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 06-06-2008 Condominioweb.com Condominioweb.com forum > Amministratori Condominiali

Conto dell'amministratore

 
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Mario Ardilio
Linea dura della Cassazione sull’accertamento fiscale dei redditi del professionista. Tutte le somme versate sul conto bancario, anche se cointestato con la moglie, vanno imputate all’attività di lavoro autonomo, compresi i passaggi di denaro prima versato e poi prelevato che il contribuente attribuisce a somme “affidategli in amministrazione”. Salva la prova contraria. Sentenza n. 14847/08 Staff
Mario Ardilio
Troppo furore . Si rischia di rimanere accecati. Sappi che se l'Autorità competente procede con verifiche fiscali e giudiziarie su una società,lo estende anche ai soci. Tutto quì. Staff
Marco T.
La password ai condomini? Perchè no? che male c'è...basta che sia solo per visualizzare i movimenti e non sia dispositiva. Molti istituti bancari hanno questa possibilità
prociotta
Scritto da Mario Ardilio il 12 Giu 2008 - 18:59:13:
Troppo furore . Si rischia di rimanere accecati. Sappi che se l'Autorità competente procede con verifiche fiscali e giudiziarie su una società,lo estende anche ai soci. Tutto quì. Staff
confermo ad un caro amico collega e socio di genova, nella verifica fiscale hanno chiesto non solo le motivizioni del c/c società ma anche di ogni c/c personale dei soci si stanno parlando per avvocati ... è impossibile poter giustificare ogni entrata e uscita di un c/c personale un giorno hai preso 500€ per una spesa, poi non li spendi tutti e ne riversi una parte ... incassi un rimborso assicurazione personale o enel di casa e versi parte del contante nel c/c trovi dei dollari in casa e li cambi e versi nel c/c prelevi dei soldi per averli nel portafoglio e li spendi come vuoi ... sfido chiunque a prendere il suo estratto conto degli ultimi anni e ricordarsi il motivo di ogni entrata e uscita ... per quello dell'attività ci puoi riuscire con la contabilità anche se non hai l'obbligo di avere una contabilità con verifica movimenti in conto, ma quello personale è tutta un altra storia
Dello stesso argomento
prociotta
potreste avere il buon senso di non intervenire solo ed esclusivamente in base ai titoli, ma di leggere per lo meno, il testo iniziale ? perchè dovete sempre fare la corsa per mostrarvi i più bravi, onesti e organizzati ? Mario Ardilio parlava del c/c personale dell'amministratore non dei c/c dei condomini e di fisco non di problemi di controlli dei condomini anche se per ogni condominio avete un c/c, e anche se per lo studio avete un c/c e anche se non avete la contabilità ordinaria (quindi con necessaria corrispondenza con il c/c) il fisco PUO' pretendere spiegazioni di ogni movimento d'entrata del vs. c/c personale della serie un giorno prelevate 1500€ prevedendo certe spese, poi non le fate, riversate 1300€ due anni dopo, il fisco vi chiede cos'erano quei 1300€ !!!
prociotta
Scritto da studiocasacondominio il 05 Set 2008 - 20:28:34:
Relax caro Akim relax, ..............Con un c/c condominiale e con una password remote banking, i condomini interessati, avrebbero potuto seguire i vari movimenti ed evitare quanto accaduto. Non ti pare? ......... Argentina Direi proprio di no ! Da quando in qua ai condomini viene data la password del conto condominiale ?? professionista del settore
potreste avere il buon senso di non intervenire solo ed esclusivamente in base ai titoli, ma di leggere per lo meno, il testo iniziale ? perchè dovete sempre fare la corsa per mostrarvi i più bravi, onesti e organizzati ? Mario Ardilio parlava del c/c personale dell'amministratore non dei c/c dei condomini e di fisco non di problemi di controlli dei condomini anche se per ogni condominio avete un c/c, e anche se per lo studio avete un c/c e anche se non avete la contabilità ordinaria (quindi con necessaria corrispondenza con il c/c) il fisco PUO' pretendere spiegazioni di ogni movimento d'entrata del vs. c/c personale della serie un giorno prelevate 1500€ prevedendo certe spese, poi non le fate, riversate 1300€ due anni dopo, il fisco vi chiede cos'erano quei 1300€ !!!
prociotta
Scritto da prociotta il 05 Set 2008 - 22:06:37:
potreste avere il buon senso di non intervenire solo ed esclusivamente in base ai titoli, ma di leggere per lo meno, il testo iniziale ? perchè dovete sempre fare la corsa per mostrarvi i più bravi, onesti e organizzati ? Mario Ardilio parlava del c/c personale dell'amministratore non dei c/c dei condomini e di fisco non di problemi di controlli dei condomini anche se per ogni condominio avete un c/c, e anche se per lo studio avete un c/c e anche se non avete la contabilità ordinaria (qu [...]
prociotta
Scritto da studiocasacondominio il 16 Dic 2008 - 19:58:39:
Ormai sono disponibili i conti online a costo 0, quindi anche la scusa di fare risparmiare il condominio è una bufala.
banca ? perchè io sò dei c/c personali, non quelli impresa e poi il versamento fatto allo sportello nei c/c on line si paga caro
prociotta
Scritto da PaoloBS il 30 Ago 2009 - 12:40:28:
mah non l'ho capita Paolo
paolo, al sud è esperienza comune a tutti i ns. clienti la difficoltà di convincere i clienti ad aprire i c/c e quando ci riscono aprono quell'orrore di c/c postali un decennio fà, alcuni colleghi siciliani, dicevano addirittura che i clienti pagavano le rate condominiali solo a consuntivo, quindi loro dovevano anticipare e dato che nessuno può avere così tanti soldi, sicuramente rimandavano all'inverosimile i pagamenti e mischiavano le casse ... addirittura mi raccontavano di d.i. respinti se fatti su preventivo ... in queste condizioni, a che servono i c/c ? generalmente li aprano per le gestioni straordinarie per questo la convenzione sinteg-unicredit è piaciuta più al sud che nel resto d'Italia
prociotta
Scritto da almade il 08 Nov 2009 - 20:49:42:
Forse mi sfugge qualcosa, si parla di reddito/utile (secondo se trattasi di individuale o società), non di movimentazione bancaria/postale, quindi nella fattispecie (amministratori), gli onorari non sono stabiliti in assemblea e verbalizzati? Francamente, non individuo la caccia alle streghe di cui tanto ci si preoccupa. A. Lanzuolo
ti racconto cosa succede in caso di verifica società con 3 soci ognuno di loro ha un c/c personale la società ha un c/c dove passano le spese e le entrate della società la gdf pretende la spiegazione di ogni entrata e uscita dei c/c personali ora un pos fatto allo sma ha come giustificazione la spesa ma da dove venivano 300€ in contati versati un anno fà dal tuo c/c personale, non sò te, ma io faccio fatica a saperlo non ti sò dire nemmeno quanto ho speso questa mattina al bar per la colazione ti sò dire quanto ho rimborsato al condomino tizio 5 anni fà, dietro consegna di scontrini che oggi sono illeggibili insomma del mio portafoglio non tengo la partita doppia e ritengo di aver diritto a non farlo
prociotta
Scritto da Guido il 09 Nov 2009 - 23:01:52:
Detto questo, alcuni piccoli condomini non VOGLIONO il conto corrente per una questione di costi e di movimentazione di denaro cosi risicata, che nel conto dopo che paghi le bolletta, la pulizia, l'assicurazione, ecc.....non resta il becco di un quattrino. Ma questo anche nei grandi condomini, dove la giacenza massima può arrivare, laddove non ci sono lavori straordinari, ad 10.000 euro. 1) la sentenza di questo post, parla del c/c personale dell'amministratore 2) io non ho cond anche di 5 u.i. senza c/c 3) il c/c serve prevalentemente a noi, più che hai condomini La convenzione sinteg non la vedo chiara: il vecchietto che è abituato a pagare alla posta, col bollettino postale, può farlo anche se l'amministratore apre il conto Unicredit ? Oppure si deve recare obbligatoriamente in banca ? ho un solo condomino con c/c postale i vecchietti sono spesso più intelligenti di tanti giovani i vecchietti non hanno paura delle banche le frequentano abitualmente i mav si possono pagare anche alle poste, ma costano di più e devi sperare di incontrare unimpiegato che sà fare il suo lavoro, cosa difficile alle poste credo che i mav si possono pagare anche ai baracchini del totocalcio etc.. Ma non è molto piu semplice per responsabilizzare l'intero settore, che l'amministratore sia iscritto ad un albo e che per l'iscrizione abbia la polizza fidejussoria ? Anche se il condominio ha il conto corrente postale, cosa mi impedisce di prelevare i soldi e farne l'uso che voglio ? concordo, ma cosa c'entra ...
prociotta
paolo certo di non avere un c/c collegato al pos, dove accrediti tutti i versamenti ricevuti con bancomat e/o carta di credito e poi fai il giroconto di ogni versamento verso il c/c di ogni singolo condomino ?
prociotta
Scritto da PaoloBS il 19 Nov 2009 - 15:50:11:
se tu insisti e non leggi bene quel che uno scrive non è colpa mia :-))))) auguri!! se potevo dirti qualcosa per conto mio te ne starai con la curiosità ;-))) Paolo
io attendo ci vediamo a Roma a palazzo marini il 26 novembre oppure a prato il giorno dopo mi pare ... dormiamo a roma o a prato ? io non vado su e giù da forlì
prociotta
Scritto da vik il 19 Nov 2009 - 20:47:12:
cosa c'è il 26 novembre?
sinteg.org/eventi.asp Property forum: dall'amministrazione di condominio alla gestione di immobili fra gli invitati Sen Mugnai, Sen Saro, On Dulio e Tamburini diNomisma per la riforma del condominio Matteoli per Manutencoop Rago pres e amministr delegato BNPP ReProperty Italia (proprietari di BNL) e Pres comitato Confindustria Sacchetti di UnicasaItalia Leogrande di LM Property Gesticond di confedilizia Rienzi Codacons (che io non posso vedere...) ma anche Adoc e Adiconsum
prociotta
Scritto da studiocasacondominio il 21 Gen 2010 - 09:29:20:
Buongiorno. No non possono, in quanto la loro iscrizione all'Albo esclude altre attività commerciali. Probabilmente prendono la strada di poter essere "incaricati" non facendo figurare che svolgono attività. IN pratica non utilizzano una partita iva per svolgere l'attività di condominio. Strada pericolosa e sinceramente gli avvocati evitano di svolgere l'attività di amministratore di condomini perchè sembra incredibile, ma sono troppo settoriali, mentre il campo dell'amm. condominiale è [...]
per gli avvocati non sò ma gli agenti immobiliari sono certa che possono, per il banale motivo che quella dell'amministratore di condominio non è una professione (quindi non c'è incompatibilità con l'agente immobiliare), siamo IMPRENDITORI volete mettervelo in testa ? in ogni caso il problema si risolve intestando l'attività alla moglie e/o marito, alla sorella, alla mamma e/o papà, etc... fatta la legge, trovato l'inganno !
prociotta
Scritto da studiocasacondominio il 26 Gen 2010 - 10:34:05:
Art. 3 della Legge 22 gennaio 1934 n. 36. L'esercizio delle professioni di avvocato è incompatibile con l'esercizio della professione di notaio, con l'esercizio del commercio in nome proprio o in nome altrui, con la qualità di ministro di qualunque culto avente giurisdizione o cura di anime, di giornalista professionista, di direttore di banca, di mediatore, di agente di cambio, di sensale, di ricevitore del lotto, di appaltatore di un pubblico servizio o di una pubblica fornitura, di esatto [...]
riconfermo che non conosco la risposta esatta mi domando alla luce della senza di cassazione che ha stabilito che gli amministratori non sono professionisti ma imprenditori, tanto è vero che può essere amministratore una società di capitali si può per questo dire che facciamo <<'esercizio del commercio in nome proprio o in nome altrui>> ? cos'è "esercizio del commercio" ? perchè per ttutto il resto non vedo incompatibilità fra gli avvocati e l'amministrazione ... lo sò sono ignorante, evitate di farmelo pesare, ci penso già da sola a
prociotta
Scritto da studiocasacondominio il 27 Gen 2010 - 08:31:55:
.....e per gli agenti immobiliari è ancora peggio, in quanto la Camera di Commercio è obbligata ad agire d'ufficio in caso di segnalazione. Va da sè che poi c'è il risarcimento del danno.
per gli agenti immobiliari sono usciti diversi chiarimenti, che hanno stabilito che non c'è incompatibilità, visto che l'amministratore non è un professionista
prociotta
Scritto da saraht.79 il 03 Feb 2010 - 15:11:56:
... l'intestazione riportava si il nome del condominio, ma di seguito "c/o Nome Cognome" dell'amministratore. ...
c/o significa presso da quanto dici il c/c è intestato al condominio e giustamente la posta deve arrivare presso l'amministratore
prociotta
Scritto da maxxone il 04 Mar 2010 - 08:54:08:
La mancanza di volontà di porsi in discussione è la madre di tutte le .........ignoranze: rinuncio a lottare contro la presunzione di studiocasacondominio, ma per confermare l'esistenza e la bontà del credito condominio... porgo al forum qualche link di diverse fonti: lodi.anacilombardia.it/content/pavia-9-marzo-convegno-condominio-e-nuovo-codice-del-consumo (vedere intervento delle ore 17) osservatoriofinanziario.com/of/newslarge.asp?id=179 creberg.it [...]
il problema che mi pongo io con i mutui condominiali è cosa succede quando uno venede le rate successive alla spesa sono ovviamente pagate nei prev/consuntivi dei 2/3 anni successivi alla spesa se qualcuno vende, chi compra si ritrova nei suoi anni, il mutuo di spese che non lo riguardano
prociotta
Scritto da maxxone il 04 Mar 2010 - 13:26:33:
Caro Prociotta, come vedi nella delibera i condomini si assumono l'impegno di comunicare all'acquirente l'esistenza dell'obbligazione (ed anche alla banca il cambio di proprietà .anche se nessuno lo fa mai). Lo stato debitorio dovrebbe essere messo nel "paniere" prezzo. Quando uno acquista si sa che dovrebbe chiedere all'amministratore lo "Status" del venditore nei confronti del condominio (debiti non saldati, regolarità rate, delibere già assunte per lavori straordinari ma non [...]
come hai ben detto, nessuno lo fà quello che dicono o non dicono nei rogiti è affar loro il condominio non può fare il d.i. agli ex proprietari ma solo agli attuali se fà un d.i. per spese con le rate del mutuo, avrà un opposizione, perchè scritto o non scritto nel suo rogito, è una spesa che non gli compete, riguarda l'ex mentre la banca chiede sempre e comunque al condominio !!!
prociotta
Scritto da EliNeri il 09 Lug 2010 - 10:58:22:
tutto chiaro.. grazie per la risposta... se cmq c'è una cosa positiva in tutta questa storia è che ora, grazie a crosue, so che le mie mancette tanto attese a Natale continueranno ad arrivare!!a
tranquilla, oggi compio 40 anni e mi sono arrivati i 50€ di mia nonna, già spesi http://www.
prociotta
premesso che questo post è partito da una sentenza che non riguarda il c/c dei condomini, ma quello dell'amministratore la questione del c/c dei condomini si è chiusa ieri con la riforma del condominio, ora è chiaramente obbligatorio
Guido
L'Agenzia delle Entrate, per esperienza personale, se gli fornisci le dovute spiegazioni, non emette contestazioni. Detto questo, alcuni piccoli condomini non VOGLIONO il conto corrente per una questione di costi e di movimentazione di denaro cosi risicata, che nel conto dopo che paghi le bolletta, la pulizia, l'assicurazione, ecc.....non resta il becco di un quattrino. Ma questo anche nei grandi condomini, dove la giacenza massima può arrivare, laddove non ci sono lavori straordinari, ad 10.000 euro. La convenzione sinteg non la vedo chiara: il vecchietto che è abituato a pagare alla posta, col bollettino postale, può farlo anche se l'amministratore apre il conto Unicredit ? Oppure si deve recare obbligatoriamente in banca ? Ma non è molto piu semplice per responsabilizzare l'intero settore, che l'amministratore sia iscritto ad un albo e che per l'iscrizione abbia la polizza fidejussoria ? Anche se il condominio ha il conto corrente postale, cosa mi impedisce di prelevare i soldi e farne l'uso che voglio ? Se mi fanno causa per appropriazione indebita, dopo anni e anni di processi, forse mi condannano. La semplicità sgombra il campo dalla confusione, utile per chi vuole sguazzarci dentro.
Guido
Beh Paolo, se leggi bene io dicevo un'altra cosa e cmq beato te che hai mediamente una giacenza di 50.000 euro a condominio; i miei è già troppo se sono in attivo. Per Procy: i vecchietti se ho la convenzione con la Banca di Roma (per esempio) è la sede sta a Cagliari, non ci vanno fin là se abitano nell'hinterland e preferiscono venire in ufficio, dove magari sono "coccolati" dalle mie dipendenti, scambiano 4 chiacchere, si lamentano di qualcosa e sono contenti. Volenti o nolenti questa è la realtà nella gestione e la fredda determinazione di voler considerare un condominio come un'azienda, non la vedo ancora all'orizzonte. E poi parliamoci chiaro: ma con questa specie di giustizia italiana che ci ritroviamo, pensiamo proprio che norme restrittive possano evitare di rubare o ancora peggio, rendano l'amministratore integerrimo ? Ma non ditemi.................il 6 gennaio "festeggio" 25 anni di attività e le favolette sono carine da sentire.......
Aldo Gallina
mi chiedo come fanno a fine gestione a far quadrare i conti se in unico conto vi confluiscono i soldi di diversi condomini... mi ricorda la storia di un amministratore che gestiva (ripeto "gestiva") circa 80-100 condomini con un unico conto corrente ... il suo (ovviamente). Ogni qualvolta che qualche condomino chiedeva di sapere quanto vi era in cassa gli mostrava l'estartto conto dicendogli che si riferiva a quello del condominio ... Facendola breve... l'illusione è finita quando l'amministratore è andato via con la cassa ed i condomini volevano ricostruire i movimenti del condominio ... Penso che l'intestare il conto corrente al condominio, sia indicativo per i condomini capire con che tipo di amministratore hanno da fare... a
Hivary
Si parla di professionisti. Se l'amministrazione è affidata ad un società di capitali sarà questa ad essere controllata. Il socio sul suo conto può versare quello che vuole, è un libero cittadino senza partita iva e, magari, pensionato. Con buona pace ai controlli ed ai controllori.
Hivary
quando ho fatto riferimento al conto personale di un socio mi riferivo a società di capitali e non a società di persone. Un socio di una srl o di una spa è incontrollabile con riferimento all'attività lavorativa nella quale ha investito solo soldi e non ha incarichi sociali.
Hivary
Infatti non c'era e non c'è discussione. Si devono utilizzare esclusivamente i conti correnti condominiali e non si possono più fare anticipazioni di alcun genere. Ho inviato una circolare a tutti i miei condomini nella quale spiego in maniera chiara e concisa che dal 1 gennaio si pagano le utenze solo se ci sono i soldi sul conto, prestiti anche piccoli e provvisori non se ne fanno più.
Hivary
Formalmente è possibile. Devi tracciare l'operazione di prestito, quindi un pagamento attraverso bonifico od assegno, successivamente devi far rientrare sul tuo conto corrente l'identico importo attraverso un bonifico nel quale è riportata la causale della restituzione anticipazioni. Personalmente ritengo questi movimenti troppo complessi per essere fatti ripetutamente, con il rischio concreto di dover fornire spiegazioni approfondite. In fin de conti siamo dei professionisti che devono vivere del loro lavoro, non dei benefattori o cloni di istituti di credito. E' ora che i condomini abbiano tutti il loro conto corrente e che i condomini prendno coscienza che se non ci sono i soldi per i loro mancati vrsamenti, c'è il rischio concreto che non abbiamo servizi od utenze.
