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 04-04-2009 Condominioweb.com Condominioweb.com forum > Leggi, regolamenti e Assemblee - Sentenze

Maggioranze ex art. 1136 C.C.

 
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dop
Vi chiedo innanzitutto scusa per la sicura stupidità del quesito che sto per sottoporvi, ma vi sarò eternamente grato se riuscirete a dissolvere - con un semplice esempio numerico -questo mio dubbio..... L'espressione "la delibera può considerarsi valida solo se i condomini contrari sono inferiori in numeri o millesimi" vuol dire che - presupponendo un condominio con 21 condomini (tutti presenti) che delibera con la maggioranza di cui al 3° comma dell'art. 1136 c.c. - qualora la predetta delibera venga presa solo da 7 condomini rappresentanti i 333,33 mm, questa non è valida? Help!! Grazie. DOP
Elena Bartolini
Scritto da dop il 28 Apr 2009 - 10:51:49:
... L'espressione "la delibera può considerarsi valida solo se i condomini contrari sono inferiori in numeri o millesimi" vuol dire che - presupponendo un condominio con 21 condomini (tutti presenti) che delibera con la maggioranza di cui al 3° comma dell'art. 1136 c.c. - qualora la predetta delibera venga presa solo da 7 condomini rappresentanti i 333,33 mm, questa non è valida?
NO, non è valida perchè 7 su 21 non è maggioranza e 333,33 su 1000 non è maggioranza. 1/3 + 1/3 previsto dall'art. 1136 in seconda convocazione è il numero MINIMO di voti che servono, ma devono comunque essere ENTRAMBI maggioranza dei presenti. Quindi su 21 presenti serve il voto di 11 teste rappresentanti almeno 501 millesimi. 7 voti con 333,33 millesimi sono sufficienti quando i presenti sono fino a 13 e rappresentano fino a 666 millesimi. Se invece, ad esempio, i presenti fossero solo dieci, la maggioranza di questi sarebbe 6, che non sarebbe sufficiente per deliberare, perchè serve comunque il voto di almeno 7 teste. Idem per i millesimi. Chiaro? Staff
Elena Bartolini
Scritto da dop:
... Non bisognerebbe, secondo il testo dell'art. 1136, III° comma, c.c. prendere in considerazione il numero dei partecipanti al condominio (21) e non dei soli presenti (nel primo esempio 7; nel secondo, 10) ai fini del computo del famoso 1/3+1/3? ... Alla luce di quanto sopra, ripropongo il quesito: in seconda convocazione, quando si dice "maggioranza che detta legge sulla minoranza", non si dovrebbe intendere la maggioranza dei partecipanti al condominio e non solo semplicemente degli intervenuti all'assemblea?
No, altrimenti non avrebbe senso la seconda convocazione, che serve proprio per poter prendere decisioni anche con un numero "ridotto" di persone, se per motivi vari la maggioranza assoluta non si può formare. Quindi l'unico vincolo è che i votanti siano CONTEMPORANEAMENTE almeno 1/3 del totale (dei partecipanti al condominio) che siano maggioranza degli intervenuti (in assemblea) Staff
Blu
Dop, Elena Bartolini ti ha impeccabilmente illustrato che, in ossequio all’art. 1136 del cod. civ., in seconda convocazione risultano valide le delibere che incontrano il voto favorevole di 1/3 dei partecipanti al condominio e 1/3 del valore dell’edificio subordinatamente al vincolo inderogabile secondo cui la maggioranza detta legge alla minoranza. In concreto, nell’esempio da te formulato, se in un condominio che consta di 21 partecipanti si tiene un’assemblea nella quale risultano presenti tutti i condomini, l’adesione ad una delibera di 7 di essi, benché rappresenti l’1/3 dei condomini prescritto dal citato art. 1136, presuppone il voto contrario di 14 teste. In altri termini la maggioranza (14) è dissenziente e pertanto la minoranza (7) soccombe. Se, come spiega Elena Bartolini, nel medesimo condominio di 21 partecipanti si presentassero all’assemblea 13 di questi, il voto favorevole degli stessi 7 condomini ottempererebbe ad entrambi i requisiti richiesti: 1/3 dei condomini (7); maggioranza che detta legge alla minoranza (7>6). Qualora si presentassero in 10, il voto favorevole di 6 risponderebbe solo ad una condizione (maggioranza: 6>4) ma non alla seconda (1/3 dei partecipanti) soddisfatta sempre e soltanto con l’adesione di 7 condomini. Analogo ragionamento per quanto attiene ai millesimi.
