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 11-11-2008 Condominioweb.com Condominioweb.com forum > Amministratori Condominiali

Fasce orarie di riscaldamento e legge che le fissa

 
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robyuan
buongiorno a tutti. ecco la domanda. nel mio condominio sono state fissate le ore di riscaldamento previste per la fascia geografica della mia citta e cioe' 14 ore ore ripartite nel giorno. ebbene queste ore non vengono rispettate in quanto anche quando la centrale termica dovrebbe spegnersi, al contrario prosegue normalmente. questo e' un fatto che si verifica da tempo e sono innumerevoli le proteste mie e anche di altri, per fare cessare tutto questo. mi accingo ad inviare una raccomandata all'amministratore cosi' da ufficializzare una volta per tutte la situazione illegale. vorrei sapere pero' quale e' l'ente eventualmente a cui si puo' denunciare questa contravvenzione alle legge che fissa le ore massime di riscaldamento. grazie
Patrizia Ferrari
Regolamento recante norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 242, del 14 ottobre 1993
robyuan
Grazie mille. Allora e' il Comune che puo' controllare che vengano rispettate le fascie orarie. cioe' che non si sforino gli orari previsti max di fascia?
bacciov
per stabilire l'eventuale uso in meno delle ore previste dalla fascia, diciamo 8 ore anziche le dodici previste, chi lo stabilisce? e con quale maggioranza?. Se qualcuno è contrario, anche per motivi di salute o altro, può pretendere il rispetto dell'orario previsto dalla fascia senza limitazioni deliberate dall'assemblea?
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bacciov
il punto è proprio questo " a maggioranza", ma con quale maggioranza? Ti porto un esempio in un condominio, dove io abito, ci sono 8 appartamenti 8 condomini, 5 sono coppie abbastanza giovani o in gamba, senza particolari problemi di salute. 2 famiglie hanno un anziano allettato o quasi, con problemi di salute non indifferenti specialòmente nel periodo invernale, una terza famiglia, giovani, hanno una bambina piccola di 8/10 mesi. Questi ultimi chiedono maggiore orario di accensione, sempre entro la fascia legale. Gli altri dicono che hanno caldo e non vogliono cedere. Abbiamo gli orologi, ma il 30% è a carico di tutti in base ai millesimi. Difatto, in Assemblea, ci sono 3 che vogliono ridurre al minimo i consumi tenendo acceso 3 o 4 ore al giorno, tanto loro hanno altri mezzi per scaldarsi, ci sono 3 che vogliono il rispetto dell'orario previsto dalla fascia, un condomino che si è staccato e paga solamente il 30% dei consumi, per cui ha tutto l'interesse a tenerlo acceso il meno possibile. Io mi trovo nel mezzo tirato da una parte e dall'altra. A mio avviso Non si può obbligare gli altri a stare al freddo perchè si ha il camino o la stufa a gas in casa, o perchè siamo giovani e ci possiamo scaldare in altro modo.
bacciov
l'installazione degli orologi c'è, il problema si pone nel senso che se tutti si pagasse in base alle ore di accensione del proprio orologio, che viene comandato da un termostato sito nell'abitazione di ogni condomino, il problema non ci sarebbe, ma siccome il 30% dei consumi viene ripartito in base ai millesimi di riscaldamento, indipendemente dalle effettive ore di utilizzo di ogni condomino, chi usa di meno il riscaldamento si sente danneggiato e quindi pretende che le ore siano poche. D'altro canto, non credo che il condominio, l'amministratore o chi per essi possa obbligare un condomino a comperare una stufa elettrica o a gas, quando l'abitazione è servita da impieanto di riscaldamento centralizzato.
bai43
Mi sembra di aver capito che il nostro amico robyuan si lamenta perché le ore di accensione del riscaldamento sono superiori a quanto stabilito per legge e, secondo me, ha tutto il diritto di lamentarsi con il suo amministratore. Se in seguito alle sue rimostranze ( scritte ), la situazione non dovesse cambiare, allora si che è consigliabile una bella segnalazione agli enti competenti. Saluti a Non puoi scegliere il paese dove nascere, ma puoi scegliere gli amici. (Fonte 2000) bai43
Paolino Pao
Io ritengo che l'assemblea può ridurre il numero di ore del riscaldamento giornaliero, fermo restando il valore medio (20° + o – 2) nell'arco delle ore massime di riscaldamento, cioè se le ore di accensione sono 12 in quel periodo (o anche di più) dovrebbe essere garantito il riscaldamento alla temperatura di regime. Paolino (condomino)