Roberto M
Dice bene Mega! "salvo prova contraria" e quale miglior prova contraria di un conto postale on line intestato all'amministratore o allo studio dove transitare sempre on line sia riscossioni che pagamenti per quei condominiu riottosi al c/c? Perchè poi obbligare per legge un piccolo condominio di pensionati a spendere 200 euro l'anno solo per ingrassare le banche a scapito della loro miseria di pensione? Che poi lo stato vada a mettere il becco nel conto cointestato tra me e mia moglie, all'altro conto tra me e mia madre e al libretto della posta tra me e le mie figlie credo che si superi come sempre il senso della ragione. Ridicoli! Il tutto scatenato poi da coloro i quali in nome di "una battaglia contro gli evasori" alla fine si sono rivelati i primi lestofanti. Ma ci facciano il piacere. Basta, ne abbiamo le scatole piene di uno stato spione ed invasivo che coglie con le mano nel sacco solo le persone oneste lasciando ai furbi, come spiegato da Hivary, ampie possibilità di soluzioni alternative.a
Roberto M
Akim, sono sveglio da poco e un pò rimbambito ma...chi sono sti benedetti amici di Roberto? Ammetto! Il mio furore agonostico spesso non si traduce in realtà fuori dal campo da gioco però tirare fuori una cassazione, che solitamente esprime tutto e il suo contrario, non è di buon auspicio per chi ha come suo impegno primario l'onestà. Posso sbagliare una somma e ne chiedo venia ma appropriarmi di beni altrui no. Se volevo rubare sceglievo onestamente di fare il ladro. Questo vale per Argentina che crede che una password la metta al riparo dal furbo di turno. No! Assolutamente! L'ultimo amministratore che ha preso la fuga a Roma oltre a lasciare in bianco i suoi condòmini ha lalsciato sul pianerottolo dell'ufficio i suoi dipendenti che dalla sera alla mattina si sono trovati disoccupati. Tutti i condomini devono avere i loro c/c ma se capita che il c/c del condominio è asciutto la bolletta della luce a rischio di distacco chi la paga? Come? Ieri sera im una assemblea ho detto che la cassa è vuota e che ho anticipato di mio 522 euro per l'acqua. Mi hanno guardato come una bestia rara e mi chiedevano come dovevano fare per restituirmeli. Gli ho semplicemente detto di pagare le quote condominiali con puntualità che al resto avrei pensato io. Se no che mi pagano a fare?
Roberto M
Scritto da akim il 13 Giu 2008 - 09:24:20:
Ben alzato Roberto e buon lavoro. Io sono all'opera (di pensionato) da quattro ore. Mio figlio agisce come te e l'anno scorso è andato sotto di .... che, se ancora ci penso, sono in....to nero. Io non sono onesto per costituzione e questo perchè non ho avuto la possibilità di rubare .... tanto ..... per poco non mi ci sarei messo neppure. Per gli "amici" taccio ma guardati da quelli che ti "allisciano". Ciao e Saluti. Akim
Ti ringrazio per "l'avviso" ma purtroppo quello di non guardarmi le spalle è un mio limite non dovuto all'incapacita ma semplicemente alla tipica alzata di spalle verso chi sia fisicamente che psicologicamente tenta o ha tentato di affossarmi. Io alla fine del mese non ho scadenze che mi obbligano a fregare qualcuno; mi accontento anche di una semplice insalata per pranzo e credo fermamente che un giorno dovrò rendere conto a qualcuno sul mio operato in terra. A quel qualcuno vorrei chiedergli di rinascere. Rinascere solo per trascorrese una vita di studio antropologico potendo fermamente asserire che questa vita non è bastata. Chissà se mi esaudirà.a
Roberto M
Scritto da Argentina il 13 Giu 2008 - 13:17:29:
Lo sapiam e lo risapiam. (da un noto spot pubblicitario) Non capisco perchè alcuni amministratori alla prima richiesta di un chiarimento e/o documento si sentano sfiduciati o acc [...]
Durante la partita Italia - Romania appena terminata dove anche in un pronto soccorso in pochi ti avrebebro dato retta, ho ricevuto 2 telefonate di due gentili signore le quali con gentilezza hanno esposto il loro problema e io con la stessa gentilezza e cortesia ho risposto però i miei signori condòmini devono avere fiducia in me altrimenti sul mercato siamo in molti e nessuno gli impedisce di trovarsene un'altro. Si ripudia la moglie, si cambia la religione, si cambia idea politica....solo la squadra di calcio è impressa sulla nostra anima. Tutto il resto è aleatorio e volatile!!!
Roberto M
La sentenza dice che tutti i movimenti di un conto intestato ad un professionista sono riconducibili all'attività lavorativa. Bene, giusto! Ma a questo punto come fa un professionista ad avere un conto anche cointestato per le sue movimentazioni personali? Se questo non viene permesso non lo trovo giusto ed è una grave limitazione alla libertà.
vik
Scritto da prociotta il 17 Giu 2008 - 01:28:02:
confermo ad un caro amico collega e socio di genova, nella verifica fiscale hanno chiesto non solo le motivizioni del c/c società ma anche di ogni c/c personale dei soci si stanno parlando per avvocati ... è impossibile poter giustificare ogni entrata e uscita di un c/c personale un giorno hai preso 500€ per una spesa, poi non li spendi tutti e ne riversi una parte ... incassi un rimborso assicurazione personale o enel di casa e versi parte del contante nel c/c trovi dei dollari in ca [...]
Quetso è vero in parte.... cioè dipende dal tipo di società in essere ed il tipo di rapporto che lega il socio alla società..... fermo restando che controllano i flussi del C/C per svariati motivi pur di accertare un illecito. (non sò quanto è giusto tutto questo ma bisogna accettarlo fino a quanto la legge lo consente). Modificato Da - vik il 22 Lug 2008 23:38:26
vik
Comunque devo dire che ha proprio ragione Prociotta....... qunte parole buttate via al vento che nulla hanno a che fare col quesito posto da Mario Ardilio..... (più che un quesito trattasi di messaggio informativo come dire Attenzione!!!).
vik
Scritto da fpersi il 16 Feb 2009 - 17:57:53:
salve a tutti la sentenza 14847/08 a mio avviso chiarifica un concetto incontrovertibilmente, la possibilità di avere un c/c unico, delucidato da una irreprensibile contabilità che ne fornisca la prova contraria rispetto al compenso professionale. a mio avviso l'eterna diatriba sul c/c di studio o su quello condominiale nasconde solo la necessità di una contabilità ben tenuta. controlli erariali eventualmente effettuati nulla possono a fronte di una prima nota chiara grazie
per me. invece..... è l'ennesimo favoreggiamento per le banchè. E' gia in dubbio se un condominio possa avere il proprio conto corrente.... non essendo persona fisica e, tutta via, non avendo personalità giuridica, per quale motivo dovrebbe avere un c/c tutto suo? ma è logico, per pagare la banca.a
vik
Scritto da lucy1963 il 17 Feb 2009 - 18:51:20:
Per vik, non è vero che non è obbligatorio il c/c condominiale e poi ti sembra normale che finisca tutto sul c/c dell'amministratore, in caso di controllo fiscale sai com'è complicato risalire a chi appartengono i movimenti? ribadisco quello che ho già detto precedentemente: ogni condominio DEVE avere un suo c/c sia per trasparenza verso i condomini sia per una questione fiscale, anche se devo ammettere che mi è capitato di dover chiamare in causa un amministratore che versava tutto sul suo cont [...]
Lucy....... probabilmente io e te parliamo di due condomini diversi....... è probabile che nella mia esperienza ultra ventennale abbia sembre preso cavoli per merenda..... ma non credo che sia così. Tovami la norma che obbliga il condominio ad avere un C/C e mi avrai illuminato d'immenso.
vik
Scritto da studiocasacondominio il 18 Feb 2009 - 08:49:09:
Aggiungiamo, giusto per calcare la mano, che amministrando più immobili per poter stilare i bilanci in modo sereno, pulito, veloce e senza impazzire, bisogna avere un conto per ogni condominio. Tutto quello che esce e entra in quel conto è di quel condominio. Andare a risalire su un conto in comune a quale condominio appartengono i movimenti è difficile, lungo, faticoso al limite dell'impossibile, cioè l'amministratore è un suicida.
..... condivsibile.... ma è cosa ben diversa dire che è obbligatorio. Saranno fatti miei giustificare i movimenti del conto di studio.
vik
Scritto da studiocasacondominio il 18 Feb 2009 - 20:20:30:
No, non sono fatti tuoi. Se è vero che non è obbligatorio, è anche vero che i soldi sul conto dell'amministratore diventano proprietà di questi (si veda eventuali pignmoramenti e la presunzione di entrate fiscale come già detto), ed essendo invece soldi dei condomini, sono affari di quest'ultimi e non tuoi. In breve, se tu usi qualcosa di mio senza il mio permesso, non puoi dire che sono fatti tuoi.
.... ma cosa dici?
vik
Scritto da lucy1963 il 12 Lug 2009 - 00:42:18:
per domy79, sei da poco diventato amministratore, e quindi non conosci ancora tutte le regole, però sappilo per il prossimo condominio che prenderai, non si aspetta un mese a variare il rapresentante legale su un c/c condominiale, ma devi farlo il giorno dopo aver avuto il verbale di nomina, e comunque una volta fatta la variazione il vecchio amministratore non può più operare sul conto, quindi quando dici che il vecchio conto è ancora intestato all'altro amministratore non è esatto, è poi se ti [...]
Lucy, ma dove le hai lette quetse cose?..... interessanti.a
vik
Scritto da lucy1963 il 17 Lug 2009 - 00:30:10:
VIK non ho capito la domanda, .........a<img src=icon_smile_approve.gif border=0 ali [...]
Ciao Lucy, in verità devo dire che la mia affermazione, forse apparentemente fuori luogo, voleva essere solo un modo simpatico per dire...."NON METTIAMO IL CARRO DAVANTI AI BUOI"....... quando a porre il quesito è un nostro giovane collega che si affaccia, per la prima volta, dalla finestra di questa professione........ rischiamo di disorientarlo. Anche io, come te, non trascuro l'esistenza di un conto corrente intestato al condominio sul quale, potenzialmente, il mio collega uscente può fare qualche sciocchezza. (mbeh, ne risponderà personalmente in seguito nelle giuste Sedi). Se è vero che dal momento in cui vengo nominato quale nuovo amministratore posso ritenermi legittimato a muovermi già come amministratore di quel condominio..... è pur vero che il collega uscente ha bisogno di un tempo tecnico minimo per organizzare il passaggio delle consegne. E che dire in proposito.... che il condominio si trova, improvvisamente, di fatto (ma non di diritto sia ovvio) con due amministratori? E chi può dire che così non è fino al passaggio delle consegne? Per quanto mi riguarda devo dire che, non ostante la mia non breve carriera professionale, spesso ho motivo di dubitare di me stesso ..... cioè se le scelte che ho fatto sono giuste, ma nel caso di errore c'e sempre tempo per ravvedersi cercando di rimediare come si conviene senza cadere nello sconcerto. Sbagliare è umano, perseverare nell'errore è diabolico. La mia esperienza nel settore mi ha consentito di creare una strateggia che, fino ad oggi, mi ha sempre consentito di salvare capra e cavoli, mi spiego....... La persona con cui dovrò confrontarmi è pur sempre un mio collega.... per questo cerco di porre in essere il massimo rispetto nei confronti dell'altro amministratore. Non per questo mi disinteresso del nuovo condominio..... anzi... Quando vengo nominato amministratore subentrante immediatamente mi preoccupo di scrivere una lettera indirizzata all'amministratore uscente con la quale gli comunico di essere stato nominato amministratore (allego copia del processo verbale) e che quindi lo invito a porre in essere, nel più breve tempo possibile le operazioni relative al passaggio di consegne..... contestualmente lo diffido a qualificarsi, in qualsiasi luogo e per qualsiasi motivo, quale amministratore del condominio in parola. La stessa lettera coindirizzata la invio alla banca dove comunico (allo stesso modo) di essere il nuovo amministratore del condominio in parora per cui invito la Banca a bloccare il conto rendendolo non più operativo per le sole uscite disposte da persone diverse da me medesimo (fino alla chiusura del conto stesso) e la diffido nell'autorizzare qualsiasi forma di pagamento pervenuta che non siano utenze condominiali quale acqua, luce e gas. Così sia l'amministratore uscente, sia la Banca ricevono la stessa lettera recante il doppio destinatario. Quasi sempre avviene che la Banca, ricevuta tale lettera (ovviamente racc. A/R) immediatamente si attiva chiamando l'altro amministratore e gli comunica di aver provveduto al blocco degli assegni che gli risultano non ancora emessi, lo invita a presentarsi presso lo sportello per riconsegnare il carnet degli assegni dichiarando se sono stati emessi assegni che devono essere ancora incassati. Dopo aver ricevuto l'amministratore uscente, la banca provvede anche a sganciare dall'"HOME BANKING" il conto del condiminio. Credo che sia una buona strategia per consentire all'altro di sistemare nel più breve tempo possibile eventuali magagne se non vuole andare incontro a guai seri. "IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI" e così il condominio rientra in breve della sua cassa (effettiva) e l'amministratore uscente si sente sollevato dalla minaccia della spada di Damocle sospesa sulla capoccia.... e tutti continuano a vivere felici e contenti igari di aver evitato di accodarli alla sempre più costora e prolissa aula di tribunale. (OVVIAMENTE NON FATELO MAI ANCHE VOI SE NON AVETE FEGATO, TANTE CONOSCENZE INFLUENTI ED UN BUON SUPPORTO ECONOMICO NEL CASO IN CUI QUALCOSA DOVESSERE ANDARE MALE). Simpaticamente, Vik. a
vik
Scritto da lucy1963 il 17 Lug 2009 - 22:03:51:
OK Vik ora ho capito a cosa ti riferivi. dipende da quale amministratore devo prendere i documenti, perchè non tutti i colleghi accettano di buon grado di non farti girare l'anima, quindi se non mi creano problemi, io non ne creo a loro [...]
... perfetto!!!! Vedo che la pensiamo allo stesso modo. Qui nella mia zona sono abbastanza conosciuto tra i colleghi, quindi sanno con chi hanno a che fare!a ..... non sempre lo sanno i condomini.a
vik
COMUNQUE CI SIAMO ALLONTANATI PARECCHIO DA QUELLO CHE E' LO SPIRITO DEL QUESITO INFORMATIVO DEL SIG. MARIO ARDILLO!
vik
Scritto da PaoloBS il 21 Ago 2009 - 18:24:52:
si ma se da amm.re non ti fai imporre almeno in tale decisione perdonami com'è che gli spieghi le messe a norma? Paolo
può sembrare incredibile.... ma la penso proprio come akim.... dal tronte già qulcuno disse circa 2000 anni ordono che : è piu' facile che un cammello passi per la cruna di un ago che......a
vik
Scritto da PaoloBS il 30 Ago 2009 - 12:40:28:
mah non l'ho capita Paolo
..... RILEGGILA!
vik
dove trovo questa convenzione? a
vik
Scritto da service il 17 Nov 2009 - 23:13:04:
scusa Paolo ma che banca e' che fa questo spettacolo ?
tutte le banche lo fanno..... e se hai un buon programma di gestione, come per magia, si avvera quanto detto da paolo. Ma attenzione ai costi di gestione...... non proprio tutti i condomini sanno che ci possono essere delle commissioni.a
vik
personalmente non mi sono mai posto il problema di amministrare un condominio(a prescindere dal numero di condomini) che non vuole aprire un conto corrente. Il problema è dei condomini stessi.... i quali sono consapevoli che non potranno pagare in assegno. Qualsiasi altra forma di pagamento è accettata, basta che pagano. Ovviavente dispongo di un appropriato C/C dove confluiscono i soli versamenti dei condomini e dal quale vengono prelevate le sole somme necessarie al pagamento delle spese condominiali. La questione diventa più complessa solo per quanto riguarda la gestione del conto....... ma con un piccolo sacrificio in più diventa gestibile (dopo tutto siamo amministratori). Per ogni condominio ho impostato una sorta di registro di cassa....... che mi serve a giustificare i movimenti eseguiti per quello specifico condominio, in ragione della effettiva disponibilità. La Legge non vieta, in modo tassativo, di fare questo....... ma chiede di poter dimostrare che ciò non rappresenti un indebito arricchimento per l'amministratore e/o che non rappresentino dei proventi per l'amministratore così detti "in nero" (cioè riscossione di compensi senza fatturarli)....... ecco perchè l'amministratore è bene che tenga separato il proprio C/C da quanto può riguardare l'esercizio della professione. Per il resto non vedo quali altri problemi dobbiamo proprio inventarci. Simpaticamente un saluto a tutti da Vik.
vik
Scritto da studiocasacondominio il 18 Nov 2009 - 10:48:13:
Perchè non ci "illumini" dicendoci il nome del gestionale e chi ti vende tale servizio ?
Non si può fare pubblicità aò prodotto sul sito..... ma è un buon gestionale. In giro ce ne sono diversi. Il mio lo fà.
vik
Scritto da PaoloBS il 18 Nov 2009 - 10:27:52:
spiacente .... è un sistema che costa e non tutti lo fanno. se così fosse non dovrei aderire a una determianta realtà per averlo .... Paolo
dire che costa è relativo, dipende dal volume d'affari che hai!
vik
Scritto da prociotta il 19 Nov 2009 - 19:49:40:
io attendo ci vediamo a Roma a palazzo marini il 26 novembre oppure a prato il giorno dopo mi pare ... dormiamo a roma o a prato ? io non vado su e giù da forlì
cosa c'è il 26 novembre?
vik
Scritto da PaoloBS il 19 Nov 2009 - 09:50:45:
vik ??? ma io parlo di sistema pos che poi sia collegato al gestionale è altra cosa ... Paolo
.... era chiaro Paolo, ma come dicevi, il potere d'acquisto la dice lunga. Noi operiamo con 6 diverse banche; con la MAGGIORE abbiamo ottenuto la gestione anche di C/C tenuti presso altre banche. E' questione di ottenere le dovute autorizzazioni e codici delle altre banche ...... poi, a mezzo il C.E.D. di questa (previa installazione di appropriato gestionale) disponiamo del servizio interbancario. La richiesta di apparecchio P.O.S. è stato presentato ad una sola banca...... per le altre è solo questione di codici diversi..... ma l'apparecchio è sempre lo stesso. 5 banche su sei non chiedono spese aggiuntive per le operazioni, la sesta (quella che gestisce il servizio) chiede un contributo annuo per il servizio...... (mo che 'taggia dì?) ..... Utilizzando il programma di gestione della Team Domus è possibile agganciare il C/C di ogni singolo condominio ad una serie di operazioni interbancarie possibili..... (necessita dell'abbonamento di assistenza)..... e vi sono varianti del programma che prmettono anche di mantenere un rapporto diretto 24 ore coi condomini ecc. ecc....... non chiedetemi di tenere un trattato scientifico......... basta rivolgersi ai consulenti giusti (niente è gratis) e l'impossibile diventa possibile al giusto prezzo...... adesso che sia poco o molto non lo sò...... il tutto ci costa tra i 2.000 e 2.500 € annui....... dopo tutto assumere un'altra segretaria che si occupi solo di questo ce ne sarebbero costati al mese..... (ed in un anno i mesi sono 14 + ferie e festività varie, capisci a me!).....
vik
Scritto da prociotta il 20 Nov 2009 - 00:47:54:
sinteg.org/eventi.asp Property forum: dall'amministrazione di condominio alla gestione di immobili fra gli invitati Sen Mugnai, Sen Saro, On Dulio e Tamburini diNomisma per la riforma del condominio Matteoli per Manutencoop Rago pres e amministr delegato BNPP ReProperty Italia (proprietari di BNL) e Pres comitato Confindustria Sacchetti di UnicasaItalia Leogrande di LM Property Gesticond di confedilizia Rienzi Codacons (che io non posso vedere...) ma anche Adoc [...]