Blu
Come cerca di spiegarti Paolino, sebbene in seconda convocazione una delibera ordinaria possa essere approvata mediante l'adesione di 1/3 dei condomini e 1/3 del valore dell'edificio tale quorum deve pur sempre esprimere la volontà della maggioranza in sede assembleare. Nell'esempio che hai proposto, se in un condominio che consta di 21 partecipanti si tiene un'assemblea alla quale si presentano tutti i condomini, il voto favorevole di 1/3 di questi (ovvero 7) è soverchiato dal voto contrario degli altri 14 (2/3). Se una tale delibera fosse approvata la volontà della maggioranza sarebbe sconfessata e disattesa.
Ragioniere
...scusami ma in parole povere, che credo siano quelle che cherchi, esaminado e sciogliendo il rebus la risposta è che: "la delibera è valida solo se a maggioranza"! Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi,ma mai nessuna di esse potrà porne 1
Paolino Pao
Scritto da dop il 30 Mag 2009 - 00:52:36:
L'art. 1136 c.c. in alcuni casi parla di intervenuti ed in altri partcipanti al condominio.
Per intervenuti; si intende il numero dei condomini presenti in assemblea, fisicamente o per delega. Per partecipanti; si intende il numero di condomini totali nello stabile (e/o condominio) Paolino (condomino)
Paolino Pao
Scritto da dop il 30 Mag 2009 - 09:34:20:
Ma quando si dice "maggioranza che detta legge sulla minoranza", non si dovrebbe intendere la maggioranza dei partecipanti al condominio e non solo semplicemente degli intervenuti all'assemblea? aaa DOP
Il codice civile è chiaro; cc Art. 1136 (Costituzione dell'assemblea e validità delle deliberazioni) .... Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno ..... Paolino (condomino)
Paolino Pao
Scritto da dop il 30 Mag 2009 - 10:59:28:
Alla luce di quanto sopra, ripropongo il quesito: in seconda convocazione, quando si dice "maggioranza che detta legge sulla minoranza", non si dovrebbe intendere la maggioranza dei partecipanti al condominio e non solo semplicemente degli intervenuti all'assemblea?
