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Si possono installare antenne per radioamatori su tetti condominiali senza titolo edilizio
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Si possono installare antenne per radioamatori su tetti condominiali senza titolo edilizio

Via libera alle antenne per radioamatori su tetti condominiali senza permesso

Redazione Condominioweb.com  

Il TAR Liguria, con sentenza n° 540 del 20 giugno 2017 ha stabilito che si può installare un'antenna per radioamatore sul tetto del condominio senza che sia necessario il rilascio di un titolo edilizio.

II caso. Il comune di Genova aveva ingiunto un condomino alla rimozione di una antenna per radioamatore installata sulla copertura dell'immobile condominiale. Il manufatto si elevava per circa undici metri.

=> Installazione antenna per cellulari e distanza minima

La decisione. Rifacendosi alla prevalente giurisprudenza in argomento il Tar Liguria ha precisato che per l'installazione di tale tipo antenna non è necessario il rilascio di un titolo edilizio. Inoltre l'intervento autorizzativo della p.a. ricorre solo nel caso in cui l'impianto riguardi un sito paesisticamente rilevante (ma nel caso di specie non si è verificata questa evidenza). Per tali motivi il Tar Liguria accoglie il ricorso del radioamatore, contro il Comune di Genova, disponendo che l'intervento autorizzativo della pubblica amministrazione è legittimo solo nel caso in cui l'impianto riguardi un sito paesisticamente rilevante", pertanto l'antenna si può liberamente installare.

=> Il singolo condòmino ha diritto alla parabola personale sul tetto comune.

I precedenti. La giurisprudenza in materia è consolidata nel ritenere necessaria la concessione edilizia solo se l'impatto ambientale e la trasformazione edilizio-urbanistica che la realizzazione delle opere comportano siano di rilevante entità. Il Consiglio di di Stato, con sentenza del 20 ottobre 1988, n. 594 ha affermato che l'installazione sul tetto di un condominio di un'antenna posta al servizio di un impianto di radioamatore non è soggetta a concessione edilizia. Più recentemente Il T.A.R. Latina Sez. I, 28/10/2011, n. 861 ha stabilito "che l'installazione di un'antenna sul tetto di un condominio posta al servizio di un impianto di radioamatore, compreso il traliccio quale sostegno dell'antenna medesima, non costituisce trasformazione del territorio agli effetti delle leggi urbanistiche, ma una mera pertinenza e, pertanto, non necessita di autorizzazione o concessione edilizia, a meno che non vi siano opere edilizie eccedenti la semplice posa in opera delle attrezzature tecniche costituenti l'impianto". Il T.A.R. Abruzzo Pescara Sez. I, 18/10/2010, n. 1161 ha inoltre precisato che "se è vero che le antenne per gli impianti di ricetrasmissione radioamatoriali non necessitano di permesso di costruire perché non costituiscono interventi di trasformazione del territorio agli effetti delle leggi urbanistiche, ciò può ammettersi solo per le antenne di radioamatore di piccole dimensioni e, comunque, non per i "tralicci" su cui vanno collocate siffatte antenne".

=> Condominio e diritto di installare un'antenna televisiva,

=> Risvolti in ambito condominiale. In tema di edificio di condominio, posto che il condomino può usare della cosa comune (ex art. 1102 c. c.) per un suo fine particolare, non deve alterare la consistenza e la destinazione di essa e non impedire l'altrui pari uso. Fatto salve queste due condizioni, è da ritenere consentita l'installazione di un'antenna ricetrasmittente sul tetto comune da parte di un singolo condomino radioamatore purchè per le dimensioni dell'antenna non venga pregiudicato o escluso agli altri la possibilità di fare del tetto stesso analogo uso.