... e che dobbiamo fare?
vik
Scritto da build-m il 15 Dic 2009 - 00:31:34:
Iniziare a prestare attenzione ai cambiamenti in atto.... nient'altro.... ma non lo dico a te. Ho compreso che opari in una realta' evoluta. saluti
Hai ragione..... adesso non ci resta che rieducare i giovani...... anche se sono sempre piu' convinto dell'idea che bisogna organizzare corsi per I CONDOMINI.
vik
Scritto da build-m il 24 Dic 2009 - 13:54:21:
riviera24.it/articoli/2009/12/21/75627/disposta-perizia-contabile-per-amministratrice-condomini-imputata-di-appropriazione-indebita fatti come questi rendono la riforma necessaria .......
..... non credo di aver capito bene il senso; comunque si tratta di un'imputazione e non di una condanna. Se gli ammanchi fossero stati reali, almeno credo, allora non ci sarebbe stato bisogno di nominare un commercialista (per quanto possa essere pertinente il commercialista se non esperto di condominio) sarebbero bastati i due avvocati ed il giudice.a
vik
Scritto da studiocasacondominio il 30 Dic 2009 - 08:55:36:
La nomina di un commercialista è necessaria come CTU, nè un giudice nè tantomeno avvocati ci capiscono qualcosa di conti condominiali (e di qualsiasi altro conto), come l'esperienza insegna. Quindi la procedura è corretta. Che non sia stata ancora condannata per chi è del campo non significa nulla, nel senso che due ammanchi uno di 12.000 € e l'altro di 36.000 € significa semplicemente che è colpevole. Nessun errore di calcolo può coprire una cosa del genere. Già non è ammesso il più minimo err [...]
Ma chi lo dice questo? Chi l'ha stabilito? Le notizie che corrono sul filo delle baggianate sono sempre all'ordine del giorno. Mi sa tanto che nel nostro Bel Paese si continua a condannare gente sulla presunzione della colpevolezza anzicchè ammettere il beneficio della supposizione d'innocenza fino a prova contraria. Se il giudice ha nominato un CTU è perchè c'è la presunzione dell'innocenza, quindi sta cercando la prova di colpevolezza. Ripeto: " se fosse stata evidente la certezza dell'ammanco, allora non sarebbe servito un C.T.U.". La legge dice: CHIUNQUE PUO' ESERCITARE L'ATTIVITA' DI AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO"..... e questo mi da motivo di credere che sia stato scelto un commercialista perchè iscritto all'albo dei revisori dei conti.... e non perchè esperto in materia di condominio. Il condominio non è un'azienda, non ha un bilancio, non ha un proprio stato patrimoniale........ e se a questo dovessi aggiungere che, probabilmente vista la sua natura atipica, forse nemmeno esiste....... allora ecco che si scatenerebbe un'invasione di grandi GENI esperti di condominio. In fondo del fatto accaduto abbiamo solo una breve descrizione ed ecco che, come al solito, abbiamo già condannato il CAPRIO ESPIATORIO........
vik
Scritto da build-m il 30 Dic 2009 - 13:56:14:
Piu' il lavoro si complica e piu' si qualifica . Gli improvvisati dovranno fare altro....
...... a E CHI SAREBBERO GLI IMPROVVISATI? a
vik
Scritto da build-m il 31 Dic 2009 - 17:04:50:
....quelli che non fanno di tutto per essere eccellenti e che non forniscono servizi adeguati. Anche quelli per i quali occorre disporre una CTU..... Se si arriva a quei punti si puo' certo essere innocenti ma per certo non si e' professionali... Buon 2010 a tutti ! Giulio
.... certamente Giulio. Pensiero condivisibile e saggio. Poi lasciamo che, in uno Stato di diritto, la legge compia i giusti passi.a (spero per lei che sia innocente)
vik
Scritto da studiocasacondominio il 21 Gen 2010 - 09:29:20:
Buongiorno. No non possono, in quanto la loro iscrizione all'Albo esclude altre attività commerciali. Probabilmente prendono la strada di poter essere "incaricati" non facendo figurare che svolgono attività. IN pratica non utilizzano una partita iva per svolgere l'attività di condominio. Strada pericolosa e sinceramente gli avvocati evitano di svolgere l'attività di amministratore di condomini perchè sembra incredibile, ma sono troppo settoriali, mentre il campo dell'amm. condominiale è [...]
....... ma chi lo dice che un avvocato non può svolgere l'attività di amministratore? ... adesso ricominciamo con le solite questioni; immagginiamo che in uno stabile ci siano solo studi legali..... si può impedire ad uno degli avvocati di essere l'amministratore del proprio condominio? In analogia si è già considerato se una società potesse svolgere l'attività..... ed abbiamo visto che la suprema crte si è espressa in modo favorevole al fatto; adesso cominciamo con i liberi professionisti? Più volte la nostra amica prociotta ha affermato che: "TUTTO CIò CHE NON è SPRESSAMENTE VIETATO DALLA LEGGE, è LECITO", qualcuno si sente pronto a smentire?
vik
Scritto da CeravoloP il 22 Gen 2010 - 17:15:07:
dalle mie parti ci sono avvocati che svolgono questa attività. E senza ricorrere ad alcuno delgi escamotage che voi avete indicato: senza Piva, intestazione alla moglie ecc.. nulla di tutto questo. Svolgono in prima persona facendosi intestare l'amministraizone del condominio e poi procedendo in proprio al recupero crediti in giudizio e assumendo la difesa nelle cause dei condomini. Aggiungo che uno di questi ha un'attività molto ben avviata, nel senso che ha nel suo portafoglio numerosi condo [...]
....... certamente; aggiungo che nell'associazione di categoria alla quale aderisco, molti compiti di formazione e di organizzazione sono assolti da avvocati, anch'essi amministratori. quindi non vedo dove sia questa incompatibilità. Per l'incarico di amministratore percepiscono un adeguato compenso...... quando necessita dell'assistenza legale applicano la parcella per incarico extra, così come farebbe qualunque altro professionista.
vik
..... bisognerebbe interpellare un avvocato, alla prima occasione lo chiederò....
vik
Scritto da saraht.79 il 03 Feb 2010 - 15:11:56:
Buongiorno a tutti, sono una semplice condomina molto interessata al discorso pagamenti del condominio su C/C intestato allo stesso o C/C dell'amministratore... oggi infatti mi apprestavo a pagare la nuova rata condominiale tramite la mia banca on line... e, compilando i campi per il bonifico, per la prima volta mi sono accorta che l'intestazione riportava si il nome del condominio, ma di seguito "c/o Nome Cognome" dell'amministratore. Al che mi sono fermata...perché con il precedente [...]
.... CAPISCO LA TUA PERPLESSITà, ma se il C/C porta l'intestazione del condominio è tutto regolare. E' normale che il recapito della corrispondenza l'amministratore la ricevi presso il proprio ufficio.... e così come le bollette ed altro; ricordati che quando vuoi, puoi sempre chiedere all'amministratore di prendere visione dell'estratto conto..... non può esimersi dal fartelo visionare.a
vik
Scritto da saraht.79 il 03 Feb 2010 - 15:11:56:
....compilando i campi per il bonifico, per la prima volta mi sono accorta che l'intestazione riportava si il nome del condominio, ma di seguito "c/o Nome Cognome" dell'amministratore. Al che mi sono fermata...
....... da quanto scritto da saraht.... la banca ha correttamente aperto il conto corrente con intestazione del condominio...... il C/O amministratore sta ad indicare la domiciliazione del condominio..... se è così.. allora è tutto regolare...... se poi dovesse esserci dell'altro.... alzo le mani in segno di resa..... a
vik
... direi di non polemizzare troppo sull'argomento in quanto le banche sanno fare troppo bene il loro mestiere. Trattandosi di condominio, stai sicura, la banca lo ha intestaso solo ed esclusivamente al condominio..... il C/o amministratore indica il domicilio......
vik
Scritto da studiocasacondominio il 22 Feb 2010 - 12:03:14:
Infatti come già detto, loro non impongono ma di prima battuta propongono.
..... ma daiiiiiiiiii..... e tu credi che una banca rischia la chiusura per aggevolarti..... non ne ho ancora viste di banche di questo tipo..... e poi come la mettiamo con l'anti riciclaggio? Per favore, le banche non fanno cavolate, sanno bene come devono comportarsi..... se poi vi servite di sportelli "di dubbia moralità".... fate attenzione.
vik
Scritto da studiocasacondominio il 04 Mar 2010 - 14:35:23:
Che piacere l'intervento di persone competenti. Finalmente.[...]
.... e meno male che hai esortito con tal belle parole...... MA CHE CONCETTO HAI DELLE BANCHE?
vik
Scritto da maxxone il 04 Mar 2010 - 15:19:27:
Studio casa.... Io non ho da guadagnarmi nessuna ragione: i finanziamenti esistono,[...]
... BRAVISSIMO, e poi smentiamo il fatto che ad essere gaante è l'amministratore (se non è un fesso).
vik
Scritto da mia85 il 11 Mar 2010 - 10:50:17:
buon giorno a tutti! sono nuova evolevo presentarmia e con l'occasione rispondere a miky 1981. In realtà il c/c intestato al condominio costa anche meno di un qualsiasi c/c in quanto alcune banche offrono molte agevolazioni! maria campobasso
..... in verità c'è da dire che è il contrario.
vik
Scritto da studiocasacondominio il 11 Mar 2010 - 13:15:53:
L'unica è votare No, in sede di consuntivo dove l'amministratore Vi sta chiedendo i soldi dei condomini morosi e se la maggioranza vota no, non può più chiedere le quote a nessuno. Via nebbiosa alla fine delle quale dovrete mandare via l'amministratore. Oppure votate in maggioranza ad obbligarlo ad agire giudizialmente. Comunque con un bravo amministratore, queste cose non succedono. 6.000 € sono tanti.
...... ma dove le apprendi certe notizie? Mah!
vik
Scritto da Gigi PLC il 09 Mar 2010 - 08:55:59:
Salve, chiedo aiuto a Prociotta, Vik e Bolzano.- Forse al caso è stato già risposto o, questa non è la sede adatta per risolvere il nostro problema.- Il sostituto del nostro Amministratore dimissionario, tende a seguire le stesse orme del primo, cioè, pur sollecitato continua- mente di provvedere alla riscossione dei debiti di condomini moro si,risponde che, essendo la cifra irrisoria, non se la sente di adire le vie legali.- [...]
Devi sapere, carissimo gigi che.... anche un solo condomino può adire l'A.G. chiedendo al giudice la revoca giudiziaria dell'amministratore per grave irregolarità.... reiterata dopo vari solleciti da parte del solo condomino. Leggi gli art. 1129 e 1130 del Cod. Civ...... soffermati al punto 3 dell'art. 1130 e meglio potrai capire la grave irregolarità che sta commenttendo l'amministratore. Se poi avrai bisogno di ulteriori delucitazioni siamo sempre qui.... a tua disposizione.
vik
Scritto da peppe84 il 20 Mar 2010 - 10:45:42:
salve a tutti. Sono nuovo del forum. Volevo porgervi una domanda: essendomi laureato in economia da poco, volevo sapere se è possibile fare il praticantato commercialista e nel frattempo cercare di diventare anche amministratore di condominio. Ringrazio chiunque mi dia una risposta, e mi scuso in anticipo se non ho postato il mio messaggio nella pagna interessata
..... certo che puoi, basta che non confondi le due cose; per fortuna ancora nessuno si è inventato l'azienda condominio!a
vik
Scritto da knuk il 20 Mag 2010 - 16:21:28:
Il mio amministratore è completamente inetto. Qui Gladio Ferit Gladio Perit
... e quindi?
vik
Scritto da amm/tor il 13 Nov 2010 - 18:37:58:
Vorrei precisare che, non solo la cazzazione ha enunciato che ogni ammionistratore deve avere un conto corrente intestato al condominio amministrato, ma questa è causa giusta di "revoca" dell'amministratore inadempiente. Si ricorda anche che quaalora viene richiesta una revoca giudiziaria dell'amministratore (cioè per capirsi al tribunale), questi deve pagarsi le spese legali qualsiasi sia il verdettto e non prelevarle dal condominio o peggio ancora dal condomino che lo ha sfiduciato gid [...]
... ma che significa?
vik
Forse il nostro amico AMM/TOR si è espresso male. Probalilmente voleva dire che l'amministratore, atteso se sia parte vittoriosa, è tenuto a pagarsi le spese nel caso in cui l'A.G. ritenga di compensare l spese di giudizio...... almeno credo che volesse dire questo.....
utente non più iscritto
Sarà che durante tutta la mia vita di lavoro ho avuto a che fare con il fisco (i bilanci che facevo erano tutti fiscali, e curavo anche i rapporti successivi con l'agenzia delle entrate, fino a che non era obbligatorio il commercialista )ma io sono in grado di dettagliare anche la più piccola spesa e il più piccolo movimento del mio c/c per dieci anni! Non ne avrei alcuna necessità: prima ero lavoratrice dipendente (e solo un paio di volte ho avuto compensi professionali, regolarmente dichiarati e assoggettati a tassazione) , ora sono pensionata. Ma mi è rimasta l'abitudine a dover dimostrare ogni cosa (e in modo convincente!): così segno tutte - dico tutte - le spese su una specie di libro cassa-mastro che mi sono fatta con excel sul calcolatore, dividendo gli esborsi per contanti da quelli con bonifico, assegni o carta di credito. Abitudine di cui non mi sono mai pentita e che diverse volte mi è tornata utile. A maggior ragione dovrebbe essere una sanissima abitudine di coloro che esercitano una professione...e un obbligo totale per chi mischia il proprio conto e quello dei condomini. Io le ho subite, le verifiche, negli enti dove lavoravo. In qualche caso, il fisco può mettere le mani anche nei conti privati dei responsabili amministrativi, e persino a casa loro. Non è una cosa piacevole, se si è preparati è meglio......
akim
Scritto da Argentina il 12 Giu 2008 - 06:28:22:
Bene, così alcuni riottosi amministratori, si decideranno una buona volta, a voler intestare il conto corrente al condominio che amministrano. Buona giornata. Argentina
Francamente nella mia lunga vita ho visto SOLO Condomini riottosi ad aprire un Conto Corrente Condominiale per "risparmiare" e non il contrario. Spero solo che questo sia reso obbligatorio per legge. Saluti. Akim
akim
Scritto da Roberto M il 12 Giu 2008 - 15:48:58:
(...) Perchè poi obbligare per legge un piccolo condominio di pensionati a spendere 200 euro l'anno solo per ingrassare le banche a scapito della loro miseria di pensione? [...]
Per far smettere tanti tuoi "amici" di dire e sottintendere, in queste pagine, di chi sa quali interessi ha l'Amministratore nel versare le quote condominiali nel proprio Conto Corrente. Il Conto di mio figlio ha un tasso attivo dello 0,125% e con gli interessi maturati ci ha acquistato la casa o meglio ha anticipato le spese della benzina perchè mi ha accompagnato in banca per fare il Bonifico dal MIO conto. Per non parlare di quanto è sotto perchè se ci penso mi incazzo di brutto. Scusate il linguaggio scurrile ma quando ci vo ci vò. Poi sentiremo gli stessi "amici" parlare di furto dello stato e delle banche. Saluti. Akim
akim
Scritto da Argentina il 13 Giu 2008 - 06:53:59:
Relax caro Akim relax, visto che il tuo riferimento è "puramente casuale"..., gli "amici" a cui fai riferimento, ...... [...]
Carissima La tua per la serie "Lancio di una nuova lavatrice sul mercato ........ quattro feriti ....... Lanci il sasso e aspetti di sentire Ahi. Se leggi attentamente il post indirizzato a Roberto vedrai che il mio riferimento erano i "presunti" amici di Roberto che, spesso, lanciano le pietre e nascondono la mano. Per ritornare ai Conti Correnti, tanto per citare cose già menzionate in altre discussioni, noi proponiamo sempre i Conti Condominiali ma non possiamo aprirli senza il consenso della Assemblea che, ti garantisco, è convenienza dell'Amministratore sia per non perdere tempo per individuare le varie somme dei vari condomini che per le spiegazioni che devi dare al fisco quando sul tuo conto sono transitati 100.000 euro e tu ne hai dichiarato solo 20.000 di reddito. Sono sempre volatici per diabetici. Per quanto riguarda i soldi delle spese straordinarie noi abbiamo l'abitudine di aprire un Conto dedicato (quando era possiile, data l'entità delle somme, dei libretti postali o bancari). Ma a prescindere se questi soldi siano o meno versati su conti condominiali non si è al riparo di malversazioni. Se un Amministratore vuole "rubare" ruba, e se è un vero professionista (nel rubare) non vi accorgerete di niente. Saluti. Akim Modificato Da - akim il 13 Giu 2008 08:15:45
akim
Scritto da Argentina il 13 Giu 2008 - 07:52:30:
Ho letto attentamente. A parte la premessa..., sul resto sono totalmente d'accordo. Come potrei non esserlo? Ti seguo sempre con molta attenzione e faccio tesoro delle tue risposte. Sei inserito tra i miei preferiti. Assieme ad altri s'intende! Un saluto Argentina
Grazie della segnalazione dell'errore. Non rileggo mai ciò che scrivo e quindi di errori ne faccio spesso ma ritengo che gli errori non siano un limite. Se ho caduto o se sono caduto sempre a terra ho arrivato. Ti ringrazio della tua, immeritata, stima. Ciao e Saluti. Akim
akim
Ben alzato Roberto e buon lavoro. Io sono all'opera (di pensionato) da quattro ore. Mio figlio agisce come te e l'anno scorso è andato sotto di .... che, se ancora ci penso, sono in....to nero. Io non sono onesto per costituzione e questo perchè non ho avuto la possibilità di rubare .... tanto ..... per poco non mi ci sarei messo neppure. Per gli "amici" taccio ma guardati da quelli che ti "allisciano". Ciao e Saluti. Akim
akim
Carissima Argentina. Il mandato di un Amministratore è Fiduciario; se non hai fiducia o se nutri il MINIMO dubbio revocalo. Nel mondo Arabo v'è l'usanza di poter ripudiare la Sposa trovata non Vergine. Nelle cliniche europee v'è il boom della ricostruzione dell'imene. Saluti. Akim
fpersi
salve, scusate l'intervento tardivo. la sentenza n. 14847/08 a me pare che faccia salva la prova contraria, ora a meno che il condomino non si faccia rilasciare ricevuta, già questa è una prova contraria. francamente a roma un c/c intestao ad una persona giuridica costa circa 150 euro l'anno e crea problemi logistici quando le amministrazioni sono oltre le 100. a voi non sembra che il c/c intestato al condominio sia la solita "marchetta" alle banche in quanto, a mio avviso non tutela nessuno da azioni fraudolente, anzi la convinzione del condomino di essere garantito gli fa ulteriormente abbassare la guardia? ciao grazie
fpersi
salve a tutti la sentenza 14847/08 a mio avviso chiarifica un concetto incontrovertibilmente, la possibilità di avere un c/c unico, delucidato da una irreprensibile contabilità che ne fornisca la prova contraria rispetto al compenso professionale. a mio avviso l'eterna diatriba sul c/c di studio o su quello condominiale nasconde solo la necessità di una contabilità ben tenuta. controlli erariali eventualmente effettuati nulla possono a fronte di una prima nota chiara grazie
fpersi
salve a tutti il problema sul conto condominiale è annoso e discusso nel forum infinitamente. a mio avviso un accertamento fiscale perchè uso un unico conto per vari condomini è solo sintomo di incapacità nel tenere la contabilità. infatti quale migliore prova contraria, anche secondo la suprema corte, di una contabilità impeccabile? perchè mai si dovrebbe temere l'accertamento anche induttivo se non siamo in uno stato di polizia non può essere indotta l'apertura del c/c solo per paura che lo stato voglia controllare i conti. meditiamo tutti! ciao
Fabrizio Togni
Scritto da cogest73 il 12 Giu 2008 - 13:30:36:
Ciao Mario, scusa la mia ignoranza (preciso che non rientro nella fattispecie di amministratore che usa il proprio c/c anche per il condominio che amministra), ma nel caso in cui nel c/c affluisca pure il reddito di lavoro dipendente.