Art. 1136, III° comma, c.c. "Se l'assemblea (in prima convocazione, n.d.a.) non può deliberare per mancanza di numero, l'assemblea di seconda convocazione delibera in un giorno successivo a quello della prima e in ogni caso, non oltre dieci giorni dalla medesima; la deliberazione è valida se riporta un numero di voti che rappresenti il terzo dei partecipanti al condominio e almeno un terzo del valore dell'edificio." Sempre maggioranza degli intervenuti (presenti) deve essere, (quorum) almeno 1/3 dei partecipanti al condominio e almeno 1/3 dei millesimi e superiore agli eventuali contrari presenti in assemblea. Paolino (condomino)
Paolino Pao
In tema di condominio negli edifici, la regola posta dall'art. 1136, comma 3, c.c., secondo la quale la deliberazione assunta dall'assemblea condominiale in seconda convocazione è valida se riporta un numero di voti che rappresenti il terzo dei partecipanti al condominio e almeno un terzo del valore dell'edificio, va intesa nel senso che, coloro che abbiano votato contro l'approvazione non devono rappresentare un valore proprietario maggiore rispetto a coloro che abbiano votato a favore, atteso che l'intero art. 1136 c.c. privilegia il criterio della maggioranza del valore dell'edificio quale strumento coerente per soddisfare le esigenze condominiali. (In applicazione di tale principio, la Corte ha cassato la sentenza del giudice del merito che aveva ritenuto sufficiente il raggiungimento di una maggioranza di voti favorevoli, pari ad un terzo dei presenti, unitamente alla condizione che essi rappresentassero almeno un terzo della proprietà, ritenendo del tutto irrilevante che la parte contraria alla delibera detenesse un valore della proprietà superiore a quello della maggioranza del voto personale).  (Cassazione Civile, Sezione II, Sentenza n. 6625 del 05/04/2004) Paolino (condomino)
Leonardo53
Scritto da dop il 28 Apr 2009 - 10:51:49:
Vi chiedo innanzitutto scusa per la sicura stupidità del quesito che sto per sottoporvi, ma vi sarò eternamente grato se riuscirete a dissolvere - con un semplice esempio numerico -questo mio dubbio.....aaa L'espressione "la delibera può considerarsi valida solo se i condomini contrari sono inferiori in numeri o millesimi" vuol dire che - presupponendo un condominio con 21 condomini [...]
Certo che la delibera non è valida. Ci sono diverse maggioranze a seconda delle delibere, ma sempre dimaggioranze si tratta. La maggioranzi di 21 è 11. 7 è la minoranza di 21. Per quanto riguarda l'espressione "numeri o millesimi" è un'espressione errata perche per deliberare occorre la doppia maggioranza, quindi "numeri e millesimi"
dop
Chiarissimi tutti quanti...!!! Grazie ancora. aaa DOP
dop
Nel riallacciarmi a quanto già scritto sopra(peraltro in maniera estremamente chiara), volevo chiedere ulteriormente questa cosa. Poiché il III° comma dell'art. 1136 c.c. non richiede alcun QUORUM COSTITUTIVO in seconda convocazione, ciò significa che in seconda convocazione l'assemblea è sempre validamente costituita QUALUNQUE SIA IL NUMERO DI TESTE E MILLESSIMI PRESENTE, anche se poi potrà validamente deliberare solo in presenza delle maggioranze di cui nei post più in alto: GIUSTO? Grazie. DOP
dop
Nessun commento? DOP
dop
Voglio un secondo riportare ulteriormente in auge questo post per una piccola precisazione: vorrei, quindi, un vostro giudizio. L'art. 1136 c.c. in alcuni casi parla di intervenuti ed in altri partcipanti al condominio. "Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio. Se l'assemblea non può deliberare per mancanza di numero, l'assemblea di seconda convocazione delibera in un giorno successivo a quello della prima e in ogni caso, non oltre dieci giorni dalla medesima; la deliberazione è valida se riporta un numero di voti che rappresenti il terzo dei partecipanti al condominio e almeno un terzo del valore dell'edificio." Detto questo, chiedo a voi - e soprattutto ad Elena, autrice del post sotto riportato - una spiegazione su queste espressioni:
Scritto da Elena Bartolini il 28 Apr 2009 - 11:58:54:
1/3 + 1/3 previsto dall'art. 1136 in seconda convocazione è il numero MINIMO di voti che servono, ma devono comunque essere ENTRAMBI maggioranza dei presenti. 7 voti con 333,33 millesimi sono sufficienti quando i presenti sono fino a 13 e rappresentano fino a 666 millesimi. Se invece, ad esempio, i presenti fossero solo dieci, la maggioranza di questi sarebbe 6, che non sarebbe sufficiente per deliberare, perchè serve comunque il voto di almeno 7 teste. Idem per i millesimi.