Paolino Pao
Danneggiato uno che paga il 30% dei consumi quando viene ripartito in base ai millesimi di riscaldamento?? Basterebbe ricordare a questi condomini che nel caso di assenza o allontanamento per tutto l'inverno, senza l'unanimità che decida una riduzione della quota, in un condominio normale dove non c'è la contabilizzazione del riscaldamento dovrebbero pagare per quanto stabilito. Paolino (condomino)
TIBER
Si. I vigili urbani o funzionari preposti ,su richiesta/denuncia,si recano in caldaia ,fanno un a bella foto alla centralina e all'orologio e poi spiccano un "bel non tanto" verbale. Saluti. Tiber
Kyr
se la legge stabilesce che per una fascia climatica le ore sono 14 devono rimanenre 14 e non c'è maggioranza che tenga a ridurle. Esistono anche delle centraline che regolano il riscaldamento in base alla temperatura esterna. Se le ore sono superiori a quelle previste dal D.L. bisogna limitarsi alle previste. E' ovvio che anche nelle ore di RIDUZIONE il riscaldamento funziona a -4 gradi rispetto alla temperatura dei 20+ 2 gradi previsti dalla normativa.
dolores
Il periodo di accensione degli impianti di riscaldamento condominiali è regolato (come già indicato da patrizia) dall'articolo 9 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 412 del 26/8/1993, che prima di tutto ordina che gli impianti di riscaldamento debbano essere gestiti in maniera tale da non superare le temperature sancite dall'art. 4 dello stesso DPR, ovvero 20 gradi (circa, c'è una certa tolleranza). Per quanto riguarda invece orari e periodo massimo di accensione, il territorio italiano viene diviso in sei zone climatiche: Zona A: 6 ore giornaliere dal I dicembre al 15 marzo; Zona B: 8 ore giornaliere dal I dicembre al 31 marzo; Zona C: 10 ore giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo; Zona D: 12 ore giornaliere dal I novembre al 15 aprile; Zona E: 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile; Zona F: nessuna limitazione. Tali valori, e' bene precisarlo, sono i valori massimi di servizio: "nessuna Legge impone un minimo", a parte in alcuni casi. Al di fuori di tali periodi gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche particolari. Quindi sarà l'assemblea condominiale che delibererà in materia di orari minimi di riscaldamento.
albano59
La centale termica serve anche per la produzione di acqua calda? ...Perchè in questo caso sarebbe giustificato il suo funzionamento fuori dalle fasce orarie, a meno che vi vada bene lavarvi con acqua fredda a Bye bye a
albano59
@ Bacciov La legislazione ha fissato le fascie geografiche e per ognuna di queste, i periodi dell'anno di accensione riscaldamento e le ore massime di riscaldamento giornaliero, salvo diverse delibere comunali (anticipi e/o posticipi sul calendario previsto per motivati fattori climatici). Poi l'assemblea è sovrana e libera di decidere a maggioranza all'interno dei paletti fissati. Saluti.
albano59
Anch'io la vedo come Paolino: ridurre le ore si può, ma è anche necessario che siano garantiti i 20°C + o - 2°C. A questo punto entra in gioco pure il buonsenso, se c'è. Bacciov, con la situazione che racconti il mio suggerimento è rispetto della legge, ovvero: - il servizio deve garantire i 18-22°C (soprattutto presso i condomini che lamentano freddo) - rispetto delle ore massime di riscaldamento giornaliero - per ogni riduzione del riscaldamento giornaliero verifica l'esistenza di una maggioranza come prevista da art. 1136 c.c. 2°comma (metà delle teste e 501 mm.), soprattutto se son decisioni prese e verbalizzate in assemblea - diversamente attieniti alle disposizioni di legge - chi si lamenta del caldo, che chiuda in toto o in parte i radiatori di casa sua, favorendo così chi lamenta freddo. Questo invito rivolto ai condomini, da me, ha fatto diminuire di parecchio, anche se non eliminato, i conflitti caldo/freddo. Altrimenti, resta solo da valutare installazione dei contacalorie anche se qui dalle mie parti non ne ho sentito parlar molto bene se inseriti su impianti già esistenti. Bye bye a Modificato Da - albano59 il 28 Nov 2008 19:09:53
 
 

 
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