La sentenza della cassazione dice alla fine "Salva la prova contraria." Non c'è prova contraria più grande della tua busta paga!!!!!
Fabrizio Togni
Scritto da studiocasacondominio il 19 Nov 2009 - 15:31:57:
Diciamo che ci hai fatto perdere tempo per alimentare il tuo ego. Un post che poteva durare due pagine, ne è durato cinque.
Azz! Se gli avete fatto alimentare il suo ego, chi lo trattiene più oraa
Fabrizio Togni
Scritto da amm/tor il 13 Nov 2010 - 18:37:58:
Per capirsi l'amministratore dovrà sborsare dei "soldini" anche se vince!
Ah si? E questo da dove l'hai preso? ----------- Akim siamo tutti con tea
almade
Forse mi sfugge qualcosa, si parla di reddito/utile (secondo se trattasi di individuale o società), non di movimentazione bancaria/postale, quindi nella fattispecie (amministratori), gli onorari non sono stabiliti in assemblea e verbalizzati? Francamente, non individuo la caccia alle streghe di cui tanto ci si preoccupa. A. Lanzuolo
PaoloBS
Scritto da antarsh il 29 Ago 2008 - 10:24:26:
Ma .. si vede che avete tempo da perdere, io ho non solo aperto un cc per ogni condominio, ma li faccio pagare con il mav ogni 2 o tre mesi, ho un fondo cassa adeguato al giro, e mi sto attrezzando con il codice a barre per le entrate, uso PIGC per cassa e competenza ed allego l'estratto conto rilevato iportandolo con excel e la prima nota "elenco con dettaglio". NON RICEVO MAI VISITE RICHIESTE DI VISIONARE GIUSTIFICATIVI ECC O TELEFONATE SE NON PER URGENZE. saluti antarsh<img src=icon [...]
perfetta osservazione ... ;-) è il minimo di ogni amm.re che lavora con criterio ...
PaoloBS
Scritto da akim il 12 Giu 2008 - 09:11:44:
Francamente nella mia lunga vita ho visto SOLO Condomini riottosi ad aprire un Conto Corrente Condominiale per "risparmiare" e non il contrario. Spero solo che questo sia reso obbligatorio per legge. Saluti. Akim
si ma se da amm.re non ti fai imporre almeno in tale decisione perdonami com'è che gli spieghi le messe a norma? Paolo
PaoloBS
Scritto da vik il 28 Ago 2009 - 02:49:47:
può sembrare incredibile.... ma la penso proprio come akim.... dal tronte già qulcuno disse circa 2000 anni ordono che : è piu' facile che un cammello passi per la cruna di un ago che......a
mah non l'ho capita Paolo
PaoloBS
Scritto da cosgas il 10 Nov 2009 - 18:25:18:
Da amministratore direi: 1) c/c dell'amm.re assolutamente no. 2) Sul c/c del condominio porre un limite al prelievo da parte dell'amm.re. Si può fare anche con l'HomeBanking. 3) per necessità di prelievo superiori, doppia firma con un consigliere. Si sentono troppi casi di amm.ri che fanno sparire i soldi. Con queste cautele almeno si può limitare il danno. Un saluto a tutti.a
ho visto sparire circa 70.000 € in un condominietto da poche unità a forza di piccoli prelievi ... cosa avresti risolto con la tua proposta? nulla li avrebbe prelevati tranquillamente... comunque Paolo
PaoloBS
Scritto da studiocasacondominio il 10 Nov 2009 - 15:25:54:
Vorremmo capire come fa un amministratore serio nel 2009 ad accettare l'imposizione da parte di un condominio a non aprire un c/c condominiale. Se da un lato non crediamo proprio che esista ancora una cosa del genere, dove sarebbe il risparmio a non aprirlo, visto che con la domiciliazione si risparmiano le spese postali, dei bonifici ecc. per non parlare dell'operatività online con conti a costo zero e dove paghi i 36 € di imposta di bollo ed eviti le scarpinate in banca. Noi non amministrere [...]
36 € di imposta di bollo ? forse a bolzano .. qui siamo a circa 80 l'anno solo di imposta di bollo e tutto il resto a zero vero. sul resto condivido pienamente. un solo condominio senza conto per me è non lavorare idoneamente col rischio di rimetterci in ambedue le posizioni. ciao Paolo
PaoloBS
Scritto da Guido il 09 Nov 2009 - 23:01:52:
L'Agenzia delle Entrate, per esperienza personale, se gli fornisci le dovute spiegazioni, non emette contestazioni. Detto questo, alcuni piccoli condomini non VOGLIONO il conto corrente per una questione di costi e di movimentazione di denaro cosi risicata, che nel conto dopo che paghi le bolletta, la pulizia, l'assicurazione, ecc.....non resta il becco di un quattrino. Ma questo anche nei grandi condomini, dove la giacenza massima può arrivare, laddove non ci sono lavori straordinari, ad 10. [...]
ma parli a quale titolo? cosa c'entra la convenzione sinteg con le poste non l'ho capita proprio, unicredit è il nome di una banca e qualsiasi banca non è la posta a meno che parliam di bancoposta. il c/c di un condominio ti assicuro che può far girare anche svariati milioni di € e la giacenza media che tu citi forse c'è solo in paesi dove grandi realtà non esistono .... da me molti hanno comegiacenza media anche oltre i 50.000 .... con picchi di svariate centinaia .... di conseguenza a me interessa un tasso attivo elevato e non pari a 0 come tante convenzioni sparse per il territorio nazionale, che siano Anaci, Sinteg, vattelapesca etc resta il fatto che qualche migliaio di € lo gestiscono anche le realtà piccoline e dal mio punto di vista van gestiti esclusivamente con un loro c/c dedicato, in caso contrario farò lo sforza di scontargli dal mio compenso le spese bancarie ma senza c/c non lavoro. (mai successo che debba scontare il compenso :-))) relativamente al discorso albo se n'è detto e stradetto. sulla fidejussione, gran temuta dai piccoli amm.ri e da chi fa la professione per passatempo o per arrotondare lo stipendio, a me andrebbe anche bene, in fin dei conti mi giranosvariati fondi economici che andrebbero garantiti .... magari non dai miei beni immobili (oggi ci sono e domani???) ma da enti terzi quali un'assicurazione e/o una banca .... ovvio non ci si potrà lamentare che ciò comporterà un ritocco ai compensi professionali .... ma così coem si paga l'ass.ne per la propria casa (pagata con anni di duro lavoro) si paga anche quel 0.50 promille di ammenda per aver i fondi del condominio al sicuro .... sfido io a trovare condòmini che a fronte di un compenso diverso mettano a rischio i loro soldi ... un po come chiederti se a fronte di un guadagno di 1000% avresti investito nei "bond argentini"??? (spero si chiamassero così). la fidejussione è l'unico biglietto da visita che vedo ne vale la pena portare avanti per la tutela dei condòmini ... di altro valido non ne conosco .... forse la fiducia e la professionalità, ma quella ci metti anni ad ottenerla ed un secondo a perderla, percui spiegami come risolvere il dilemma del cane che si morde la coda ;-)))) ... se così non fosse non avremmo un mare di amm.ri fuggiti con la cassa o peggio con la cassa sniffata o giocata o comunque sia sperperata... ciao Paolo
PaoloBS
Scritto da studiocasacondominio il 11 Nov 2009 - 08:35:12:
Ti possiamo garantire di tutto cuore, che la tua realtà è completamente diversa dalla nostra. Quella poi che è meglio che i condomini vengano in ufficio a versare soldi è allucinante. Ti tocca pagare una persona solo per quello. Tra il resto ogni passaggio aumenta gli errori. Non esiste.
la storiella dei condòmini che vengono in ufficio è ancora in voga anche nei miei tre studi .... Paolo
PaoloBS
Scritto da studiocasacondominio il 12 Nov 2009 - 18:22:17:
Cioè accettate contanti, li contate, li suddividete, li portate in banca, passano di mano tra le segretarie, magari avete anche una cassaforte, cioè nell'era in cui nemmeno le banche hanno più di 10.000 euro in contanti per le rapine voi ne avete addirittura di più in ufficio, avete un contabanconote e un contamonete e perdete un sacco di tempo in queste cose, quando già si deve star dietro ai lavori condominiali, ai pagamenti delle ditte, ai versamenti degli f24, alla preparazione e stipula dei [...]
Chi ha mai parlato di contanti ? siamo nel 2009, quasi 2010 ... io ricevo solo assegni non trasferibili o pagamenti a mezzo bancomat e carta di credito. Paolo
PaoloBS
Scritto da TIBER il 15 Nov 2009 - 20:50:32:
Per Paolo BS: una curiosità ma come sono composti i tuoi condominii per avere giacenze medie di 50.000 euro cadauno ?? Io per condominii di 240 condomini oppure con spese mediamente intorno a euro 400.000 (dico quattrocentomila) annui non ho mai superato una giacenza media di 25/30000 euro perchè le spese sono molte,gli acconti rilevanti ma gli esborsi un emorragia finanziaria. Saluti. Tiber
arrivo sino a 1500 unità in unico complesso. per i fondi ho condomini con più di 100.000 € di fondi di riserva ... Paolo
PaoloBS
Scritto da studiocasacondominio il 16 Nov 2009 - 11:48:37:
Per Paolo BS. Ci incuriosisce il pagamento in assegni non trasferibili, bancomat e carta di credito. Se da un lato noi preferiamo che il condomino si faccia il suo bel bonifico, vada per gli assegni (che comunque noi li evitiamo) come fai a far versare con il bancomat e carta di credito sui conti diversi dei condomini, senza avere un conto unico che raccoglie tutto ? (intestato a te o alla società naturalmente )
beh basterebbe avere un pos collegato al gestionale in cui imputare il condominio di riferimento e i fondi vanno sul c/c condominiale. in caso contrario è un po come incassare in contanti, poi devi girare il tutto sul C/c del condominio. c'è chi fa uno e chi fa l'altro ... cos'è che ti stupisce ? il fatto del gestionale in un caso o il fatto di dover eseguire un bonifico nell'altro ? ora son curioso ... Paolo
PaoloBS
Scritto da studiocasacondominio il 17 Nov 2009 - 09:10:37:
Il fatto che il POS deve essere collegato al conto del condominio, cioè per ogni conto condominiale serve un POS dedicato, il gestionale non ci risulta che faccia da banca. Modificato Da - studiocasacondominio il 17 Nov 2009 09:18:05
mi spiace per te la tecnologia è già ben più avanti ;-))) purtroppo per il momento è in via esclusiva solo per pochi e non per tutti .... Con tale metodo, col pos scegli il conto da accreditare e ti viene accreditato sul c/c del condominio x e se il pos è collegato al gestionale ti si registra in automatico il versamento. ciao ciao Paolo
PaoloBS
Scritto da vik il 18 Nov 2009 - 00:55:56:
tutte le banche lo fanno..... e se hai un buon programma di gestione, come per magia, si avvera quanto detto da paolo. Ma attenzione ai costi di gestione...... non proprio tutti i condomini sanno che ci possono essere delle commissioni.a
spiacente .... è un sistema che costa e non tutti lo fanno. se così fosse non dovrei aderire a una determianta realtà per averlo .... Paolo
PaoloBS
Scritto da vik il 18 Nov 2009 - 20:47:09:
Non si può fare pubblicità aò prodotto sul sito..... ma è un buon gestionale. In giro ce ne sono diversi. Il mio lo fà.
vik ??? ma io parlo di sistema pos che poi sia collegato al gestionale è altra cosa ... Paolo
PaoloBS
Scritto da prociotta il 19 Nov 2009 - 14:29:09:
paolo certo di non avere un c/c collegato al pos, dove accrediti tutti i versamenti ricevuti con bancomat e/o carta di credito e poi fai il giroconto di ogni versamento verso il c/c di ogni singolo condomino ?
Siete impazienti vedo !?!? beh chi fa parte del mio gruppo avrà delucidazioni ;-) chi no ho già detto che non è una realtà utilizzabile al di fuori di un determinato gruppo a livello nazionale... anche a me la banca aveva detto no non si può. ora so che si può. si chiama potere d'acquisto del gruppo/network.... baci e abbracci Paolo
PaoloBS
Scritto da PaoloBS il 19 Nov 2009 - 14:50:46:
Siete impazienti vedo !?!? beh chi fa parte del mio gruppo avrà delucidazioni ;-) chi no ho già detto che non è una realtà utilizzabile al di fuori di un determinato gruppo a livello nazionale... anche a me la banca aveva detto no non si può. ora so che si può. si chiama potere d'acquisto del gruppo/network.... baci e abbracci Paolo
e la parte più magnifica è che se questo pos è collegato al pc col gestionale, ti registra subito l'incasso .... Paolo
PaoloBS
Scritto da studiocasacondominio il 19 Nov 2009 - 15:31:57:
Diciamo che ci hai fatto perdere tempo per alimentare il tuo ego. Un post che poteva durare due pagine, ne è durato cinque.
se tu insisti e non leggi bene quel che uno scrive non è colpa mia :-))))) auguri!! se potevo dirti qualcosa per conto mio te ne starai con la curiosità ;-))) Paolo
PaoloBS
Scritto da vik il 25 Gen 2010 - 20:10:20:
....... certamente; aggiungo che nell'associazione di categoria alla quale aderisco, molti compiti di formazione e di organizzazione sono assolti da avvocati, anch'essi amministratori. quindi non vedo dove sia questa incompatibilità. Per l'incarico di amministratore percepiscono un adeguato compenso...... quando necessita dell'assistenza legale applicano la parcella per incarico extra, così come farebbe qualunque altro professionista.
Solleviamo la questione all'ordine avvocati e poi vedremo cosa dicono . comuqnue sia anche da noi c'è un'associazione presieduta da un avvocato che esercita e mette sotto una serie x di praticanti stagisti etc. e di condomini mi giunge voce che ne abbia a centinaia .... comunque sia ... è una tristezza ... io se fossi avvocato farei l'avvocato non il tuttologo .... ovviamente le parcelle di amm.re son nella media o sotto mai sopra per quanto m'è dato di sapere.... Paolo
PaoloBS
Scritto da vik il 20 Feb 2010 - 00:48:35:
... direi di non polemizzare troppo sull'argomento in quanto le banche sanno fare troppo bene il loro mestiere. Trattandosi di condominio, stai sicura, la banca lo ha intestaso solo ed esclusivamente al condominio..... il C/o amministratore indica il domicilio......
Vik a me e te sicuramente non fanno aprire il c/c di un condominio a noi stessi ... ma le banche, credimi, ne fanno di ogni .... a me chiedono verbali e dichiarazioni attestanti la conformità etc etc vedo colleghi che non sono professisti inviece fare di ogni ... percui permettimi .... non è che la banca sia così ligia ;-) Paolo
PaoloBS
Scritto da studiocasacondominio il 22 Feb 2010 - 11:35:51:
Infatti le banche se non lo imponi, aprono di prima battuta un conto individuale a nome dell'amministratore in quanto è più economico e ancora più importante ha il bollo statale della metà.
mah a me non è mai capitato che me lo imponessero ... anzi .. se l'avrebbero fatto avrei cambiato banca... Paolo
romatua
prociotta ha ragione la sentenza è scandalosa! bisogna però leggerla tutta compresa la motivazione. secondo me se il fisco mi chiede di spiegarglile entrate e le uscite dei miei conti anch esolo di un anno fa io difficilemnte riesco a giustificarle tutte, sopratutto quelle piccole i 250 i 300 prelevati amgari per fare acquisti al supermercato o perchèp ho comprato un regalo,oppure perchpèpensavo di partir e epoi non partendo li ho rimessi sul conto. è impossibile anch eper uno con busta paga spiegare i suoi movimenti. io ricevo degli affitti e alle votle mi pagnao in ritardo o più mesi insieme, sono tollerante ocn i miei inquilini ch esono diventati amici, alle volte addirittura per 8 mesi non mi hanno pagato, poi mi hanno pagato in due o tre rate gli arretrati, questi li posso anche ricostruire ma ci vorrebbe un lavorone enorme, poi se mi chiedono cose di 4 anni fa... feci anche delle lezioni di pc a degli anziani ch emi diedero dei soldi tipo 10 euro l'ora pe rrimborsarmi del tempo e della benzina, visto che le facevo presso casa loro, io non ci ho guadagnato ci ho rimesso tra telefonat etempo distolto al lavoro ecc. ma mi ero impegnato con 5 persone di oltre 80 anni come le giustifico quelle entrate? loro anziani mi pagavano con assegni ogni 10 "lezioni". spero solo che il fisco non vedo i conti ocn movimentazioni oltre i 100mila l'anno....anche se credo colpiscano a casaccio. incrociamo le dita. questo controllo così fatto solo sui conti dei professionisti tra virgolette è un incentivo ad evadere e a tenersi i soldi in casa sotto il mattone.... saluti e scusat el o sfogo!
TIBER
Non ho seguito ne letto la discussione ma solo la fine. Domando : cosa ne fa l'amministratore di assegni dei condomini emessi NON trasferibili a "Amministrazione Caseggiato ecc. ecc." Non mi può vietare di farli ne obbligarmi a emetterli a nome suo. Come fa l'amm.re a pagare i fornitori per spese 36%-55% con apposito bonifico bancario? Rimane poi il fatto che un amminsitratore capace,preparato e che svolga bene la sua professione deve sottolineo deve pretendere conti separati per ogni caseggiato in modo da poter anche dopo anni ricercare pagamenti,bonifici o acconti ricevuti. Saluti. Tiber
TIBER
Per Paolo BS: una curiosità ma come sono composti i tuoi condominii per avere giacenze medie di 50.000 euro cadauno ?? Io per condominii di 240 condomini oppure con spese mediamente intorno a euro 400.000 (dico quattrocentomila) annui non ho mai superato una giacenza media di 25/30000 euro perchè le spese sono molte,gli acconti rilevanti ma gli esborsi un emorragia finanziaria. Saluti. Tiber
aldo raggi
giusto, ho sempre avuto e sempre avrò tutti i condomini con il loro bel conto corrente intestato al condominio sul quale può operare l'amministratore. per l'attività di amministratore e geometra libero professionista ho dal 1983 un c/c bancario. per me e per al mia famiglia ho un'altro c/corrente bancario. tutto giusto, mai mescolare i propri soldi con quelli altrui, e a nessun condomino gli è mai saltato in testa di eliminar eil c/corrente condominiale anche perchè avrebbe ricevuto le mie dimissioni. saluti a.r. ar
Nicola L.