Non bisognerebbe, secondo il testo dell'art. 1136, III° comma, c.c. prendere in considerazione il numero dei partecipanti al condominio (21) e non dei soli presenti (nel primo esempio 7; nel secondo, 10) ai fini del computo del famoso 1/3+1/3? Sia ben chiaro, comunque, che se faccio questo genere di precisazioni è solo per capirci un po' più io e non altro....! Attendo cortesemente ed urgentemente una vostra risposta. Grazie. aaa DOP Modificato Da - dop il 30 Mag 2009 00:54:56
dop
Scritto da Blu il 30 Mag 2009 - 02:20:18:
Se, come spiega Elena Bartolini, nel medesimo condominio di 21 partecipanti si presentassero all’assemblea 13 di questi, il voto favorevole degli stessi 7 condomini ottempererebbe ad entrambi i requisiti richiesti: 1/3 dei condomini (7); maggioranza che detta legge alla minoranza (7>6). Qualora si presentassero in 10, il voto favorevole di 6 risponderebbe solo ad una condizione (maggioranza: 6>4) ma non alla seconda (1/3 dei partecipanti) soddisfatta sempre e soltanto con l’adesione di 7 condomini.
Ma quando si dice "maggioranza che detta legge sulla minoranza", non si dovrebbe intendere la maggioranza dei partecipanti al condominio e non solo semplicemente degli intervenuti all'assemblea? aaa DOP
dop
Scritto da Paolino Pao il 30 Mag 2009 - 10:39:31:
Il codice civile è chiaro; cc Art. 1136 (Costituzione dell'assemblea e validità delle deliberazioni) .... Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno .....
Questo nel caso di PRIMA CONVOCAZIONE; in SECONDA CONVOCAZIONE il c.c. prende in considerazioni altri paramentri: Art. 1136, III° comma, c.c. "Se l'assemblea (in prima convocazione, n.d.a.) non può deliberare per mancanza di numero, l'assemblea di seconda convocazione delibera in un giorno successivo a quello della prima e in ogni caso, non oltre dieci giorni dalla medesima; la deliberazione è valida se riporta un numero di voti che rappresenti il terzo dei partecipanti al condominio e almeno un terzo del valore dell'edificio." Alla luce di quanto sopra, ripropongo il quesito: in seconda convocazione, quando si dice "maggioranza che detta legge sulla minoranza", non si dovrebbe intendere la maggioranza dei partecipanti al condominio e non solo semplicemente degli intervenuti all'assemblea? aaaa DOP
dop
OK! Innanzitutto, ringrazio tutti per i vostri interventi e le vostre spiegazioni. A scanso di equivoci voglio precisare che non era (e non è) mia intenzione entrare in polemica con alcuno: i miei post erano (e sono) dettati dalla necessità di una "illuminata" sull'interpretazione di quei due commi dell'art. 1136 c.c......e devo dire che adesso l'ho ottenuta!! aaa Sicuramente qualcuno di voi penserà che sono un po' duro di comprendonio: effettivamente......HA RAGIONE! aaa Vi avverto, quindi, che con me dovrete abituarvi a simili discussioni....! aaa Grazie ancora. DOP
danil
Scritto da dop il 13 Mag 2009 - 10:38:04:
Nel riallacciarmi a quanto già scritto sopra(peraltro in maniera estremamente chiara), volevo chiedere ulteriormente questa cosa. Poiché il III° comma dell'art. 1136 c.c. non richiede alcun QUORUM COSTITUTIVO in seconda convocazione, ciò significa che in seconda convocazione l'assemblea è sempre validamente costituita QUALUNQUE SIA IL NUMERO DI TESTE E MILLESSIMI PRESENTE, anche se poi potrà validamente deliberare solo in presenza delle maggioranze di cui nei post più in alto: GIUSTO? Graz [...]
Ciao, è proprio così. In seconda convocazione, l'ASSEMBLEA sarà di sicuro regolarmente costituita ma la DELIBERA sarà valida solo se la maggioranza dei presenti che avrà votato a favore rappresenterà almeno 1/3 dei comproprietari e almeno 1/3 del valore.
 
 

 
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