così mi hanno detto all'Uff. Postale, che qualora nel condominio vi sano strade private le cassette vanno posizionate all'inizio, al confine con la pubblica via. Il portalettere non può entrare in strade private, se lo fa lo fa a suo rischio e pericolo.
Ad integrazione della integrazione: il rischio lo deve assumere il Condominio che risponde dei danni, eventualmente, causati. In un condominio, dove esistevano le cassette postali centralizzate, hanno deciso, con l'accordo con l'uffico postale, di collocarle nelle singole scale. Hanno scoperto che un espediente usato dai ladri era quello di inserire nelle cassette postali della "posta Civetta" per verificare se era ritirata o meno per sapere della assenza del proprietario. Da ciò consiglio di installare, all'esterno, cassette postali cieche anche se il trucco esiste anche per queste: si lascia la posta in parte fuori della fessura. Occhio gente !! Saluti. Akim
bacciov
Ad integrazione, mi risulta, così mi hanno detto all'Uff. Postale, che qualora nel condominio vi sano strade private le cassette vanno posizionate all'inizio, al confine con la pubblica via. Il portalettere non può entrare in strade private, se lo fa lo fa a suo rischio e pericolo.
bacciov
Ai portalettere è vietato, senza autorizzazione del loro ufficio, di accedere in aree private. Figuriamoci se chiuse.
GCR
Cassette Postali - Decreto 9-4-2001 E' un decreto del ministero delle comunicazioni. Come può applicarsi ad edifici / condomini antecedenti alla data di entrata in vigore ? Nessuna legge dello stato è retroattiva e tantomeno un semplice decreto di un ministro. Comunque è previsto "salvi accordi particolari con I'ufficio postale di distribuzione." Nel mio condominio la questione si pone adesso e per risolverla ci vogliono opere murarie ed altro. La mia proposta è "in questo momento non è possibile sostenere la spesa, la soluzione attuale (suonare un campanello) funziona dal 1975 quindi è possibile che Poste spa la possa far funzionare ancora per qualche anno". Secondo me è un decreto contro cui si può ricorrere poichè in molte situazioni (edifici storici, facciate degli edifici nei centri storici, ecc,) l'imposizione del decreto non è applicabile. Le norme bisogna farle avendo cognizione della complessità del tessuto urbano di una città ... chi ha scritto questa norma pensava alle villette monofamiliari in campagna oppure agli edifici nuovi.
GCR
E' vero che nessuna legge dello Stato autorizza i portalettere ad entrare in proprietà privata però si tratta di un rapporto tra due soggetti giuridici privati (Poste spa e condominio) che può essere facilmente regolato da un rapporto scritto in cui il condominio autorizza tutti i postini ad entrare nel condominio. Per i danni del postino al condominio ... non ne vedo e quelli del condominio al postino saranno regolati come i casi analoghi (personale delle pulizie, personale lettura contatori gas e acqua ecc.). Il problema che per me è dirimente è la retroattività che non esiste nemmeno per leggi riguardanti settori di interesse molto importante come la coibentazione termica degli edifici esistenti, l'adeguamento antisismico, l'adeguamento anticendio. Insomma nulla di importante è retroattivo. Un ministro con un decreto non ha il potere di imporre nulla per il passato ... solo qualcosa per il futuro ed in modo indiretto ... sarà chi autorizza la costruzione di nuovi edifici che imporrà di sistemare le caselle postali al confine .... così funziona in stato di diritto. Infine l'assenza di sanzioni, anche solo amministrative, la dice lunga sul potere impositivo del decreto ministeriale.
GCR
Le parti in gioco sono quattro : - lo Stato che ha dato in concessione un servizio a Poste spa, - le Poste spa che svolgono il servizio, - il postino che lavora per Poste spa e quindi è questa che risponde della sicurezza della propria "organizzazione produttiva", - il cittadino che paga Poste spa per avere un servizio di recapito alla persona fisica o giudica destinataria (non ad una cassetta postale). In questo quadro valgono le seguenti osservazioni. 1) Il postino non è autorizzato ad entrare in proprietà privata. Infatti nessuno è autorizzato ad entrare in proprietà privata, esiste una porta di accesso con campanello ... chi vuole entrate suona e il proprietario se gli apre lo autorizza. 2) E' meglio dire che il datore di lavoro del postino non lo autorizza ad entrare in proprietà privata: questo è un problema di Poste spa (non è scritto nel decreto 9-4-2001) .. se così facendo il postino non consegna la posta il suo datore di lavoro viola l'art.34 del decreto 9-4-2001 emanato in base al contratto di programma stipulato fra il Ministero delle comunicazioni e la societa' Poste italiane spa. Art. 34. Esecuzione del recapito Gli invii di posta sono recapitati alla persona fisica o giuridica destinataria, di regola nel luogo corrispondente all'indirizzo indicato. Il tentativo di consegna viene effettuato per non piu' di due volte. 3) Se esistono pericoli OGGETTIVI e non potenziali nella proprietà privata (voragini, alta tensione, cani feroci, serpenti, ecc. !!!) allora Poste italiane puo' concordare con i destinatari la collocazione di cassette postali o altri ausili e modalita' che consentano la distribuzione degli invii senza particolari problemi, difficolta' o pericoli (art. 36). .... sottolineo altri ausili e modalità ...... 4) Una cassetta singola resistente alle intemperie costa 40 euro + la manodopera per fissarla però questo forum nel titolo allude al CONDOMINIO ... allora 70 cassette A4 occupano 4 mq (2m x 2 m)... questo significa : - opere murarie per fare il foro sul confine - opere di sostegno (edili o metalliche) del gruppo di cassette per proteggere la posta dalla pioggia e perchè le stesse non vengano ribaltate dal vento - la spesa per un professionista che richieda l'autorizzazione ad eseguire opere che comportano modifica dei prospetti - la possibilità che l'autorizzazione all'installazione venga negata nei centri storici importanti perchè si deturpa la facciata o perchè non ci sono 4 mq di muro da forare ed è ovvio che non si possono mettere le cassette fuori della proprietà .. a sporgere sulla pubblica strada. Alla fine 70 cassette costano al condominio almeno 7000 euro + iva. 5) Non dico che non si debbano mettere le cassette al confine di proprietà ma dico che nel caso del CONDOMINIO spesso ciò è impossibile ed infatti il decreto in questo senso offre altre possibilità di accordo tra condominio e Poste spa.
pierluigi3
Personalmente ritengo che se all'art. 46 si è voluto specificatamente aggiungere: ......."o luogo liberamente accessibile", è stato per lasciare una certa discrezionalità in taluni situazioni. Il concetto di liberamente accessibile è infatti diversamente interpretabile: anche un film al cinema può essere liberamente accessibile a tutte le età......previa esposizione del biglietto!!!! Un comodo androne di un palazzo antico posto in una via importante del centro storico (è il mio caso) diventa l'unica possibile collocazione "LIBERAMENTE ACCESSIBILE" previo riconoscimento del portalettere tramite citofono. Non esiste altra soluzione e non è ammissibile rinunciare a privacy e sicurezza lasciando il portone di ingresso condominiale aperto solo per risparmiare al portalettere la fatica di suonare il citofono. L'arroganza poi del portalettere nel lasciare la posta di tutti sotto il portone condominiale liberamente sparsa sul pavimento dell'androne dell'ingresso è una chiara violazione dell'articolo 616 del codice penale e punibile come reato. Vorrei un vostro parere
 
 

 
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