Finalmente ci voleva:proprio ieri sera ho letto e risposto a un partecipante del forum che non riesce a convincere i condomini ad aprire un c.c condominiale. Ho suggerito a questo amico di portare l'argomento in assemblea e sottoporlo alla maggioranza e ottenere la delibera.Sarebbe anche opportuno che tutti i pagamenti delle quote condominiali ,anche i contanti,fossero versati direttamente dai condomini sul c.c. condominiale. Si eviterebbe in questi casi che i condomini - quando hanno l'amministratore interno - si presentanno nei giorni e nelle ore più disparate per versare le quote condominiali.( C'è cattiva educazione e mancanza di rispetto ). Un saluto a tutti N.Lacriola
salviova
Così in questo modo si cerca di combattere l'evasionea Chissà poi quanti amministratori non potrnno più esclamare "E IO SPERIAMO CHE ME LA CAVI"a
cogest73
Scritto da Mario Ardilio il 12 Giu 2008 - 00:37:10:
Linea dura della Cassazione sull’accertamento fiscale dei redditi del professionista. Tutte le somme versate sul conto bancario, anche se cointestato con la moglie, vanno imputate all’attività di lavoro autonomo, compresi i passaggi di denaro prima versato e poi prelevato che il contribuente attribuisce a somme “affidategli in amministrazione”. Salva la prova contraria. Sentenza n. 14847/08 Staff
Ciao Mario, scusa la mia ignoranza (preciso che non rientro nella fattispecie di amministratore che usa il proprio c/c anche per il condominio che amministra), ma nel caso in cui nel c/c affluisca pure il reddito di lavoro dipendente. Anche questo verrebbe cumulato con quelli inerenti l'attività di lavoro autonomo? Es. io che amministro il mio condominio e che sul c/c affluisce anche lo stipendio di lavoratore dipendente, nel caso adoperassi il mio c/c per il condominio, lo stato considererebbe entrambi i redditi come lavoro autonomo? Spero di essere stato chiaro nell'esempio e nella domanda. Saluti.
cogest73
Scritto da Fabrizio Togni il 12 Giu 2008 - 14:03:06:
La sentenza della cassazione dice alla fine "Salva la prova contraria." Non c'è prova contraria più grande della tua busta paga!!!!!
Si hai ragione Fabrizio Togni, ma sai ho imparato che con lo stato bisogna essere un po' pignoli, perchè a toglierteli non ci sta niente a ridarteli non basta una vita. Saluti e grazie.
LochNess
per Veronica 74 se hai partita IVA e svolgi l'attività di amministrazione e gestione beni conto terzi sei libera professionista o quantomeno sei soggetta a questi ciontrolli ed accertamenti...nulla c'entra un eventuale albo (che infatti in questo caso non esiste)...quindi anche tu sei soggetta a questi tipi di controlli in base all'attività da te svolta... per Argentina nella mia scarsa esperienza i condòmini riottosi e micragnosi che non vogliono aprire un conto per risparmiare due "eurini" ( e poi dire che l'amministratore li frega) sono la totalità...è chiaro che però può esistere anche il contrario!
AndBiz
Scritto da Mario Ardilio il 12 Giu 2008 - 00:37:10:
Linea dura della Cassazione sull’accertamento fiscale dei redditi del professionista. Tutte le somme versate sul conto bancario, anche se cointestato con la moglie, vanno imputate all’attività di lavoro autonomo, compresi i passaggi di denaro prima versato e poi prelevato che il contribuente attribuisce a somme “affidategli in amministrazione”. Salva la prova contraria. Sentenza n. 14847/08 Staff
Salva la prova contraria appunto. Parto dal presupposto che sia giusto che il condominio abbia il suo c/c o c/p. Io non gestisco neinte per cassa ma movimento solo ed esclusivamente il c/c del condominio. In tal modo la gestione è molto più pulita. La cosa è esagerata perché tra i tanti ci sono anche amministratori onesti, come tanti disonesti. Non possono fare di tutta un'erba un fascio. Questo si chiama fare cassa a tutti i costi, da parte dell'amministrazione finanziaria. Perché se a ogni movimento ho il giustificativo ( estremamente laborioso ) credo proprio di essere in regola. In ogni caso anche l'amministratore che usi un suo c/c per l'attibità professionale.
romagnoli
Scritto da Steuto il 04 Mar 2009 - 16:58:10:
Forse la questione è già stata posta nel Forum, ma mi domando se sia giusto dare la psw di accesso ai condomini. Sta bene il conto intestato al condominio, però la responsabilità resta dell'amministratore che sottoscrive il contratto di conto corrente e che risponde ai condomini delle movimentazioni. Mi pare troppo rischioso dare la psw di accesso al conto ad altre persone che non sono reponsabili del conto, siano pure condomini. Se al condomino Tizio gli gira di fare un bel bonifico alla sua [...]
Si parla chiaramente di password che consentono solo la visualizzazione, non l'operatività
Veronica74
ma per "professionista" si intende anche chi non è iscritto ad alcun albo? ti porto il mio esempio: io sono ragioniera, impiegata dipendente, da poco ho preso la partita iva per iniziare l'attività di amministratrice di condomini che, come ben sai, non esiste un albo. quindi? Veronica
Veronica74
NESSUNO MI RISPONDE?????aaa Veronica
Veronica74
Grazie LochNess per la risposta chiarissima!a Veronica
Argentina
Scritto da Mario Ardilio il 12 Giu 2008 - 00:37:10:
Linea dura della Cassazione sull’accertamento fiscale dei redditi del professionista. Tutte le somme versate sul conto bancario, anche se cointestato con la moglie, vanno imputate all’attività di lavoro autonomo, compresi i passaggi di denaro prima versato e poi prelevato che il contribuente attribuisce a somme “affidategli in amministrazione”. Salva la prova contraria. Sentenza n. 14847/08 Staff
Bene, così alcuni riottosi amministratori, si decideranno una buona volta, a voler intestare il conto corrente al condominio che amministrano. Buona giornata. Argentina
Argentina
Scritto da akim il 12 Giu 2008 - 19:30:33:
Per far smettere tanti tuoi "amici" di dire e sottintendere, in queste pagine, di chi sa quali interessi ha l'Amministratore nel versare le quote condominiali nel proprio Conto Corrente. Il Conto di mio figlio...
Relax caro Akim relax, visto che il tuo riferimento è "puramente casuale"..., gli "amici" a cui fai riferimento, in queste pagine hanno e/o voluto dire e sottindendere che è meglio che il c/c sia intestato al condominio e non all'amministratore. Spero non sia vietato! Devi sapere che un nostro ex, si è "cuccato" 85.000 € (versati sul c/c della sua società), che sarebbero dovuti essere utilizzati per la ristrutturazione della palazzina. A noi condomini, (per il momento),sono rimaste le ricevute e una "matassa da sbrogliare". Con un c/c condominiale e con una password remote banking, i condomini interessati, avrebbero potuto seguire i vari movimenti ed evitare quanto accaduto. Non ti pare? Un vero amministratore (professionista), evita di far transitare il denaro dei suoi amministrati sul suo conto personale, suggerisce loro un c/c condominiale. Poi se i condomini, poveri o taccagni che siano, o per altri motivi vogliono evitare il c/c intestato al condominio, questo è un'altro discorso... contenti loro! Buona giornata a tutti. Argentina Modificato Da - Argentina il 13 Giu 2008 06:55:02
Argentina
Scritto da akim il 12 Giu 2008 - 09:11:44:
Francamente nella mia lunga vita ho visto SOLO Condomini riottosi ad aprire un Conto Corrente Condominiale per "risparmiare" e non il contrario. Spero solo che questo sia reso obbligatorio per legge. Saluti. Akim
VERISSIMO. Ti assicuro però che è vero ANCHE il contrario. In alcuni casi. Saluti Argentina
Argentina
Scritto da akim il 13 Giu 2008 - 07:20:04:
Carissima La tua per la serie "Lancio di una nuova lavatrice sul mercato ........ quatro feriti ....... Lanci il sasso e aspetti di sentire Ahi. Se leggi attentamente...
Ho letto attentamente. A parte la premessa..., sul resto sono totalmente d'accordo. Come potrei non esserlo? Ti seguo sempre con molta attenzione e faccio tesoro delle tue risposte. Sei inserito tra i miei preferiti. Assieme ad altri s'intende! Un saluto Argentina
Argentina
Scritto da Roberto M il 13 Giu 2008 - 08:38:47:
Se volevo rubare sceglievo onestamente di fare il ladro. Questo vale per Argentina che crede che una password la metta al riparo dal furbo di turno. No! Assolutamente!
Argentina è perfettamente consapevole e NON crede che una semplice password possa garantirgli l'assoluta certezza di non trovare prosciugato il c/c condominiale. Magari fosse così! Di una cosa però è certa, se ci sono più possibilità di controllare chi amministra, sicuramente in alcuni casi, si possono almeno limitare i danni. Ciao Argentina
Argentina
Scritto da akim il 13 Giu 2008 - 12:48:01:
Carissima Argentina. Il mandato di un Amministratore è Fiduciario; se non hai fiducia o se nutri il MINIMO dubbio revocalo. Saluti. Akim
Lo sapiam e lo risapiam. (da un noto spot pubblicitario) Se fossi amministratore di condominio, probabilmente, proverei fastidio pure io nel sentirmi "controllato" da un "ficcanaso" di condomino. Però, è un suo diritto farlo. Se non gli va (all'amministratore), può sempre rinunciare al mandato. Il rapporto fiduciario è da ambo le parti. Non capisco perchè alcuni amministratori alla prima richiesta di un chiarimento e/o documento si sentano sfiduciati o accusati di chissà quale irregolarità. Hanno forse la coda di paglia? Ciao Akim Argentina Modificato Da - Argentina il 13 Giu 2008 13:18:46
miky1981
Scritto da Argentina il 13 Giu 2008 - 06:53:59:
Relax caro Akim relax, visto che il tuo riferimento è "puramente casuale"..., gli "amici" a cui fai riferimento, in queste pagine hanno e/o voluto dire e sottindendere che è meglio che il c/c sia intestato al condominio e non all'amministratore. Spero non sia vietato! Devi sapere che un nostro ex, si è "cuccato" 85.000 € (versati sul c/c della sua società), che sarebbero dovuti essere utilizzati per la ristrutturazione della palazzina. A noi condomini, [...]
ma costa così tanto un c/c intestato a un condominio??? costerà come un normale conto, no? michele frontini
cosgas
Da amministratore direi: 1) c/c dell'amm.re assolutamente no. 2) Sul c/c del condominio porre un limite al prelievo da parte dell'amm.re. Si può fare anche con l'HomeBanking. 3) per necessità di prelievo superiori, doppia firma con un consigliere. Si sentono troppi casi di amm.ri che fanno sparire i soldi. Con queste cautele almeno si può limitare il danno. Un saluto a tutti.a
antarsh
Ma .. si vede che avete tempo da perdere, io ho non solo aperto un cc per ogni condominio, ma li faccio pagare con il mav ogni 2 o tre mesi, ho un fondo cassa adeguato al giro, e mi sto attrezzando con il codice a barre per le entrate, uso PIGC per cassa e competenza ed allego l'estratto conto rilevato iportandolo con excel e la prima nota "elenco con dettaglio". NON RICEVO MAI VISITE RICHIESTE DI VISIONARE GIUSTIFICATIVI ECC O TELEFONATE SE NON PER URGENZE. saluti antarsha antarsh
studiocasacondominio
Relax caro Akim relax, ..............Con un c/c condominiale e con una password remote banking, i condomini interessati, avrebbero potuto seguire i vari movimenti ed evitare quanto accaduto. Non ti pare? ......... Argentina Direi proprio di no ! Da quando in qua ai condomini viene data la password del conto condominiale ?? professionista del settore
studiocasacondominio
Scritto da Marco T. il 05 Set 2008 - 21:09:34:
La password ai condomini? Perchè no? che male c'è...basta che sia solo per visualizzare i movimenti e non sia dispositiva. Molti istituti bancari hanno questa possibilità
perchè una volta che un condomino può accedere anche solo per vedere, ci può poi accedere tutto il mondo, con evidente violazione della privacy. Cioè una volta che la password esce dalla testa dell'amministratore, non rimane nella testa di 10, 20, 30 proprietari, è un attimo, e sicuramente succede, che se la ritrovano in mano i russi, gli americani, i nepalesi, i congolesi ecc. ecc. E' già tanto se riusciamo a non far accedere sui conti delinquenti...... Non date password a nessuno. Cosa seria è a richiesta o a fine anno dare fotocopie del conto condominiale, cosa democratica, professionale e giusta. Cosa che peraltro pochi fanno. a professionista del settore
studiocasacondominio
Ti quotiamo in toto lucy1963. Finalmente. C'è da aggiungere un'altra cosa che non è stata detta finora. Con il conto a nome dell'amministratore (che rimane cosa da medioevo) in caso di pignoramenti personali dell'amministratore o decessi con relative eredità, il condominio si vede sparire tutti i soldi in una botta sola. Più semplice di così. Il conto va apero a nome del condominio, anche perchè ormai i costi sono scesi.
studiocasacondominio
Ormai sono disponibili i conti online a costo 0, quindi anche la scusa di fare risparmiare il condominio è una bufala.
studiocasacondominio
Aggiungiamo, giusto per calcare la mano, che amministrando più immobili per poter stilare i bilanci in modo sereno, pulito, veloce e senza impazzire, bisogna avere un conto per ogni condominio. Tutto quello che esce e entra in quel conto è di quel condominio. Andare a risalire su un conto in comune a quale condominio appartengono i movimenti è difficile, lungo, faticoso al limite dell'impossibile, cioè l'amministratore è un suicida.
studiocasacondominio
No, non sono fatti tuoi. Se è vero che non è obbligatorio, è anche vero che i soldi sul conto dell'amministratore diventano proprietà di questi (si veda eventuali pignmoramenti e la presunzione di entrate fiscale come già detto), ed essendo invece soldi dei condomini, sono affari di quest'ultimi e non tuoi. In breve, se tu usi qualcosa di mio senza il mio permesso, non puoi dire che sono fatti tuoi.
studiocasacondominio
Nessuna password va data. La responsabilità è tutta dell'amministratore qualsiasi cosa succede e avrà già da faticare per provare che non c'entra nulla nel caso di accesso illegittimo, figuriamoci il fornire qualsiasi tipo di dato.
studiocasacondominio
Si ripete inoltre la cosa più importante. Se l'amministratore subisce pignoramenti personali vengono pignorati i conti a lui intestati e quindi anche quelli con soldi dei condomini, appunto perchè i conti sono intestati a lui e non al condominio. Già questo è sufficiente per evitare assolutamente di aprire conti personali. Se muore in incidente o di vecchiaia, i conti vanno agli eredi e i condòmini (ben che vada), devono fare una causa per dimostrare che sono soldi condominiali. La parte fiscale mettiamola per ultima che è quella che ha generato più discussione ma solo perchè non ne è certo l'esito, non perchè sia la più importante.
studiocasacondominio
Brutta storia, almeno sembra. Il chiudere un conto per aprirne un altro al cambio di amministratore spesso lo si fa, anche noi lo preferiamo quando si passa da un'amministrazione "casalinga" ad una professionale. Se veramente sono spariti soldi senza giustificazione dal conto condominiale, metti in mora il vecchio amministratore magari con un fax, di versarti il giusto saldo del vecchio conto sul nuovo. Se non riesce a risolvere la situazione, l'unica è la denuncia penale prima e l'azione civile dopo.
studiocasacondominio
Alla nomina del del nuovo amministratore, deve seguire il passaggio delle consegne con accettazione della nomina. Quella di andare subito in banca il giorno dopo è da ignoranti. Se l'amministratore precedente ha fatto cose scorrette non cambia la situazione se vai subito o 15 giorni dopo. Comunque si aspetta il passaggio delle consegne prima di andare in banca. Tra persone civili.
studiocasacondominio
Vorremmo capire come fa un amministratore serio nel 2009 ad accettare l'imposizione da parte di un condominio a non aprire un c/c condominiale. Se da un lato non crediamo proprio che esista ancora una cosa del genere, dove sarebbe il risparmio a non aprirlo, visto che con la domiciliazione si risparmiano le spese postali, dei bonifici ecc. per non parlare dell'operatività online con conti a costo zero e dove paghi i 36 € di imposta di bollo ed eviti le scarpinate in banca. Noi non amministreremo mai condomini, usando conti non intestati al condominio stesso.
studiocasacondominio
Si valuta l'insieme di varie voci ad es. numero condomini, tipo di riscaldamento, ascensori o meno, manutenzioni ordinarie previste, zona nella quale si trova il condominio, ecc. Comunque l'argomento del post è un'altro.a
studiocasacondominio
Ti possiamo garantire di tutto cuore, che la tua realtà è completamente diversa dalla nostra. Quella poi che è meglio che i condomini vengano in ufficio a versare soldi è allucinante. Ti tocca pagare una persona solo per quello. Tra il resto ogni passaggio aumenta gli errori. Non esiste.
studiocasacondominio
Cioè accettate contanti, li contate, li suddividete, li portate in banca, passano di mano tra le segretarie, magari avete anche una cassaforte, cioè nell'era in cui nemmeno le banche hanno più di 10.000 euro in contanti per le rapine voi ne avete addirittura di più in ufficio, avete un contabanconote e un contamonete e perdete un sacco di tempo in queste cose, quando già si deve star dietro ai lavori condominiali, ai pagamenti delle ditte, ai versamenti degli f24, alla preparazione e stipula dei 770, quadro Ac e della porpia contabiltà, del condomino che arriva in ufficio con il problema di turno e via così..... Allucinante, come già detto. E non ci crediamo finchè non lo vediamo, che trattate i contanti in ufficio.
studiocasacondominio
Per Paolo BS. Ci incuriosisce il pagamento in assegni non trasferibili, bancomat e carta di credito. Se da un lato noi preferiamo che il condomino si faccia il suo bel bonifico, vada per gli assegni (che comunque noi li evitiamo) come fai a far versare con il bancomat e carta di credito sui conti diversi dei condomini, senza avere un conto unico che raccoglie tutto ? (intestato a te o alla società naturalmente )
studiocasacondominio
Il fatto che il POS deve essere collegato al conto del condominio, cioè per ogni conto condominiale serve un POS dedicato, il gestionale non ci risulta che faccia da banca. Modificato Da - studiocasacondominio il 17 Nov 2009 09:18:05
studiocasacondominio
Perchè non ci "illumini" dicendoci il nome del gestionale e chi ti vende tale servizio ?
studiocasacondominio
Tranquilli, si può nominare il gestionale. Allora ? Il nome, che siamo curiosi.a
studiocasacondominio
Non è più il gestionale ma è il POS a Ci dite qual'è questa meraviglia di POS che può accreditare su banche diverse, considerato che i POS invece hanno un collegamento unico con una singola banca ?
studiocasacondominio
Diciamo che ci hai fatto perdere tempo per alimentare il tuo ego. Un post che poteva durare due pagine, ne è durato cinque.