=> Un nuovo business per i condomini. Le antenne per la telefonia mobile di nuova generazione

=> Antenne in condominio. Analisi di alcune problematiche

Scarica TAR Liguria, n° 540 del 20 giugno 2017

Cerca: antenne radioamatori tetti

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MARINO
MARINO martedì 20 giugno 2017 alle ore 21:53

in caso di calamità, quando linee elettriche e antenne cellulari sono fuori servizio, meno male che ci siamo noi radioamatori per permettere di comunicare e organizzare i soccorsi. Basta un filo, una batteria 12 volt e noi siamo già operativi

Aurelio
Aurelio martedì 20 giugno 2017 alle ore 22:02

ed oserei meno male che i radioamatori esistono.
Lo testimonia il fatto che in caso di calamità i sistemi quale telefonia mobile e fissa compreso collegamento internet "vanno giù" nel senso che l'intenso uso fa si che non sia possibile più il loro uso durante i soccorsi ed in questo preciso momento entrano in gioco i radioamatori con le loro apparecchiature tutto in perfetta economia. io stesso durante il sisma del 2009 all'Aquila ho dato il mio apporto in maniera volontaria e gratuita
73 (saluto in gergo radioamatoriale)

Maurizio
Maurizio martedì 20 giugno 2017 alle ore 23:22

I radioamatori sono fondamentali durante situazioni d'emergenza dove tutti i collegamenti vanno totalmente fuori uso, oppure possiamo ritrovarli durante i Rally a garantire comunicazioni con direzione gara o in altre situazioni dove è fondamentale il loro supporto. Basta poco per far saltare le comunicazioni standard, un banale esempio, a capodanno per le troppe chiamate , i cellulari non riescono più a collegarsi, i ripetitori telefonici non riescono a sostenere il traffico, immaginiamoci durante eventi calamitosi cosa può succedere... per fortuina che esistono questi volontari che tengono noi tutti più al sicuro. Non scambiamoli con i semplici cb perchè a differenza di essi, un radioamatore è ufficialmente autorizzato dallo stato tramite esame ministeriale e identificativo univoco, affiancano la protezione civile, si occupano di ricerca dispersi...etc etc.. insomma credo che i condomini dovrebbero anzi sentirsi più al sicuro con un radioamatore nel palazzo, invece di lamentarsi.

Pietro
Pietro mercoledì 21 giugno 2017 alle ore 15:09

Anche se fosse cb non capisco quale problema ci sarebbe. Anche la banda cittadina é disciplinata dalla legge, ed ha una sua dignità datale dalla storia e dalla lotta per la liberalizzazione delle radiocomunicazioni, tranquillamente inquadrabile alla pari di quella per la radioemittenza privata, del medesimo periodo. Anzi, bisognerebbe regolamentare e perseguire il bombardamento di wifi et similia cui siamo sottoposti nelle nostre case, con inquinamento elettromagnetico cosi elevato da provocare rischi per la salute e da impedirci, quando radioamatori, di operare via radio. Lunga vita alla radio, ai cb, agli om e agli swl, ed alle loro antenne, "ecologisti dell'etere". Pietro, iz6otd.

Michele Orengo
Michele Orengo mercoledì 21 giugno 2017 alle ore 20:26

Caro Sig Piatti sono il titolare della sentenza nr 540 mi chiamo Michele Orengo la sua tecnologia digiale al minimo disguido per esempio una bella tempesta geomagnetica solare non difficile evento, sa dove se la mette ..... in caso di catastrofi visto che l'apparato militare e' in sgretolamento totale la protezione civile fa quel puo' se non ci fossero i radioamatore MIO DIO come dice Lei con un'affermazione a dir poco IDIOTA lo sa le persone quando verrebbero salvate?...mai o succede come ad Amatrice e via dicendo ,la tecnologia e' bella ma il digitale e' facilmente vulnerabile in men tempo che non si creda e si rimane con il culo per terra!!! ma tanto ci sono i cretini radioamatori che mettono sempre a disposizione le loro stazioni di telecomunicazione,prima di fare affermazioni stupide cerchi di capire cosa sono i radioamatori poi semmai potra' fare un commento con un po di buon senso!!!....le auguro una buona serata

Marco Sacchino
Marco Sacchino mercoledì 28 giugno 2017 alle ore 11:49

i radioamatori esisteranno sempre, io ne faccio parte da moltissimi anni e per fortuna che ci sono !

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