studiocasacondominio
La nomina di un commercialista è necessaria come CTU, nè un giudice nè tantomeno avvocati ci capiscono qualcosa di conti condominiali (e di qualsiasi altro conto), come l'esperienza insegna. Quindi la procedura è corretta. Che non sia stata ancora condannata per chi è del campo non significa nulla, nel senso che due ammanchi uno di 12.000 € e l'altro di 36.000 € significa semplicemente che è colpevole. Nessun errore di calcolo può coprire una cosa del genere. Già non è ammesso il più minimo errore contabile, ma se uno si trova residui del genere non se li deve certo mettere in tasca. Nessuna riforma può evitare fatti del genere che continuano ad avvenire. Anzi più si complica il lavoro dell'amministratore come si sta facendo, più i delinquenti trovano strade aperte nelle quali inserirsi. Modificato Da - studiocasacondominio il 30 Dic 2009 08:56:26
studiocasacondominio
Buongiorno. No non possono, in quanto la loro iscrizione all'Albo esclude altre attività commerciali. Probabilmente prendono la strada di poter essere "incaricati" non facendo figurare che svolgono attività. IN pratica non utilizzano una partita iva per svolgere l'attività di condominio. Strada pericolosa e sinceramente gli avvocati evitano di svolgere l'attività di amministratore di condomini perchè sembra incredibile, ma sono troppo settoriali, mentre il campo dell'amm. condominiale è ampio e etereogeneo per non parlare del settore contabilità e conti vari, al quale è risaputo la maggior parte è negata. E' preferibile per loro intelligentemente, lavorare per gli amministratori di condominio. Quando un'attività prevede un'iscrizione all'albo, obbliga all'esclusività, e questo vale anche per gli agenti immobiliari.
studiocasacondominio
La legge c'è, basta trovarsela (siti camere di commercio).
studiocasacondominio
Art. 3 della Legge 22 gennaio 1934 n. 36. L'esercizio delle professioni di avvocato è incompatibile con l'esercizio della professione di notaio, con l'esercizio del commercio in nome proprio o in nome altrui, con la qualità di ministro di qualunque culto avente giurisdizione o cura di anime, di giornalista professionista, di direttore di banca, di mediatore, di agente di cambio, di sensale, di ricevitore del lotto, di appaltatore di un pubblico servizio o di una pubblica fornitura, di esattore di pubblici tributi e di incaricato di questioni esattoriali. E' anche incompatibile con qualunque impiego od ufficio retribuito con stipendio sul Bilancio dello Stato, delle Provincie, dei Comuni, delle Istituzioni pubbliche di beneficienza, della Banca d'Italia, della Lista Civile, del Gran Magistero degli ordini cavallereschi, del Senato, della Camera dei Deputati ed in generale di qualsiasi altra Amministrazione o Istituzione pubblica soggetta a tutela o vigilanza dello Stato, delle Provincie e dei Comuni. E' infine incompatibile con ogni altro impiego retribuito, anche se consistente nella prestazione di opera di assistenza o consulenza legale, che non abbia carattere scientifico o letterario. Sono eccettuati dalla disposizione del secondo comma: a) i professori e gli assistenti delle Università e degli altri Istituti superiori ed i professori degli Istituti secondari della Repubblica; b) gli avvocati degli uffici legali istituiti sotto qualsiasi denominazione ed in qualsiasi modo presso gli enti di cui allo stesso secondo comma, per quanto concerne le cause e gli affari propri dell'ente presso il quale prestano la loro opera. Essi sono iscritti nell'elenco speciale annesso all'albo.
studiocasacondominio
Non hai letto tutto. "E' infine incompatibile con ogni altro impiego retribuito, anche se consistente nella prestazione di opera di assistenza o consulenza legale, che non abbia carattere scientifico o letterario." Quando fai l'avvocato (quello vero), puoi fare solo quello.
studiocasacondominio
.....e per gli agenti immobiliari è ancora peggio, in quanto la Camera di Commercio è obbligata ad agire d'ufficio in caso di segnalazione. Va da sè che poi c'è il risarcimento del danno.
studiocasacondominio
E da considerare inoltre che è un parere, per di più di parte, su una singola fattispecie molto approssimativa. Cioè amministratore a seguito di deleghe e atti che aggirano la situazione in un ente di capitale pubblico. L'amministrare condominiale è invece un'attività economica (commerciale in quanto prestatore di beni o servizi)che racchiude la libera professione e l'impresa (a seconda di come fa comodo allo Stato e alla controparte, a scapito purtroppo dell'amministratore) e questa situazione è ben più grave e pacifica di quella di essere amministratore pubblico. La parola amministratore in questo caso ha due significati ben distinti.
studiocasacondominio
Possibile che bisogna perdere tempo su una cosa così banale ? Legge 3 febbraio 1989, n. 39 e successive modificazioni Incompatibilità L'esercizio dell'attività di mediazione è incompatibile con l'esercizio di attività imprenditoriali e professionali e con attività svolte in qualità di dipendente, escluse quelle di mediazione. L'esercizio di attività incompatibili ha come conseguenza la cancellazione dal Ruolo.
studiocasacondominio
Un amministratore professionale avrebbe aperto un conto a nome del condominio. Inoltre aveva bisogno dell'autorizzazione dell'assemblea per cambiare c/ bancario a meno che non è stato costretto perchè il vecchio amministratore ha chiuso di sua iniziativa il conto. Ma comunque va ribadito che il conto va aperto a nome del condominio per i motivi già detti, anche se non obbligatorio. far confluire il denaro del condominio sul proprio conto è ormai una sciocchezza se non peggio da evitare. Obbligatelo ad aprire un conto condominiale. Modificato Da - studiocasacondominio il 04 Feb 2010 11:36:05
studiocasacondominio
Rileggendo i post, abbiamo un pò il dubbio che il conto sia a nome dell'amministratore e che poi lui suddivida in base alla causale dove figura il nome del condominio. Sarah, visto che fai i bonifici online, di preciso, come beneficiario che nome metti ?
studiocasacondominio
Il c/nome cognome dell'amministratore, viene usato solo sugli estratti conto e le comunicazioni banca amministratore. In sede di bonifico il nome del beneficiario deve essere solo il nome del condominio senza il nome dell'amministratore, altrimenti il filtro del sistema bancario blocca il bonifico. Invece quando il conto è intestato ad una persona fisica, è sufficiente che compaia il suo nome o cognome da qualche parte. per questo vogliamo sapere da Sara esattamente cosa viene scritto come beneficiario.
studiocasacondominio
Infatti le banche se non lo imponi, aprono di prima battuta un conto individuale a nome dell'amministratore in quanto è più economico e ancora più importante ha il bollo statale della metà.
studiocasacondominio
Infatti come già detto, loro non impongono ma di prima battuta propongono.
studiocasacondominio
Non capiamo il discorso ristrutturazioni e finanziamento. Cosa intendi ?
studiocasacondominio
Non capiamo come fa una banca a finanziare un condominio senza il consenso unanime di TUTTI i partecipanti(ammesso che si riesca mai ad ottenere). Noi evitiamo assolutamente una pratica del genere, ma non capiamo che garanzia usi la banca per finanziarie il condominio. Già c'è il versamento rateale condominiale cosa serve un finanziamento ? Ammesso che lo concedano. Se uno non può ristrutturare la casa deve venderla.
studiocasacondominio
No, per l'ottenimento del prestito è necessaria l'unanimità perchè nessuno può essere obbligato nei confronti di un istituto di credito per la decisione di un altro soggetto. Sempre ammesso che per la banca sia valida tale garanzia.
studiocasacondominio
Riaffermando che quello che sta sbagliando sei tu, ci togli una curiosita ? Se il condominio non paga, cosa e a chi pignori con le delibere da te citate ?
studiocasacondominio
Considerato che con le tue ampie conoscenze ci sorpassi tutti, non ci saranno altri post da parte nostra. Comunque controlla il significato giuridico della parola "contrattuale" in ambito condomiale da te richiamata e vai a studiarti la risposta alla nostra domanda cosa e a chi pignori. Quando avrai capito che lavorando in banca facendo come consigli tu rischi di pagare di tasca tua se non il licenziamento, forse sarà la tua di mente ad aprirti (ammesso veramente che lavori in banca).
studiocasacondominio
Che piacere l'intervento di persone competenti. Finalmente. Già il condominio è di per sè complicato, ci manca solo la banca stile Parmalat. Le cose sono semplicemente così. Se non c'è una delibera all'unanimità, non c'è nessun obbligo, si ripete, nessun obbligo contrattuale condominiale. La banca che vuole lo stesso dare il finanziamento (ovviamente a tasso più alto di mercato) accetta la promessa inserita in un verbale DEI SINGOLI, i quali sono garanti tra di loro e dulcis in fondo diventa garante lo stesso amministratore, il quale in caso d'insolvenza potrà, dopo che gli hanno pignorato la casa, rifarsi sui condomini. Per i condomini che dovessero diventare insolventi, pagheranno gli altri firmatari del verbale. In pratica è un fido su garanzia personale. Se si spiega tutto questo ai condomini, e un bravo amministratore lo deve fare, vedrete che non se ne farà nulla, come è giusto che sia, dato che il condominio è già una polveriera di per sè, ci manca solo la fantasia debitoria, finanziaria e giuridica di qualcuno.
studiocasacondominio
Ma come fai a paragonare una srl con un condominio che ha responsanilità illimitata di ogni singolo partecipante ? E' ovvio che le banche poi non hanno in budget finanziamenti per i condomini, te l'abbiamo appena spiegato come funziona. Non viene dato finanziamento al condominio, sanno che è impossibile. Stai parlando con gente che lavora nei condomini da anni e pensi che postando a più non posso di guadagnarti la ragione.
studiocasacondominio
Scritto da Gigi PLC il 09 Mar 2010 - 08:55:59:
Salve, chiedo aiuto a Prociotta, Vik e Bolzano.- Forse al caso è stato già risposto o, questa non è la sede adatta per risolvere il nostro problema.- Il sostituto del nostro Amministratore dimissionario, tende a seguire le stesse orme del primo, cioè, pur sollecitato continua- mente di provvedere alla riscossione dei debiti di condomini moro si,risponde che, essendo la cifra irrisoria, non se la sente di adire le vie legali.- Con il primo, seguendo la stessa teoria, si è cumulato un de [...]
L'unica è votare No, in sede di consuntivo dove l'amministratore Vi sta chiedendo i soldi dei condomini morosi e se la maggioranza vota no, non può più chiedere le quote a nessuno. Via nebbiosa alla fine delle quale dovrete mandare via l'amministratore. Oppure votate in maggioranza ad obbligarlo ad agire giudizialmente. Comunque con un bravo amministratore, queste cose non succedono. 6.000 € sono tanti.
studiocasacondominio
Scritto da mia85 il 11 Mar 2010 - 10:50:17:
buon giorno a tutti! sono nuova evolevo presentarmia e con l'occasione rispondere a miky 1981. In realtà il c/c intestato al condominio costa anche meno di un qualsiasi c/c in quanto alcune banche offrono molte agevolazioni! maria campobasso
Diciamo che utilizzando la banca giusta non c'è più la scusa del risparmio, rimanendo comunque però il il doppio dell'imposta di bollo.
studiocasacondominio
E meno male che critichi e vuoi insegnare a fare l'amministratore agli altri.
studiocasacondominio
Scritto da peppe84 il 20 Mar 2010 - 10:45:42:
salve a tutti. Sono nuovo del forum. Volevo porgervi una domanda: essendomi laureato in economia da poco, volevo sapere se è possibile fare il praticantato commercialista e nel frattempo cercare di diventare anche amministratore di condominio. Ringrazio chiunque mi dia una risposta, e mi scuso in anticipo se non ho postato il mio messaggio nella pagna interessata
Pensiamo di no, in quanto il praticantato prevede l'esclusività, cioè non puoi assumere altri incarichi professionali. Devi controllare tutto quello che ti hanno fatto firmare per iniziare il praticantato.
studiocasacondominio
Devi tenere presente quello che è stato detto e sopratutto ha stabilito la Corte di Cassazione. Tutto quello che entra si presume che derivi dall'attività, quindi devi fare molta attenzione a quello che fai entrare sul conto. Tenere due conti, non ti risolve il problema, in quanto in caso di verifica vengo presi semplicemente in considerazione tutti e due, quindi non c'è nessuna utilità e in più ti costano. Uno, due, dieci conti, fiscalmente sono la stessa cosa, se intestati alla stessa persona.
studiocasacondominio
Amm/tor hai mescolato il sacro con il profano. Che sia corretto che l'amministratore apra un conto per ogni condominio per i motivi che sono stati spiegati non c'è alcun dubbio, ma la mancanza di tale tipo operatività sia causa di revoca giudiziaria non è vero. Per quanto riguarda le spese legali di una causa nei confronti di un amministratore è ovvio che non vanno a carico del condominio, ma se il condominio fa causa all'amministratore e l'amministratore vince, le spese le paga il condominio.
studiocasacondominio
Doveva essere deliberata l'apertura di un nuovo conto corrente. Comunque se l'amministratore ha aperto un nuovo conto corrente, però intestato assolutamente al condominio, va bene utilizzatelo, se invece è nuovamente intestato a lui, questa volta opponetevi e andate fino in fondo. Non è più ammissibile l'apertura di un conto a nome dell'amministratore. Per quanto riguarda la verifica fatela pure tranquillamente, non è difficile, è sufficiente che l'amministratore vi fornisca i tabulati degli ultimi tre anni. Non coinvolgete lui nel lavoro di verifica, altrimenti dice no e non avrebbe torto, ma fatevi dare i tabulati e fatelo voi.
studiocasacondominio
Prima di tutto non è che con la riforma Monti non si possono fare più versamenti superiori a 1.000, ma non è possibile fare pagamenti in contanti oltre tale cifra ed è obbligatoria la tracciabilità cioè il bonifico. Se veramente hai una società che amministra 80 condomini, ma da come scrivi non ci crede nessuno, non si capisce proprio perchè useresti il conto della società per fare i versamenti dei condomini, rischiando e ottenendo di sicuro accertamenti a carico della società in forma presunta tanto da rovinarti con le tue mani. Forse non conosci il diritto tributario per fare fare le domande che hai fatto. Va aperto un conto per ogni condominio, e il singolo condomino versa su tale conto nella forma che più piace a lui. Punto e basta. E non si capisce perchè ancora si discute su tale argomento.
studiocasacondominio
Pazzesco che questa discussione sia ancora aperta e che ci siano amministratori che non utilizzano un conto per ogni condominio. Da non credere. Pazzesco. Senza parole. Per obbligare l'amministratore o l'assemblea ad aprire il conto condominiale, chiedete all'amministratore di potere vedere gli estratti conti o di mandarveli via email. A quel punto obietteranno che ci sono informazioni non solo del condominio e quindi diranno di no, ledendo un diritto del condòmino. A quel punto se volete andare fino in fondo parti in quarta con il giudiziario. Alla fine di tutto ci sarà il conto condominiale.
studiocasacondominio
Scritto da patriz80 il 21 Nov 2012 - 13:44:30:
scusate, ma se in condominio con solo 6 alloggi non si mette l'amministratore si può evitare di fare un conto condominiale?
Se non avete amministratore e finora avete pagato le utenze con bollettini raccogliendo in contanti, potreste anche andare avanti così. Senza amministratore non riuscite ad avere un conto bancario condominiale. In pratica o ne state fuori del tutto o sistemante tutto. Dipende dalla situazione. Certo che ormai anche i condomini con 6 proprietari hanno il loro amministratore ecc. ecc..
studiocasacondominio
Scritto da patriz80 il 21 Nov 2012 - 14:16:23:
grazie per la risposta. attualmente abbiamo un amministratore ma che vorremmo togliere proprio per il fatto che non serve, sono alloggi usati come seconde case e l'unica spesa comune è l'acqua quindi l'amministratore ci pare un costo inutile
A dire il vero è ben diverso da come avevi premesso, comunque va bene così. Buon proseguimento.
Danea4
Concordo perfettamentea
robertone
..... condivsibile.... ma è cosa ben diversa dire che è obbligatorio. Saranno fatti miei giustificare i movimenti del conto di studio e come li giustifichi se non si puo' risalire ai movimenti? secondo i soldi non sono tuoi ma dei condomini terzo che problema c'è ad avere un conto condominiale se i condomini vogliono il conto condominiale i soldi vanno la e tutti i pagamentti regolari in nero sono soldi regalati al condominioa
lucy1963
per Mario Ardilio, sono un professionista e ho sempre preferito avere due conti uno personale l'altro dello studio (consigliatomi da amici della G.F.) poi per rispondere a chi ha detto che non è obbligatorio avere il conto intestato al condominio, dico che in alcuni regolamenti condominiali è proprio riportato l'obbligo dell'apertura del c/c intestato al condominio, ho redatto 2 regolamenti condominiali e l'ho inserito come clausola nelle mansioni dell'amministratore ed ho fatto di più ho anche inserito che è fatto divieto di chiudere il c/c condominiale senza l'autorizzazione dell'assemblea (non si sa mai subentri un amministratore furbacchione). Poi io faccio esattamente come Aldo raggi, tutti i condomini con c/ e più serio e professionale, è chi mi chiede copia degli estratti conti li consegno senza troppe storie. Inoltre se l'assemblea lo delibera sul c/c si può oltre all'amministratore far firmare anche ad un condomino e non si rilasciano password (troppo pericoloso)a. Un consiglio a quei condomini che non vogliono aprire il c/c condominiale. Chi meglio spendere qualcosa in più, piuttosto che poi dire avessimo saputo!! a
lucy1963
Per vik, non è vero che non è obbligatorio il c/c condominiale e poi ti sembra normale che finisca tutto sul c/c dell'amministratore, in caso di controllo fiscale sai com'è complicato risalire a chi appartengono i movimenti? ribadisco quello che ho già detto precedentemente: ogni condominio DEVE avere un suo c/c sia per trasparenza verso i condomini sia per una questione fiscale, anche se devo ammettere che mi è capitato di dover chiamare in causa un amministratore che versava tutto sul suo conto personale e quando abbiamo richiesto il conto condominiale lui si è giustificato dicendo che versava tutto sul suo conto per far risparmiare i condomini. (naturalmente all'oscuro di tutto).Staremo a vedere se troverà un giudice che gli darà ragione. Resto comunque del parere che non SONO le banche le sole a guadagnarci, ma anche i condomini che possono in qualsiasi momento richiedere copia dell'estratto conto dove risultino solo i movimenti del loro condominio. aa professionista del settore
lucy1963
Vik, fai come ti pare, interpretalo come obligatorietà o trasparenza verso i tuoi amministrati, già la ns. categoria viene vista come il fumo negli occhi, se ci aggiungi pure che non si è corretti e trasparenti il gioco è fatto, io preferisco così e ognuno è libero di andarsi a schiantare come vuole, condivido pienamente il pensiero di "studiocasacondominio" i soldi non sono tuoi ma dei tuoi amministratati e quindi non sono solo fatti tuoi, spera sempre di non incorrere in un controllo fiscaleaaa professionista del settore
lucy1963
a proposito vik, dimenticavo di citarti le seguenti sentenze: cassazione 13/6/2007 n.13818 sentenza 5517 del 26/6/1986 1784 del 5/3/90 buona lettura e vedrai che ti illuminerai d'immensoa professionista del settore
lucy1963
per domy79, sei da poco diventato amministratore, e quindi non conosci ancora tutte le regole, però sappilo per il prossimo condominio che prenderai, non si aspetta un mese a variare il rapresentante legale su un c/c condominiale, ma devi farlo il giorno dopo aver avuto il verbale di nomina, e comunque una volta fatta la variazione il vecchio amministratore non può più operare sul conto, quindi quando dici che il vecchio conto è ancora intestato all'altro amministratore non è esatto, è poi se ti accorgi di aver riscontrato delle irregolarità sul conto vedi ammanchi, devi subito convocare un assemblea e mettere i condomini al corrente della situazione, saranno poi loro a darti mandato per procedere ad un eventuale denuncia, inoltre le rate versate per i lavori straordinari andavano versate sul un altro conto diverso da quello per la gestione ordinaria, in effetti anche sui regolamenti è riportato la costituzione di un fondo straordinario su un conto a parte. Inoltre non è esatto chiudere un conto corrente condominiale quando cambia l'amministratore perchè il conto deve seguire la vita del condominio e non la durata dell'amministratore, se l'altro amministratore ha commesso delle irregolarità facendo dei giroconti ne pagherà le conseguenze ma non sperare di ficcarlo in galera che a momenti non ci finiscono neanche più gli assassini. Auguri comunque per il tuo nuovo incarico. professionista del settore
lucy1963
VIK non ho capito la domanda, se ti riferisci a quello che ho risposto a domy e perchè è quello che faccio ogni qualvolta prendo un condominio, mi presento in banca con il verbale e cambio subito il rappresentante Legale in maniera che l'amministratore uscente non abbia più poteri sul quel conto, non si sa mai. Se non ti riferisci a questo, allora scusa ma non ho abbastanza ironia per la tua domandaaa professionista del settore
lucy1963
OK Vik ora ho capito a cosa ti riferivi. Comunque amministro in un piccolo paese del torinese e dipende da quale amministratore devo prendere i documenti, perchè non tutti i colleghi accettano di buon grado di non farti girare l'anima, quindi se non mi creano problemi, io non ne creo a loro altrimenti, mi comporto come loro almeno siamo in due a farci venire il mal di stomaco. Mi è capitato più di una volta di aiutare un collega dandogli anche un mese dopo il passaggio di consegna per mettere a posto i conti,ma no con chi si comporta in modo arrogante e presuntuoso e dove sono io ce ne uno in particolare che te le strappa dalle mani, purtroppo è finita con un esposto da parte mia alla G.F. per appropriazione indebita oltre che una diffida Legale, causa durata 3 anni con grande mia vittoria, non è sempre vero che la giustizia è lenta. aa professionista del settore
condominiali
MI ASSOCIO A ARGENTINA
Maratea
Scritto da akim il 12 Giu 2008 - 09:11:44:
Francamente nella mia lunga vita ho visto SOLO Condomini riottosi ad aprire un Conto Corrente Condominiale per "risparmiare" e non il contrario. Spero solo che questo sia reso obbligatorio per legge. Saluti. Akim
Straquoto,non solo,si cesserebbe una volta e per tutte la pretenzione delle riscossioni presso il condominio,molto in voga. FATTI NON PAROLE !!!
paolo m.
signori già la vita è molto complicata, poi se si complica ancora di più stiamo freschi. oltre ad un fatto fiscale, è anche un modo per controllare se il tuo lavoro ti porta dei guadagni entrate/uscite. quando ti verranno a controllare non dovrai tornare con la mente indietro di 10 anni a controllare quello che hai speso e perchè lo hai speso e quello che è entrato da dove è entrato. ti fai un conto per lo studio e uno personale e risolvi tutti i problemi. per coloro che nel 2010 usano ancora un conto corrente unico per i condomini, non ho parole. quando si facevano queste cose non si facevano sicuramente per far risparmiare i condomni ma soltanto perchè i vecchi volponi così facendo confondevano le acque, poi per carità qualcuno lo fà ancora in buona fede, ma ripeto, perchè complicarsi la vita? tu pensa a fare il tuo dovere; e cerca di farlo bene.
Steuto
Forse la questione è già stata posta nel Forum, ma mi domando se sia giusto dare la psw di accesso ai condomini. Sta bene il conto intestato al condominio, però la responsabilità resta dell'amministratore che sottoscrive il contratto di conto corrente e che risponde ai condomini delle movimentazioni. Mi pare troppo rischioso dare la psw di accesso al conto ad altre persone che non sono reponsabili del conto, siano pure condomini. Se al condomino Tizio gli gira di fare un bel bonifico alla sua amante l'amministratore che fa?
domy79
ciao a tutti sono da poco amministratore di condominio, questo ha un conto corrente intestato allo stesso, ho chiesto al vecchio amministratore di passarmi il conto corrente ma lui mi ha detto che vuole chiuderlo dicendomi che lui ha delle agevolazioni che io non potrei avere in banca e poi mi avrebbe fatto un assegno dei nostri soldi sul nuovo conto corrente che io avrei aperto. riflettendo, su questo conto corrente a parte gli addebiti di luce gas abbiamo anche un pignoramento di 1/5 dello stipendio di un ex condominio moroso, quindi mi sono chiesto perchè chiuderlo? allora ho aspettato un mese e dopo sono andato in banca e con il verbale dell'assemblea dove vi è la nomina e con la certificazione della variazione del codice fiscale dell'agenzia dell'entrate ho chiesto che venisse cambiato il tenutario del conto corrente dopo aver fatto il tutto ho verificato che sul conto corrente mancano dei soldi perchè avevamo versato delle rate per lavori di ristrutturazione straordinaria pari circa a 23.000,00 € ora non solo mancano soldi nel conto ma ho visto dagli estratti conto che il vecchio amministratore prelevava contante dagli sportelli, poi faceva giroconti con altri conti di condominii che gestisce e addirittura mancano dei versamenti di assegni intestati al conto. ora come devo comportarmi? a a
domy79
ok grazie comunque il vecchio conto corrente gestito dal vecchio amministratore esiste ancora poichè sono stato io con il verbale dell'assemblea ad andare in banca e togliere lui come tenutario del conto e sostituirlo con me infatti grazie a questo mi sono accorto dei suoi movimenti giroconti da e verso altri condomini o prelievi strani. cmq a presto andrò da lui per far il resoconto della situazione e spero di non vederlo mai più poichè sta gente che lavora così merita la galera.
build-m
la trovi qui.... site:unicreditbanca.it/it/privati/page/?idc=10645 ciao
build-m
Scritto da vik il 24 Nov 2009 - 20:15:59:
... e che dobbiamo fare?
Iniziare a prestare attenzione ai cambiamenti in atto.... nient'altro.... ma non lo dico a te. Ho compreso che opari in una realta' evoluta. saluti
build-m
site:riviera24.it/articoli/2009/12/21/75627/disposta-perizia-contabile-per-amministratrice-condomini-imputata-di-appropriazione-indebita fatti come questi rendono la riforma necessaria .......
build-m
Piu' il lavoro si complica e piu' si qualifica . Gli improvvisati dovranno fare altro....
build-m
Scritto da vik il 31 Dic 2009 - 16:51:49:
...... a E CHI SAREBBERO GLI IMPROVVISATI? a
....quelli che non fanno di tutto per essere eccellenti e che non forniscono servizi adeguati. Anche quelli per i quali occorre disporre una CTU..... Se si arriva a quei punti si puo' certo essere innocenti ma per certo non si e' professionali... Buon 2010 a tutti ! Giulio
contaf
Io sono un amministratore di 80 condomini. Con la nuova riforma di Monti non si potranno fare versamenti più alti di 1000 euro. In considerazione del fatto che i condomini non sono obbligati all'apertura dei conti correnti condominiali, dove verso i soldi che ogni giorno mi vengono a versare? Se li verso in un conto corrente intestato alla mia società mi possono fare sanzioni amministrative o posso giustificare il versamento con le ricevute che faccio ogni volta?
barbarabrembilla
Scritto da Veronica74 il 12 Giu 2008 - 08:59:13:
ma per "professionista" si intende anche chi non è iscritto ad alcun albo? ti porto il mio esempio: io sono ragioniera, impiegata dipendente, da poco ho preso la partita iva per iniziare l'attività di amministratrice di condomini che, come ben sai, non esiste un albo. quindi? Veronica
Ciao, si secondo me sei una professionista. Non sarai iscritta in camera di commercio e sei professionista perchè la tua attività viene esercitata tramite il tuo intelletto.
barbarabrembilla
Scritto da Veronica74 il 12 Giu 2008 - 15:11:03:
Grazie LochNess per la risposta chiarissima!a Veronica
non sono così certa. Molti controlli scaturiti dal redditometro vanno a verificare come il cittadino abbia con determinate entrate un determinato tenore di vita ( auto, case, figli a carico, ecc.) e ho visto di persone che han dovuto portare in Agenzia gli estratti conti a giustifica delle entrate scese sul conto corrente in quanto l'onere della prova era a carico del contribuente. Il tutto per evitare di pagare la sanzione del redditometro o di entrare in lungo contenzioso tributario che arricchisce soltanto il professionista che lo segue.
barbarabrembilla
Scritto da cogest73 il 12 Giu 2008 - 13:30:36:
Ciao Mario, scusa la mia ignoranza (preciso che non rientro nella fattispecie di amministratore che usa il proprio c/c anche per il condominio che amministra), ma nel caso in cui nel c/c affluisca pure il reddito di lavoro dipendente. Anche questo verrebbe cumulato con quelli inerenti l'attività di lavoro autonomo? Es. io che amministro il mio condominio e che sul c/c affluisce anche lo stipendio di lavoratore dipendente, nel caso adoperassi il mio c/c per il condominio, lo stato considererebb [...]
I tuoi redditi da lavoro dipendente verranno sommati a redditi da lavoro autonomo in sede di dichiarazione dei redditi per pagare le tasse nell'aliquota corretta..(ovviamente sulla busta paga tu paghi già irpef ma non considera il lavoro autonomo). Sconsiglio di utilizzare il tuo conto corrente per i movimenti condominiali è meglio tenere sempre le cose distinte, come sconsiglio di usare il conto corrente che usi per la ditta individuale anche a livello personale/familiare. Sarà tutto più lineare in caso di eventuali controlli. Ciao.
CeravoloP
dalle mie parti ci sono avvocati che svolgono questa attività. E senza ricorrere ad alcuno delgi escamotage che voi avete indicato: senza Piva, intestazione alla moglie ecc.. nulla di tutto questo. Svolgono in prima persona facendosi intestare l'amministraizone del condominio e poi procedendo in proprio al recupero crediti in giudizio e assumendo la difesa nelle cause dei condomini. Aggiungo che uno di questi ha un'attività molto ben avviata, nel senso che ha nel suo portafoglio numerosi condomini, svolge regolarmente anche l'attività legale, sia per questi condomini che per altre sue faccende (mia madre abita al piano superiore rispetto all'avv di cui vado discutendo: quindi so vita, morte e miracoli), e svolge l'attività pure con la moglie, pure essa avvocato, e come se non bastasse è il legale di fiducia a livello locale di un'associazione di amministratori di condomini (mi pare di non dover spiegare come sono a conoscenza di quest'ultima faccenda). Ora che tutto questo non si possa fare sotto il profilo legale non ne ho idea. Però posso testimoniare che nei fatti è così: gli avvocati esercitano in questo ramo ed hanno pure, taluni, ampio inserimento e visibilità. Non lavorano nell'ombra
saraht.79
Buongiorno a tutti, sono una semplice condomina molto interessata al discorso pagamenti del condominio su C/C intestato allo stesso o C/C dell'amministratore... oggi infatti mi apprestavo a pagare la nuova rata condominiale tramite la mia banca on line... e, compilando i campi per il bonifico, per la prima volta mi sono accorta che l'intestazione riportava si il nome del condominio, ma di seguito "c/o Nome Cognome" dell'amministratore. Al che mi sono fermata...perché con il precedente amministratore non mi risulta (ho controllato i vecchi bollettini) facesse conluire i pagamenti su un suo conto corrente postale. Leggendo i vostri commenti mi sembra di capire che fino ad oggi entrambe le soluzioni siano "fattibili", sbaglio? E' sempre stata una scelta di entrambi (amministratore e condomini), ma nel mio caso, qualora il precedente amministratore avesse aperto un conto per il condominio, con ovvie spese di conto corrente evidentemente accettate da tutti... il nuovo amministratore avrebbe potuto chiudere il conto e far conluire i pagamenti sul suo senza avvisare? Da condomina, preferirei spendere un pò di più, ma separare le due cose.
saraht.79
ops...scusate...CONFLUIRE :)
cioccolatino
buon giorno signori è la prima volta che scrivo per cui può essere che faccia degli errori. Il problema che Vi vorrei sottoporre è quanto si può chiedere come preventivo per un amministratore condominiale, che sappia io non ci sono tariffe, si va sulla base dei condomini o su cosa? Greazie per l'attenzione
Gigi PLC
Salve, chiedo aiuto a Prociotta, Vik e Bolzano.- Forse al caso è stato già risposto o, questa non è la sede adatta per risolvere il nostro problema.- Il sostituto del nostro Amministratore dimissionario, tende a seguire le stesse orme del primo, cioè, pur sollecitato continua- mente di provvedere alla riscossione dei debiti di condomini moro si,risponde che, essendo la cifra irrisoria, non se la sente di adire le vie legali.- Con il primo, seguendo la stessa teoria, si è cumulato un debito di ca.6000/€, che, ovviamente, a chiesto al suo successore, il recupero del suo credito sulla schiena dei condomini paganti.- Che procedure si può adottare nei confronti dell'Amministratore per evitare il ripetersi di questa situazione prima di adire le vie legali? Grazie
Gigi PLC
Grazie Vik, la prossima assemblea credo sarò calda.-a Ti informo per correntezza che, oltre me, ci sono altri due condomini ad aver piu'volte sollecitato l'Amministratore a seguire le vie del D.I.,anzichè sperare ... (melius abundare ~ quam deficere).- Gigi PLC
Gigi PLC
scusate l'errore di DGT " sarà"
service
scusa Paolo ma che banca e' che fa questo spettacolo ?
Amministratore71
Salve a tutti, Sono un giovane amministratore volevo fare una domanda, mi è stato riferito che gli avvocati non possono svolgere l'attività di amministrazione condominiale (a pagamento). non ho trovato alcun riscontro legislativo... qualcuno mi sa indicare se esiste. P.s. sottolineo che io nn sono avvocato e che spesso mi capita di essere in lizza con avvocati che si propongono come amministratori. grazie
Amministratore71
ok ho trovato quello che cercavo altre al predetto articolo 3. è già stato fatto un interpello al consiglio nazionale forense riporto il risultato. sottolineo che essendo il condominio un ente di gestione i poteri dell'amministratore sono esclusivamente gestori di capitali privati. Avvocato - Dovere di evitare incompatibilità - Avvocato presidente di spa a capitale pubblico - Esercizio effettivo di potere gestorio -Incompatibilità - Sussiste > LINEAMENTI DI DEONTOLOGIA FORENSE > I PARERI DEL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE Avvocato - Dovere di evitare incompatibilità - Avvocato presidente di spa a capitale pubblico - Esercizio effettivo di potere gestorio -Incompatibilità - Sussiste. --- Il quesito concerne la posizione di eventuale incompatibilità tra l'esercizio della professione forense e la titolarità della carica di Presidente di società per azioni a prevalente capitale pubblico. Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: - la Commissione ritiene di potere confermare la propria consolidata giurisprudenza, in ragione della quale va ribadito il principio per cui è la sussistenza di effettivi poteri di gestione in capo al soggetto che rivesta la carica di presidente o amministratore delegato di una società a comportare l'effetto della incompatibilità con l'esercizio della professione di avvocato, a nulla rilevando la composizione pubblica o privata del capitale sociale. Ove dunque vengano in concreto, anche oltre le previsioni statutarie conferiti tali effettivi poteri decisori (ad esempio attraverso la attribuzione di deleghe da parte del consiglio di amministrazione) sussisterebbe ovviamente la suddetta causa di incompatibilità. L'analisi della fattispecie concreta è di stretta competenza del Consiglio locale dell'ordine degli avvocati, al quale è rimesso pertanto il potere-dovere di entrare esaminare nel merito la questione che non può pertanto, salvo l'affermazione di principio di cui sopra, essere decisa da questa Commissione senza sostituirsi indebitamente alle prerogative dell'ordine locale. --- (18 ottobre 2001 - N. 8 - Commissione pareri CNF - Presidente Professor Panuccio - Relatore Avv. Pauri - Quesito proposto dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Taranto) DA: ATTUALITA' FORENSI - BIMESTRALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE - ANNO VIII - NUMERO 4 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2001 link: giurdanella.it/6396
maxxone
Interessante la discussione. Purtroppo vedo che sull'argomento c'è una cappa di disinformazione a partire dai miei colleghi bancari (ne conosco un sacco che di condominio non capiscono nulla) che da parte dei condomini e degli amministratori. Consigli: 1 conto per l'amministratore (incasso fatture proprie) 1 per ogni condominio 1 solo codice operativo per l'amministratore col quale opera su tutti i rapporti 1 codice consultivo per ogni condominio da dare ai condomini Ma sapete quanto può essere fondamentale la banca in certe faccende come le ristrutturazioni? E se il conto è intesta all'amministratore chi finanzio? L'amministratore? maxxone Torino
maxxone
Sempre più spesso capita di trovare famiglie in difficoltà nell'affrontare lavori non rimandabili. Ad es. sostituzione caldaia, facciata che crolla ecc. Ovviamente per questi soggetti è più facile pagere a rate che tirare fuori 3,4 mila euro tutti in una botta. Se si fa un finanziamento in capo al condominio della durata di tre-cinque anni non tutti i condomini sono obbligati ad aderire (chi non vuole pagare interessi paga le normali quote a saldo). Così si agevola chi è in difficoltà e magari non riuscirebbe a trovare credito in banca senza gravare sugli altri condomini evitando il crollo dei balconcini!(mi è capitato!) A questo servono (dovrebbero servire?) le banche. Se desideri maggiori informazioni posso entrare nei dettagli. maxxone Torino
maxxone
Non serve l'unanimità ma la semplice maggioranza qualificata (c.c.1136+1120). Nel 2009 ne ho fatti 4: 2 facciate + 1 caldaia a condensazione + 1 pannelli fotovoltaici. Che dire sulla tua ultima frase..se uno non riesce a pagare..deve vendere... Forse in astratto il concetto è giusto, nella realtà di confronti con pensionati, cassaintegrati ecc. che non avrebbero altro posto dove andare. Facciamo crollare la casa? Li lasciamo al freddo?. Un conto è saldare il debito con le classiche rate in 6-9-12 mesi, un conto è spalmarlo su 3 anni (o 10 come ho fatto per il fotovoltaico). Non è un obbligo, è un'opzione. Una freccia in più nell'arco dell'amministratore e dei condomini. Ho vissuto anche realtà dove non l'hanno deliberato.. In quel caso l'iter è il consueto. Nessuna forzatura. maxxone Torino
maxxone
Mi spiace studiocasa andare contro le tue certezze. Come vedi dalla mia scheda io lavoro in banca e mia mogli fa l'amministratrice da 15 anni, ovviamente non dico quale banca per non fare pubblicità, ma ti assicuro che quanto ho riferito è la realtà. I finanziamenti si fanno a maggioranza, sono utili, esiste tutta una normativa ad hoc. E' anche vero che, come dicevo nel mio primo intervento, c'è molta ignoranza nel merito. Di ciò me ne dispiace anche perchè è meglio avere una possibilità in + che 1 in -. I primi finanziamenti "a maggioranza" personalmente li deliberati nel 2005. Mai avuto problemi. Informati con la tua banca. Credo molto nell'utilità sociale di quanto ho detto. maxxone Torino
maxxone
E' deludente parlare con chi parte dalla presunzione d'aver ragione senza conoscere e senza mettersi in discussione. Comunque..la delibera di finanziamento acquisisce valore contrattuale come qualsiasi altro impegno condominilae nei confronti di terzi es: Enel, società del gas, ecc. ecc. ti allego bozza di delibera già utilizzata per finanziare un impianto fotovoltaico: PREMESSO CHE L'assemblea risulta essere validamente costituita L'assemblea ritiene opportuna l'esecuzione di lavori straordinari consistenti nell'installazione di un impianto di pannelli fotovoltaici ad uso condominiale ai fini del risparmio energetico (legge 99/2009). L'esecuzione di tali lavori comporta un onere economico tale da suggerire l'opportunità di avvalersi di un finanziamento. L'ASSEMBLEA DELIBERA 1.Detti lavori saranno affidati alla ditta xxxxxxxxx p.iva xxxxx con sede in xxxxxxxxxx via xxxxxxxx e saranno eseguiti in base al preventivo che l'impresa ha presentato per l'esecuzione dei lavori. Detto preventivo ammonta ad un totale di xxxxxxxxxxx e s'intende approvato in questa sede. 2.Si conferiscono all'Amministratore,xxxxxxxxxxxxxx, tutti i necessari poteri al fine di richiedere alla xxxxxxxxxxxxxxx”il finanziamento dei lavori sopra indicati fino all'importo massimo di Euro di euro xxxxxxxxxxxx con l'intesa che ogni variazione in aumento del consuntivo di spesa rispetto all'importo del preventivo non riguarderà la Banca, né potrà impegnarla oltre i limiti dell'importo sopra fissato. 3.Il finanziamento, che s'intende destinato all'esecuzione dei lavori di Pannelli fotovoltaici da parte della ditta xxxxxxxxxxSrl per l'importo di Euro xxxxxxxxxxxxpotrà prevedere il pagamento diretto dell'importo suindicato dalla Banca all'impresa xxxxxxxxxxxxx ovvero l'accredito della relativa somma sul conto corrente intestato al Condominio presso la Banca. Il rimborso della somma versata dalla Banca verrà effettuato da parte del condominio nella persona dell'Amministratore, per conto dei Sigg. Condomini, nel rispetto delle scadenze che verranno stabilite, con l'addebito sul conto corrente intestato al Condominio degli importi delle singole rate. Il finanziamento dovrà essere rimborsato in mesi 132 - decorrenti dalla data di messa in ammortamento del capitale mutuato, come in appresso, - mediante il versamento di n. 22 rate semestrali da pagare in unica soluzione alla scadenza dell'ultimo giorno di ogni semestre, a cominciare dal xxxxxxxxxe con termine il xxxxxxxxxx. L'importo delle dette rate comprenderà: a) una quota capitale quanta occorre a compiere gradatamente la restituzione del capitale finanziato- b) una quota interessi che il Condominio si obbliga a corrispondere sulla somma oggetto del finanziamento, pari ad un tasso fisso annuale nominale massimo pari al tasso IRS a 10 anni maggiorato di uno spread di 1,25 punti percentuali. S'intende che, laddove tale conto corrente risultasse non munito della necessaria provvista anche ad una sola delle scadenze fissate, la Banca potrà revocare il finanziamento e pretendere l'integrale restituzione di quanto da essa anticipato. L'ammortamento, come sopra, del capitale finanziato sarà preceduto da un periodo di preammortamento (in cui è previsto il pagamento di soli interessi al tasso di cui sopra) a decorrere dalla data d’erogazione e con scadenza il l’ultimo giorno del semestre nel corso del quale il finanziamento viene erogato. Si precisa che gli interessi da calcolare sulle somme erogate saranno computati per i giorni effettivi di calendario compresi in ciascun mese solare sulla base di un anno di 360 giorni. 4.Con la presente deliberazione il Condominio, nonché tutti i Condomini, si costituiscono debitori solidali della somma complessivamente erogata dalla Banca a titolo di finanziamento e la stessa Banca avrà diritto di avvalersi di tutte le garanzie patrimoniali previste dalla legge, realizzabili nei confronti del Condominio in quanto tale, ovvero nei confronti di ogni singolo Condomino e delle rispettive porzioni individuali di proprietà esclusiva. I Condomini prendono atto che il mancato pagamento anche di una sola rata farà decadere il condominio ed i Condomini solidamente responsabili dal beneficio del termine, ai sensi dell'art.1186 del Codice Civile e la Banca, senza necessità di costituzione in mora, avrà il diritto di ritenere risolto il contratto e potrà richiedere il pagamento immediato di quanto dovutole per capitale, interessi, anche moratori, spese ed altri accessori. 5.I Condomini e l'Amministratore si impegnano a comunicare alla banca ogni eventuale variazione della titolarità di taluno degli appartamenti di proprietà dei Condomini stessi ed ogni eventuale controversia che sorga con l'impresa incaricata dei lavori ferma restando in ogni caso la responsabilità del Condominio e/o dei singoli Condomini. I condomini e l'Amministratore si impegnano altresì ad informare l'eventuale nuovo acquirente dell'esistenza del finanziamento e della coobbligazione solidale che ne deriva. 6.L'assemblea autorizza, con la presente deliberazione, l'Amministratore condominiale, nella persona del Geom. xxxxxxxxxxxx a compiere tutti gli atti per la sottoscrizione del contratto di finanziamento, nonché quant'altro dovesse necessitare per l'erogazione del credito da parte della Banca, senza eccezione alcuna ed autorizza altresì l’amministratore ad aprire il conto corrente intestato al condominio presso xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.. 7.Si allega al presente verbale copia del contratto di appalto e/o fornitura e relativo preventivo di spesa. Firma del presidente .................................................... Firma dell'Amministratore ......................................................... Firma del Segretario ................................................................. maxxone Torino
maxxone
La mancanza di volontà di porsi in discussione è la madre di tutte le .........ignoranze: rinuncio a lottare contro la presunzione di studiocasacondominio, ma per confermare l'esistenza e la bontà del credito condominio... porgo al forum qualche link di diverse fonti: lodi.anacilombardia.it/content/pavia-9-marzo-convegno-condominio-e-nuovo-codice-del-consumo (vedere intervento delle ore 17) osservatoriofinanziario.com/of/newslarge.asp?id=179 creberg.it/index.php?option=com_content&task=view&id=257&Itemid=649 bpm.it/trasparenzagruppo/bpm/sez02/pdf/bpm_prest_2241.pdf Comunque, quando uno non paga conosci l'amministratore ricorre ai consueti decreti ingiuntivi ecc.ecc. Sai studiocasa, se gli studi legali di diverse banche italiane danno l'OK non pensi che potresti mettere un attimo in discussione le tue certezze? maxxone Torino
maxxone
Caro Prociotta, come vedi nella delibera i condomini si assumono l'impegno di comunicare all'acquirente l'esistenza dell'obbligazione (ed anche alla banca il cambio di proprietà .anche se nessuno lo fa mai). Lo stato debitorio dovrebbe essere messo nel "paniere" prezzo. Quando uno acquista si sa che dovrebbe chiedere all'amministratore lo "Status" del venditore nei confronti del condominio (debiti non saldati, regolarità rate, delibere già assunte per lavori straordinari ma non ancora eseguiti ecc.) Purtroppo nella pratica pochi lo fanno...ma la regolamentazione è la stessa. L'esistenza del debito viene contestualmente comunicata insieme alle altre evidenze. A quel punto l'acquirente, informato del debito, può decidere di accollarselo (segue l'unità immobiliare e quindi concretamente non fa nulla) oppure preestinguerlo per la sua quota capitale residua. Cordialità maxxone Torino
maxxone
quello che dicono o non dicono nei rogiti è affar loro il condominio non può fare il d.i. agli ex proprietari ma solo agli attuali se fà un d.i. per spese con le rate del mutuo, avrà un opposizione, perchè scritto o non scritto nel suo rogito, è una spesa che non gli compete, riguarda l'ex mentre la banca chiede sempre e comunque al condominio !!! Vero quello che dici..ma la stessa cosa vale per qualsiasi altra spesa ancora da saldare. In realtà recentemente ho vissuto in prima persona una situazione esemplare: un mio cliente in banca doveva comprare un alloggio da un terzo da me non conosciuto. Tuttavia il venditore aveva una contestazione aperta col condominio nel senso che non riconosceva delle spese "ereditate" da precedente acquisto (di soli 2 annia prima). Il notaio non ha proceduto all'atto in quanto nello stesso si certifica che l'immobile viene ceduto libero da "liti". Ora, se le rate vengono registrate regolarmente nel bilancio approvato dall'assemblea, le stesse entrano nel complesso della situazione debitoria/creditoria del singolo proprietario. E' vero quando dici che la banca chiede i soldi al condominio, l'amministratore li chiede sempre ai proprietari attuali che tuttavia legalmente non possono esercitare il "diritto di regresso o di surroga". Devono pagare ed eventualmente rivalersi sul venditore in base a quanto prima esposto. Comunque, all'atto pratico, queste cose sono rarissime. Anzi personalmente non le ho mai vissute..sto parlando per teoria. Come già avevo scritto, il primo finanziamento al condominio se non ricordo male l'ho erogato nel 2005 (si chiude quest'anno perchè era quinquennale) e non ci sono mai stati problemi in quanto l'amministratore al primo contatto con l'acquirente ha sempre presentato il fatto. Viceversa, per assurdo, mia moglie che fa l'amministratore sta mandando un d.i. ad un acquirente che ha preso l'alloggio da un venditore che non ha pagato le spese dei lavori straordinari (senza finanziamento). Nello stesso condominio, che ha fatto i lavori senza il finanziamento le pratiche legali avviate ( a diversi livelli) sono ben 3! E non si trattava di lavori voluttuari come un impianto fotovoltaico! Si trattava di rifare le fognature perchè ad ogni acquazzone copioso le cantine si riempivano di m..... Fortunatamente nella mia esperienza i finanziamenti riducono i contenziosi, non li amplificano. Cordialità maxxone Torino
maxxone
Studiocasa..ma non avevi detto che non saresti più intervenuto??a Comunque, 1.la banca NON VUOLE dare il finanziamento. Chiede a qualsiasi bancario di tua conoscenza, abbiamo 5 mila budget ma MAI una banca si è sognata di mettere budget sull'erogazioni ai condomini! 2. L'amministratore non è garante di alcunchè così come l'amministratore di una srl se non firma una fidejussione personale non risponde del buco della società 3.Il cosidetto "tasso più alto del mercato" che ho lavorato recentemente è stato pari ad un IRS+1,25%" Come dicevo..mai vivere sulle certezze. Cordialità maxxone Torino
maxxone
Studio casa.... prima dici che i finanziamenti non si fanno poi quando ti mostro i link dell'anaci e delle banche ribatti che si fanno a tassi carissimi con responsabilità dell'amministratore ecc. poi nell'ultimo post dici di nuovo che fare i finanziament al condominio è impossibile metti in dubbio la professionalità degli altri partendo da tuoi preconcetti metti in dubbio che lavoro in banca, attacchi sulla professionalità degli altri, mi dici che mi licenziano ecc Io non ho da guadagnarmi nessuna ragione: i finanziamenti esistono, (ti ho mostrato i link), si fanno (liberissimo di non credermi ma se esisrono .. è perchè si fanno) ma datti una calmata... questo è un forum non una rissa aa maxxone Torino
maxxone
Scusa Hivary, ma perchè non si possono più fare anticipazioni? Me lo puoi spiegare per favore? maxxone Torino "chi non vuol lavorare neppure mangi"
renato53
x veronica 74 : mi sembra che per intraprendere la "missione " di amministratrice devi iscriverti all' A.N.A.C.I. , cioè l'associazione nazionale amministratori condominia
mia85
buon giorno a tutti! sono nuova evolevo presentarmia e con l'occasione rispondere a miky 1981. In realtà il c/c intestato al condominio costa anche meno di un qualsiasi c/c in quanto alcune banche offrono molte agevolazioni! maria campobasso
peppe84
salve a tutti. Sono nuovo del forum. Volevo porgervi una domanda: essendomi laureato in economia da poco, volevo sapere se è possibile fare il praticantato commercialista e nel frattempo cercare di diventare anche amministratore di condominio. Ringrazio chiunque mi dia una risposta, e mi scuso in anticipo se non ho postato il mio messaggio nella pagna interessata
EliNeri
Ciao a tutti, scusate la banalità della domanda ma mi farebbe piacere capire come agireste voi al posto mio: io sono dipendente (tempo determinato) part time di un'amministratrice di condominio per cui a fine mese prendo il mio stipendio che va nel mio c/c personale insieme a tutte le altre spese e entrate personali non derivanti da altre attività (semplicemente possono essere entrate per regali di compleanno, uscite di tutti i tipi). Sto aprendo partita IVA e vorrei iniziare l'attività di amm.re di condomino inizialmente da sola mantenendo il mio lavoro part time in studio. Mi consigliate di aprire un'altro conto corrente per me in cui fare affluire tutti i movimenti della mia attività e tenere in piedi anche quello personale oppure meglio tenerne uno solo in cui affluisce ed esce tutto?? grazie a priori per le risposte che vorrete darmi
EliNeri
Scritto da crosue il 09 Lug 2010 - 09:20:12:
io ho sempre aperto conto corrente per i condomini,secondo me non ha senso usare il proprio, per non dire assurdo, anzi alcuni condomini hanno 2 conti, uno per l'ordinaria e l'altro per l'accantonamento...beh questi sono un po' esagerati!!!!poi se ti chiedono l'estratto conto? fai vedere loro i tuoi movimenti , i tuoi incassi, le tue spese? no, non esiste.io non accetterei di amministrare un condominio se non vogliono un conto....ciao a tutti
Sono assolutamente d'accordo co te Crosue, ogni condominio deve avere aperto un suo conto corrente. Quello a cui mi riferivo io è la mia situazione personale: cioè se aprire due conti o mantenerne uno. Aprirne due in cui divido entrate/uscite della mia attività lavorativa dalle entrate/uscite personali e non regolamentate da nulla... oppure uno unico e via andare :) Questo mio quesito non nasce da esigenze specifiche.. manco facessi chissà quanti movimenti.. ma è solo per capire se mi può essere d'aiuto o meno.. magari anche solo per un mio bilancio personale + intuitivo...
EliNeri
Scritto da crosue il 09 Lug 2010 - 10:40:02:
x eli. utile per una tua contabilità piu' chiara, per il resto, se ti devono fare controlli, vengono a prendere anche il conto personale.Io ho il conto personale in cui ci sono i miei miseri movimenti e lo uso , quando avanza qualcosa....quasi mai, per pagare anche le mie spese personali.pero' , per esempio, se dovessi ricevere le famose mancette a natale dalle zie ...anche a 40 anni si ricevono...non potrei metterle sul conto perchè non hanno un riscontro.che palle ragazzi, che mondo difficil [...]
tutto chiaro.. grazie per la risposta... se cmq c'è una cosa positiva in tutta questa storia è che ora, grazie a crosue, so che le mie mancette tanto attese a Natale continueranno ad arrivare!!a
EliNeri
EVVVVAAIII!!!! be, intanto allora TANTI AUGURI ... un po' in ritardo!!
knuk
Il mio amministratore è completamente inetto. Qui Gladio Ferit Gladio Perit
crosue
io ho sempre aperto conto corrente per i condomini,secondo me non ha senso usare il proprio, per non dire assurdo, anzi alcuni condomini hanno 2 conti, uno per l'ordinaria e l'altro per l'accantonamento...beh questi sono un po' esagerati!!!!poi se ti chiedono l'estratto conto? fai vedere loro i tuoi movimenti , i tuoi incassi, le tue spese? no, non esiste.io non accetterei di amministrare un condominio se non vogliono un conto....ciao a tutti
crosue
x eli. utile per una tua contabilità piu' chiara, per il resto, se ti devono fare controlli, vengono a prendere anche il conto personale.Io ho il conto personale in cui ci sono i miei miseri movimenti e lo uso , quando avanza qualcosa....quasi mai, per pagare anche le mie spese personali.pero' , per esempio, se dovessi ricevere le famose mancette a natale dalle zie ...anche a 40 anni si ricevono...non potrei metterle sul conto perchè non hanno un riscontro.che palle ragazzi, che mondo difficile.comunque l'importante è che tutte le entrate abbiano un riscontro fiscale e corretto, poi che il conto sia uno o due, non cambia se non per ordine mentale.buona giornata
amm/tor
Vorrei precisare che, non solo la cazzazione ha enunciato che ogni ammionistratore deve avere un conto corrente intestato al condominio amministrato, ma questa è causa giusta di "revoca" dell'amministratore inadempiente. Si ricorda anche che quaalora viene richiesta una revoca giudiziaria dell'amministratore (cioè per capirsi al tribunale), questi deve pagarsi le spese legali qualsiasi sia il verdettto e non prelevarle dal condominio o peggio ancora dal condomino che lo ha sfiduciato gidiziariamente. Per capirsi l'amministratore dovrà sborsare dei "soldini" anche se vince!
Doormat
Scritto da akim il 12 Giu 2008 - 19:30:33:
Per far smettere tanti tuoi "amici" di dire e sottintendere, in queste pagine, di chi sa quali interessi ha l'Amministratore nel versare le quote condominiali nel proprio Conto Corrente. Il Conto di mio figlio ha un tasso attivo dello 0,125% e con gli interessi maturati ci ha acquistato la casa o meglio ha anticipato le spese della benzina perchè mi ha accompagnato in banca per fare il Bonifico dal MIO conto. Per non parlare di quanto è sotto perchè se ci penso mi incazzo di brut [...]
Per un motivo molto semplice perchè l'amministratore no è eterno e può tirare le piume da un giorno all'altro come tutti e se tiene i soldi in un conto personale questi soldi vanno nell'asse ereditario. A me è capitato di prendere un condominio il cui amminstratore è deceduto improvvisamente e la vedova non ha dato alcuna documentazione. L'unica salvezza è stato proprio i c/c condominiale da cui sono potuto risalire ai pagamenti e alle fatture e quindi ai fornitori. Lascerei da parte la questione morale piuttosto guarderei alla "fatalità". Inoltre il lavoro contabile risulta molto più ordinato contabilmente, pensate se un condomino che ha due proprietà in due condomini da voi gestiti e fa un versamento senza specificare l'imputazione della rata. Proprio perchè non ci deve essere interesse i sodi dei còndomini e dei condomini non devo no essere mescolati Doormat
GianCondominio
Gli amministratori sovente commettono gravi violazioni, ad esempio affiggendo in bacheca i nomi dei condomini morosi. La Cassazione ha detto che è illecito. Segnalo questo interessante articolo: site:avvangelogreco.it/wp/condominio-vietato-affiggere-in-bacheca-i-nomi-dei-condomini-morosi/ Fuori topic!
giuggi_pr
Ciao a tutti sono nuova e interessata all'argomento in quanto con il nostro condominio stiamo cercando di modificare un po' il nostro rapporto con l'amministratore creando un consiglio di condominio. Una delle prime proposte fatta dal consiglio - e non dall'assemblea- è stata la creazione di un conto corrente intestato solo al nostro condominio,che contrariamente a quanto ho letto qui è stato sempre opportunamente osteggiato verbalmente dal nostro amministratore. Il punto è che è arrivata comunicazione di versare la rata di acconto su un nuovo conto corrente senza che sia stata fatta alcuna assemblea. Non mi sembra corretto proceduralmente. Che ne dite? Infine vi chiedo un'informazione:avremmo intenzione di verificare i pagamenti da parte di tutti i condomini negli ultimi tre anni: è una richiesta ammissibile ma onerosa per i condomini? Grazie
simo40
Buongiorno, come faccio a far entrare in testa all'assemblea che bisogna aprire un conto corrente perche'l'amministratore e' poco trasparente sopratutto nei lavori straordinari????? Grazie Salutia
patriz80
scusate, ma se in condominio con solo 6 alloggi non si mette l'amministratore si può evitare di fare un conto condominiale?
patriz80
grazie per la risposta. attualmente abbiamo un amministratore ma che vorremmo togliere proprio per il fatto che non serve, sono alloggi usati come seconde case e l'unica spesa comune è l'acqua quindi l'amministratore ci pare un costo inutile
 
 

 
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